Marie Curie Fellows - bando 2025
Nicolò Ardenghi

CAVEFLAME - Cave Archives for VEgetation, Fire, and LAndscape Magnetic Evolution
CAVEFLAME ricostruirà le dinamiche clima-incendi durante l'Olocene utilizzando le speleotemi come archivi innovativi a multi-proxy. Il fuoco modella fortemente gli ecosistemi e il clima, eppure la maggior parte delle ricostruzioni a lungo termine si basa su laghi o torbe, limitando la risoluzione. Gli speleotemi possono preservare biomarcatori organici e minerali magnetici, offrendo un archivio unico della storia degli incendi. Presso l'Università di San Paolo, Brasile (organizzazione partner), il ricercatore trasferirà le competenze nell'analisi dei biomarcatori organici, aggiungendo proxy di fuoco e vegetazione, al lavoro in corso su isotopi e geochimica sulle speleotemi brasiliane guidato dal Prof. Stríkis. Questo scambio sbloccherà il potenziale dell'eccezionale collezione brasiliana di speleotemi tropicali. Una formazione complementare in paleomagnetismo sarà condotta presso l'Observatório Nacional (Rio de Janeiro), mentre un secondment presso il Max Planck Institute (Germania) si concentrerà sulla paleotermometria GDGT. La collaborazione con la Northumbria University (Regno Unito) estenderà l'approccio multi-proxy alle speleotemi del permafrost siberiano, consentendo confronti tropicale-boreale. Nella fase di reintegrazione, Ca' Foscari e CNR incorporeranno questi metodi combinati in Italia e li applicheranno agli archivi mediterranei.
Arash Azizi

IIPGHCD – Iran, Israel, and the Persian Gulf in Historical and Contemporary Dynamics
Il progetto offre una nuova lettura della storia mediorientale dal 1971 al 2025 attraverso uno studio triangolare di Iran, Israele e gli stati arabi del Golfo Persico. Le storie del conflitto arabo-israeliano sono spesso viste separatamente dall'Iran, ma questo lavoro cerca di superare questa barriera, offrendo un resoconto integrato che le colloca all'interno di una storia globale più ampia, dalla Guerra Fredda al multipolarismo odierno. In una prospettiva storica più ampia, la ricerca evita una visione essenzialista della rivoluzione iraniana del 1979 e studia le radici delle dinamiche odierne nell'ordine regionale pre-1979. Il progetto si basa su fonti multilingue (arabo, persiano ed ebraico) e su archivi recentemente disponibili, tra cui documenti diplomatici, interviste di storia orale e periodici mediorientali. Cerca inoltre di integrare prospettive diplomatiche, culturali, sociali e intellettuali, andando oltre le classiche storiografie statali, incapaci di catturare le contestazioni che plasmano posizioni diverse in ogni fase. La ricerca di Arash Azizi sarà condotta presso il Dipartimento di Economia dell'Università Ca' Foscari di Venezia sotto la supervisione del Professor Matteo Legrenzi.
Francesca Bassani

C-METABnG - Catchment METAbolism of Blue and Green fluxes
C-METABnG svilupperà il primo approccio integrato per quantificare il metabolismo dei bacini idrografici, collegando esplicitamente il metabolismo della parte terrestre (“green”), e cioè associato alla produttività della vegetazione, con il metabolismo acquatico (“blue”), derivante dai processi biogeochimici nei fiumi. Combinando osservazioni e misure a diverse scale con modelli numerici, il progetto mira a comprendere come il carbonio venga fissato, trasformato e trasferito tra terra e acqua in condizioni di variabilità idroclimatica. Francesca Bassani svolgerà la sua ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia, nel Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, sotto la supervisione del Prof. Enrico Bertuzzo, e includerà un periodo all’estero presso l’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, Svizzera, con la Prof.ssa Sara Bonetti.
Carlo Berardi

