Progetti MSCA
Dipartimento di Studi Umanistici
VirGIL - Virgil's «Georgics» in Italian Literature
Responsabile: Alessio COTUGNO (fellow Francesco DAVOLI)
Durata: 35 mesi (scadenza 31/07/2028)
Contributo: €376,768.90 (Horizon Europe Marie-Sklodowska Curie Actions - Postdoctoral Fellowship - Global Fellowship)

Il progetto “VirGIL” si propone di indagare la fortuna delle “Georgiche” virgiliane in Italia tra il XV e il XIX secolo e il loro impatto sulle pratiche agricole e zootecniche, attraverso un’analisi delle traduzioni del poema e della trattatistica agraria: fino all’età moderna, infatti, le “Georgiche” continuarono a essere intese non solo come un’opera poetica, ma anche come un repertorio di nozioni pratiche sull’agricoltura e l’allevamento. Il progetto prevede in primo luogo la trascrizione e l’analisi approfondita delle traduzioni in versi delle “Georgiche” per il periodo preso in considerazione. Quindi, si propone di esaminare i poemi in volgare direttamente ispirati alle “Georgiche”, in modo da individuare passi affini e valutare il loro impatto. Infine, mira a evidenziare i punti di contatto fra il corpus delle traduzioni e i principali trattati di agronomia, al fine di accertare l’eventuale presenza di influenze reciproche.
PEAK - A view from the Minoan mountains: investigating the role of marginalised communitiesin the establishment of a long-lasting Aegean Bronze Age ritual tradition
Responsabile: Ilaria Caloi
Fellow: Céline Sabia Murphy
Durata: 24 mesi (scadenza 30/09/2027)
Contributo: € 209 483.28 (Horizon Europe Marie-Sklodowska Curie Actions - Postdoctoral Fellowship - European Fellowship)

PEAK esplora il ruolo che i rituali nei santuari di montagna cretesi dell'età del bronzo (‘minoici’, c. 1900-1450 a.C.) (‘peak sanctuaries’) hanno svolto nello sviluppo delle cerimonie religiose e dei programmi iconografici utilizzati nei grandi centri di pianura (‘palazzi’). Entrando in un dibattito in corso sulla natura del rapporto santuario-palazzo, il progetto traccia archeologicamente l'azione, spesso trascurata, delle comunità montane nel trattamento della religione ufficiale e nella gestione di questioni politiche, sociali ed economiche. Con un'analisi diacronica di statuine e vasi in ceramica di due ‘peak sanctuaries’ adiacenti e della configurazione spaziale dei siti (con metodi tratti da archeometria, ‘digital humanities’ e studi iconografici), PEAK indaga l'istituzione, la continuazione, la trasformazione e la diffusione del rituale collettivo di montagna, aprendo al contempo nuove discussioni sulla complessa struttura geopolitica di Creta durante il II millennio a.C.
Vernacular Literature and Medieval Universities. The Birth of a New Transnational Literary Identity (France and Italy, 1220-1399) – MEDLUNI
Responsabile: Cristiano Lorenzi (fellow Valeria Russo)
Durata: durata 36 mesi (31/1/2028)
Contributo: € 297,164.16 (H2023 Marie-Sklodowska Curie Actions - Postdoctoral Fellowship)

Il progetto MEDLUNI si propone di indagare in che modo le università medievali abbiano contribuito a plasmare le letterature volgari dell’Europa occidentale. La ricerca si basa sull’ipotesi che molti tratti identitari comuni alle letterature medievali siano il risultato dell’osmosi tra testi volgari e pratiche universitarie, un fenomeno che, tra il 1220 e il 1399, coinvolse autori francesi e italiani attivi come magistri o scholares. L’obiettivo è identificare gli autori e i testi che testimoniano l’emergere di nuove tradizioni letterarie urbane legate alla nascita delle università; saranno analizzati gli strumenti retorici e materiali trasferiti dalla cultura universitaria alla letteratura; si esaminerà la circolazione di testi, manoscritti e personalità che, tra l’Italia e la Francia, contribuirono alla definizione di reti letterarie nel Medioevo volgare.
LabEcoInt - Labour and Ecology in an International Perspective: Porto Marghera in the Phosphates Archipelago
Responsabile: Francesco Vecchiano (fellow Lorenzo Feltrin)
Durata: durata 36 mesi (31/08/2027)
Contributo: € 320924,16 (H2022 MSCA - Postdoctoral Fellowship)

Questo progetto si concentra, da un lato, sulle origini e il declino della zona industriale di Porto Marghera da una prospettiva internazionale e, dall’altro, sull’economia politica del fosfato da una prospettiva storica. Il fosfato è un minerale chiave nella produzione dei fertilizzanti chimici. Le prime fabbriche di fertilizzanti fosfatici vennero avviate a Porto Marghera negli anni ’20 del XX secolo, nel contesto della competizione tra potenze europee per le materie prime nordafricane. Gli stabilimenti di fertilizzanti della Montecatini integrarono Porto Marghera, a valle, con le “fabbriche verdi” dell’agricoltura capitalistica in espansione nel Nord Est italiano e, a monte, con l’“Arcipelago del Fosfato”, una rete di spazi estrattivi e industriali sulle due sponde del Mediterraneo. Oggi il fosfato resta un ingrediente chiave per l’alimentazione mondiale ma l’alterazione del ciclo del fosforo costituisce una minaccia ecologica di primo rilievo. Questa ricerca getta luce su come il fosfato colleghi, invisibilmente, non solo il settore minerario, l’industria e l’agricoltura, ma anche i conflitti legati al lavoro e all’ecologia.
W-Deforest - Indigenous women caught between intimate violence and deforestation processes
Responsabile: Valentina Bonifacio (fellow Silvia Romio)
Durata: 24 mesi (scadenza 14/07/2027)
Contributo: €209 483.28 (Horizon Europe Marie-Sklodowska Curie Actions - Postdoctoral Fellowship - European Fellowship)