VIDICHI13th - Visual Dialects of Chivalry. Aristocratic Strategies of Cultural Exchange in the Thirteenth-Century Mediterranean
Il progetto esamina il processo di integrazione culturale delle élite e l’emergere di un’estetica cavalleresca distintiva nel Mediterraneo orientale tra l’inizio del XIII e il principio del XIV secolo. In contrasto con l’approccio tradizionale che considera il fenomeno cavalleresco un modello univoco importato forzosamente nella regione dall’Occidente medievale, l’ipotesi portante del progetto è che l’immaginario cavalleresco debba essere inteso come un intreccio di varianti locali - ovvero dialetti visivi - di un linguaggio aristocratico condiviso. Questi dialetti cavallereschi permisero alle élite guerriere appartenenti a differenti gruppi etnici, linguistici e religiosi di promuovere il proprio status sociale e la propria appartenenza a un gruppo privilegiato al di là delle barriere politiche e culturali, adattandosi al contempo alle tradizioni figurative locali e a bisogni rappresentativi contingenti. Percorrendo le rotte marittime tra Cipro e Venezia, questo studio si propone anche di mostrare come le reti commerciali abbiano intensificato la circolazione e incentivato la diffusione di formule cavalleresche nel mondo mediterraneo. Berardi condurrà le sue ricerche presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari, sotto la supervisione del Prof. Simone Piazza.
Caterina Borelli

DefrostingHOME - Rethinking Home in Volatile Worlds
Cosa definisce il concetto di “casa” in un'epoca di precarietà e volatilità? DefrostingHOME esplora l'interazione tra condizioni abitative instabili e nozioni in evoluzione di casa, sfidando le narrazioni occidentali mainstream che spesso danno priorità alla stabilità e alla proprietà. Il progetto segue le attuali critiche alle concezioni normative dell'abitare e ne amplia la portata mettendo in primo piano le pratiche quotidiane di home-making in contesti volatili e forme sottili, spesso trascurate, di cura, azione e resistenza. Svilupperà inoltre una metodologia ibrida decoloniale che combina l'etnografia con metodi visivi partecipativi, co-creando conoscenza con i partecipanti alla ricerca. Attraverso diversi casi di insediamenti informali in Argentina e Italia, e sfruttando le intuizioni dell'antropologia fenomenologica, degli studi decoloniali, dell'ecofemminismo e delle metodologie multimodali, DefrostingHOME interroga la volatilità abitativa come condizione per immaginare modi più leggeri di abitare il mondo. Il progetto sarà realizzato presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università Ca' Foscari, sotto la supervisione della prof.ssa Valentina Bonifacio, con un periodo presso l'Universidad Nacional de General Sarmiento di Buenos Aires (prof.ssa María Cristina Cravino) e un distacco presso il Politecnico di Torino (prof. Michele Lancione).
Daphné Esquivel-Sada

GEtGut - Gene Editing Human Gut Microbes: Knowledge, Ethics & Responsibility Through a Multispecies Lens
Il progetto GEtGut si basa su un approccio multispecie finalizzato a studiare l'editing genetico dei microrganismi che vivono nell'intestino umano. Attraverso la ricerca etnografica in due laboratori, GEtGut esamina come i microbi intestinali umani vengono definiti e studiati nella ricerca sull'editing genetico; come le questioni etiche vengono inquadrate sul campo; come la responsabilità viene intesa nel contesto dei modelli emergenti di corpi e salute. Collegando ricerca biomedica, scienze sociali e considerazioni ambientali, GEtGut genererà conoscenze interdisciplinari che favoriranno il dibattito teorico, politico e democratico sulla governance dell’editing genetico del microbioma intestinale. Daphne Esquivel-Sada realizzerà il suo progetto presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali sotto la supervisione della Prof.ssa Roberta Raffaetà.
Mattia Fumagalli

ENTANGLEDHOA – Entangled Faiths and Contested Powers: Christian–Muslim Relations, Slavery and Political Pluralism in the Horn of Africa
Il progetto si propone di indagare, in prospettiva di lungo periodo e su scala transregionale, le relazioni cristiano-musulmane, la schiavitù e l’autorità politica nel Corno d’Africa. Superando interpretazioni che considerano le dinamiche interreligiose e il lavoro coercitivo come fenomeni localizzati o statici, la ricerca esamina come pluralismo religioso, ibridazione giuridica e frammentazione politica siano emersi attraverso connessioni transregionali che legavano il Corno alle aree del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano. Ricostruendo la mobilità di persone, norme giuridiche e pratiche religiose dall’età moderna alla decolonizzazione, la ricerca riposiziona la regione come uno spazio caratterizzato da sovranità stratificate e forme negoziate di autorità. L’analisi ricostruisce inoltre la trasformazione storica della schiavitù e delle forme di mobilità forzata entro cornici religiose e giuridiche, contribuendo a ridefinire, su basi storiche, i dibattiti contemporanei su governance, identità e migrazioni. La fase outgoing del progetto si svolgerà presso Harvard University, nell’ambito del Center for African Studies, sotto la supervisione della Prof.ssa Zoe Marksl. La fase di rientro si terrà presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, nel Dipartimento di Economia, sotto la supervisione del Prof. Matteo Legrenzi.
Isidora Grubački