Dietro ai progetti di conservazione ambientale, molte donne indigene svolgono un ruolo chiave nei processi che interessano la deforestazione, anche in aree protette sensibili al cambiamento climatico. Prendendo spunto da un gruppo di donne appartenenti al popolo Yine dell’Amazzonia peruviana, W-Deforest si concentra sulle complessità socio-culturali, le difficoltà economiche e le molteplici forme di violenza che queste donne sono solite affrontare, nella sfera sia domestica che professionale. La creazione di un podcast originale e creativo diventa così uno strumento per restituire loro la voce e la visibilità, valorizzando la sfera lavorativa come una forma di riscatto personale verso un’autonomia economica ed affettiva. L’obiettivo principale è esplorare come la violenza subita quotidianamente possa influenzare il rapporto tra le donne indigene e l’ambiente circostante, mettendo in crisi quella relazione tradizionale di affettività, cura ed appartenenza simbolica.
PERLY - Performing Lyric, East and West: A Comparative Study of the Ancient Greek and Japanese Traditions
Responsabile: Ettore Cingano (fellow Vanessa Casato)
Durata: 36 mesi (scadenza 31/10/2026))
Contributo: € 266.318,4 (Horizon Europe Marie-Sklodowska Curie Actions - Postdoctoral Fellowship - Global Fellowship)

Il progetto è uno studio comparato della lirica greca arcaica e della poesia Nō giapponese. La lirica greca era originariamente destinata ad essere eseguita come spettacolo pubblico, ma già da 2500 anni è stata ridotta a puro testo. Per contro, il Nō giapponese gode ancora ancora di una vivace tradizione di performance e condivide con il materiale greco alcuni aspetti lirici fondamentali. Vanessa Cazzato, specialista di lirica greca, passerà due anni in Giappone a indagare la tradizione Nō per poi tornare a Venezia per un anno per scrivere di come il paragone può approfondire la nostra comprensione della dimensione performativa della lirica greca. La ricerca verrà condotta all’Università di Tokyo sotto la supervisione del Prof. Hyuga Taro e a Ca’ Foscari col Prof. Ettore Cingano come supervisore principale.
GEODETIC - Geography and Cartography in Dante's «Comedy»
Responsabile: Tiziano Zanato (fellow Giovanna Corazza)
Durata: durata 36 mesi (31/07/2026)
Contributo: € 288.859,2 (Horizon Europe Marie-Sklodowska Curie Actions - Postdoctoral Fellowship - Global Fellowship)

GEODETIC vuole esplorare un aspetto generalmente sottovalutato e scarsamente indagato del poema dantesco: la geografia del nostro mondo. Accanto agli scenari immaginari dell’Aldilà, la Commedia rappresenta numerose geografie dell’Italia e dell’Europa trecentesche, ancor oggi in gran parte riconoscibili. Dante delinea un’immagine del mondo inedita e dettagliata, ma soprattutto rivela una profonda coscienza geografica, espressione d’avanguardia del rinnovato rapporto con l’ambiente proprio della cultura urbana del suo tempo. Il progetto propone uno studio capace di integrare l’approccio filologico con i dati territoriali mediante una specifica metodologia interdisciplinare. Dopo un esame integrale delle aree geografiche menzionate nella Commedia, una focalizzazione su luoghi selezionati mirerà alla ricostruzione geo-storica dei territori fisici descritti dal poeta attraverso gli opportuni strumenti geografici, storiografici, iconografici e cartografici. La valutazione della conoscenza geografica di Dante entro il proprio quadro ambientale aprirà una prospettiva innovativa sulla geo-poetica dantesca come componente essenziale della Commedia. Il progetto verrà sviluppato, con la supervisione del Prof. Tiziano Zanato, in partnership con l’Università di Notre Dame (IN, USA) e il Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e del Mondo Antico dell’Università di Padova.
ARCHIVWAR – Archives in Times of War: Scattered Families and Vanishing Past in Contemporary Syria
Responsabile: Francesco Vacchiano (fellow: Veronica Ferreri)
Durata: 36 mesi (scadenza 31/03/2026)
Contributo: € 256.442,88 (Horizon Europe Marie-Sklodowska Curie Actions - Postdoctoral Fellowship - Global Fellowship)

In tempo di guerra, gli archivi di stato in Siria sono stati oggetto di distruzioni e saccheggi. Nel contempo, copie dei documenti contenuti in questi archivi sono state recuperate dai siriani della diaspora in quanto attestati legali delle loro identità legale, percorsi educativi e legami di parentela. ARCHIVWAR esaminerà questi documenti e la loro importanza nel mantenere vivo un legame tra i membri di una stessa famiglia sparsi tra la Siria e la diaspora in Europa. Combinando metodi etnografici classici con quelli della ricerca della storia orale, il progetto intende collaborare con le famiglie transnazionali che vivono a Berlino per ripensare l’archivio come una modalità del "prendersi cura". Questa rilettura dell’archivio consentirà di ritracciare una storia politica dell’archivio in parte disarticolata dallo stato e dalle forme di conoscenza e potere (post-)coloniale. Veronica Ferreri condurrà la sua ricerca all’Università di Waterloo (Canada), sotto la supervisione di Prof. Secil Dagtas, e al Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari, sotto la supervisione del Dott. Francesco Vacchiano.
Last update: 02/07/2026