GENERA1933-1939 - Gendering European Antifascism: A Transnational History of Women’s Antifascist Activism in East Central Europe (1933–1939)
Questo progetto esplora il modo in cui le donne hanno costruito alleanze al di là delle divisioni politiche, nazionali e ideologiche in risposta alle minacce fasciste. GENERA1933-1939 si concentra sul coinvolgimento delle donne dell'Europa centro-orientale nel Comitato mondiale delle donne contro la guerra e il fascismo (1934-1941), un centro di attività antifascista con sede a Parigi. Sebbene i movimenti antifascisti siano stati ampiamente studiati, il ruolo delle donne rimane in gran parte trascurato. Analizzando le reti organizzative, le solidarietà informali e le idee che hanno plasmato le alleanze antifasciste, il progetto offre un contributo tempestivo allo studio dell'antifascismo e dell'attivismo femminile oltre i confini nazionali. La ricerca rivelerà le influenze reciproche tra l'attivismo locale nell'Europa centro-orientale e i movimenti europei più ampi, offrendo in ultima analisi una storia più inclusiva della resistenza nell'Europa del XX secolo. Isidora Grubački condurrà la sua ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari sotto la supervisione della prof.ssa Chiara Bonfiglioli.
Emre Kaymakçı

ICEVEC- The Socio-Economic Impacts of the Little Ice Age on Venice and Venetian Crete between 1453-1571
Questo progetto di ricerca analizza gli impatti socio-economici della Piccola Era Glaciale su Venezia e sulla Creta veneziana nel periodo 1453-1571. La Piccola Era Glaciale, che si colloca approssimativamente tra il 1300 e il 1850, fu caratterizzata dall’espansione dei ghiacciai in Europa, Alaska e Nuova Zelanda, nonché da una significativa diminuzione delle temperature medie annuali nell’emisfero settentrionale, stimata intorno a 0,6 °C. Il progetto si basa sull’analisi di un ampio corpus di fonti d’archivio, in particolare i fondi del Senato Mar, del Senato Dispacci Provveditori da terra e da mar e altre cariche, Senate Terra, Duca di Candia e dei Notai di Candia, oltre alle cronache veneziane. Le fonti storiche mostrano che, durante le fasi di instabilità climatica tra il 1453 e il 1571, Venezia fece ampio affidamento sulle risorse provenienti da Creta, in particolare grano, vino e legname, fondamentali per la sicurezza alimentare e la stabilità economica della Repubblica. Lo studio adotta un approccio interdisciplinare che integra storia, paleografia, scienze climatiche e digital humanities. Mettendo in dialogo dati climatici e documentazione storica, il progetto intende analizzare le strategie di adattamento economico e istituzionale sviluppate dalla Repubblica di Venezia in risposta alle crisi ambientali. Il progetto sarà realizzato da Emre Kaymakçı presso il Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari sotto la supervisione del prof. David Gentilcore.
Francesca Masiero

RenEdu - Renaissance Education: Medical and Mathematical Treatises from the Veneto, 1350-1600
Il progetto esplora la produzione e l'impatto culturale dei trattati pedagogici di medicina e matematica veneti, in latino e in italiano. Questi manoscritti e primi trattati a stampa furono prodotti in Italia tra il 1350 e il 1600, prima di essere venduti a collezioni negli Stati Uniti. Analizzando il contenuto dei testi didattici scientifici, questo progetto mostra come manoscritti e libri a stampa abbiano contribuito al progresso degli studi medici e matematici, nonché delle pratiche professionali. Esplorando un corpus testuale che ha ricevuto scarsa attenzione da linguisti, storici e insegnanti, il progetto stabilisce per la prima volta un'analisi dettagliata di rari incunaboli medici, manoscritti matematici e antichi testi a stampa per uso pedagogico, identifica l'uso che i professionisti facevano di questi materiali e crea voci di catalogo descrittive in archivi internazionali (Material Evidence in Incunabula, Manus Online e HPB-Provenance). I risultati aiuteranno gli studiosi che studiano la storia moderna, la storia della scienza e la storia dell'educazione a valutare l'impatto di questi testi sulla formazione degli individui impegnati in professioni scientifiche e sulla produzione e circolazione della conoscenza scientifica in un momento cruciale di transizione tra il tardo Medioevo e il primo Rinascimento. Masiero trascorrerà il primo anno del progetto presso il Dipartimento di Storia della Scienza dell'Università di Harvard a Cambridge, MA (incluso un secondment presso la Boston Medical Library) sotto la supervisione della Professoressa Hannah Marcus, il secondo anno presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Ca' Foscari di Venezia sotto la supervisione del Professor Eugenio Burgio e l'ultimo semestre a Roma presso l'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU), tramite il Consorzio delle Biblioteche di Ricerca Europee (CERL), sotto la supervisione della Professoressa Cristina Dondi.
Hamid Moein Ziaei

Z-INK - Contours of Contact: A Zoroastrian Lens on Interfaith Theological and Philosophical Exchanges in Early Modern India
Il progetto esamina le interazioni teologiche e filosofiche nell’India moghul (1526–1858) attraverso il corpus zoroastriano (parsi) ancora poco studiato, proponendo una teoria sfumata del contatto interreligioso in una società pluralistica e fusione concettuale. Basandosi su un’analisi duale di testi cortigiani e non cortigiani, sviluppa una tipologia analitica che distingue forme overt e covert di sincretismo, processi intenzionali e non intenzionali, nonché meccanismi top-down e bottom-up. Lo studio analizza strategie testuali quali la sostituzione analogica, l’omissione dottrinale, la citazione intertestuale, il riformulamento teologico e la fusione metafisica (ad esempio, cosmologie zoroastriane-sufi), esplorando al contempo come le relazioni religiose si realizzino attraverso la circolazione condivisa di manoscritti, pratiche rituali e lavoro scribale devozionale. Il progetto mette in evidenza i contributi parsi ai dialoghi interreligiosi moghul, inclusa la partecipazione cortigiana, i ruoli di traduzione e la co-costruzione di epistemologie, metafisiche ed etiche — in particolare quadri alternativi per il ragionamento, la causalità, l’inferenza e i limiti della conoscenza nelle tradizioni musulmana, hindu, jain e zoroastriana. Metodologicamente, integra analisi filologica, comparazione testuale, analisi del discorso e storia dei manoscritti per tracciare reti di interazione e la traduzione interpretativa come catalizzatori di trasformazione religiosa. Introducendo e affinando nuove categorie, colma lacune storiografiche e propone un modello multidimensionale per comprendere le dinamiche interreligiose e l’ibridità in contesti storici pluralistici. Il progetto sarà svolto presso il Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea dell’Università Ca’ Foscari Venezia, sotto la supervisione del Prof. Stefano Pellò, con la co-supervisione del Prof. Antonio Rigopoulos.
Giada Pellicari

FWAM - Between Art Fairs and Art Markets: The Role of Women at the Beginning of the Contemporary Art Ecosystem
FWAM esplora il ruolo delle donne agli albori dell'ecosistema dell'arte contemporanea, mettendone in luce la presenza nelle fiere e nel mercato dell'arte, poiché il loro fondamentale contributo è stato spesso sottovalutato. Il progetto, in particolare, indaga la partecipazione di galleriste e artiste ad Art Basel, la principale fiera d'arte contemporanea europea e internazionale, nel ventennio cruciale che va dal 1970 al 1989. Gli anni Settanta hanno segnato una svolta critica nel mondo dell'arte, caratterizzata dall'ascesa delle fiere d'arte contemporanea, dallo sviluppo del sistema dell'arte, dalla gemmazione di gallerie e dalla curatela di mostre, avvenuta, inoltre, in concomitanza con la nascita dei "Women's Studies". L’arco temporale si chiude con la caduta del muro di Berlino, che ha simboleggiato una nuova struttura geopolitica per l'Europa e un sistema dell'arte più globalizzato all'interno della New Economy. Collocandosi all'intersezione tra la Storia dell'arte contemporanea e gli Art Market Studies, questa ricerca interdisciplinare unisce metodologie qualitative e quantitative, affrontando il divario di genere per identificare le figure più influenti che hanno plasmato le origini del mercato dell'arte contemporanea in Europa. Giada Pellicari svilupperà il progetto presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Ca' Foscari di Venezia, con la supervisione della Prof.ssa Portinari; l'Università di Yale con la guida del Prof. Goetzmann (fase Outgoing) e l'Erasmus Universiteit Rotterdam con il Prof. Vermeylen (Secondment).
Miriam Rose Pensack

Credible Fear - Credible Fear: Terror, Security and Asylum in the Inter-American Cold War (1948-1995)
CREDIBLE FEAR esamina il principio della "paura ben fondata", fondativo del diritto internazionale dei rifugiati e dell'asilo, stabilito dalla Convenzione delle Nazioni Unite relativa allo status dei rifugiati del 1951 e dal Protocollo UN del 1967 relativo allo status dei rifugiati, che definiscono una persona rifugiata come qualcuno con una "paura ben fondata di persecuzione" nel proprio paese d'origine. Gli stati firmatari hanno attuato questi patti con flessibilità: ad esempio, all'interno del sistema interamericano, sia le protezioni per l'asilo che per i rifugiati sono state generalmente allineate alla logica geopolitica della Guerra Fredda globale. Per esplorare le dinamiche personali e politiche del terrore e dell'asilo durante la Guerra Fredda interamericana, il progetto combina metodi d'archivio, di storia orale ed etnografici, con la letteratura della storia delle emozioni, della storia politica latinoamericana e statunitense e dell'antropologia della migrazione. Mira a sfidare i concetti esistenti di sicurezza, terrore e paura, per giungere a una riflessione e rivalutazione collettiva di ciò che definisce un essere umano degno di ricevere asilo. Miriam Rose Pensack svolgerà questa ricerca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, supervisionata dal Prof. Vanni Pettinà.
Francesco Pisanu

OPTItree - advanced models, methods, and algorithms for phylogenetic estimation
OPTItree mira a migliorare la scalabilità dei modelli matematici per la filogenetica computazionale, garantendo la correttezza dimostrabile della filogenia inferita o certificando la qualità della soluzione. La determinazione accurata delle relazioni filogenetiche è di fondamentale importanza nello studio dell’evoluzione di batteri, virus e cellule tumorali, in particolare in contesti sensibili quali le pandemie e la tumorigenesi. A tal fine, il progetto indaga le proprietà matematiche fondamentali alla base della filogenetica computazionale, un ambito di ricerca interdisciplinare al crocevia tra matematica, informatica e biologia molecolare, che sviluppa modelli e algoritmi per inferire relazioni evolutive (filogenie) a partire da caratteri ereditari quali sequenze di DNA o interi genomi. Tali relazioni sono tipicamente rappresentate mediante strutture ad albero ottimali, ottenute come soluzioni di problemi di ottimizzazione non lineare ad alta dimensionalità. La determinazione esatta di queste soluzioni ottimali è spesso computazionalmente molto onerosa, limitando fortemente la dimensione dei dataset analizzabili. OPTItree si concentra su un promettente approccio esatto basato sul criterio dell'evoluzione minima bilanciata, noto per la sua consistenza statistica e per le solide fondamenta teoriche. Il progetto sarà realizzato da Francesco Pisanu presso la Venice School of Management di Ca’ Foscari sotto la supervisione del prof. Raffaele Pesenti.
Jasmine Pisapia

ECOFEM - From Toxic Embodiment to Ecofeminist Practice: Approaching Gendered Ecological Violence through the Performance Arts
Questo progetto etnografico indaga come la violenza ecologica di genere venga vissuta e contestata attraverso il corpo nell’Italia meridionale, nei pressi del Vesuvio, dove la contaminazione tossica e il rischio vulcanico coesistono sullo stesso suolo. Nelle "zone di sacrificio" d'Europa, il danno ambientale è spesso esperito in modo impercettibile nella vita quotidiana, manifestandosi lentamente, in modo diseguale e attraverso le generazioni. In questi paesaggi materialmente segnati dal fuoco e dai rifiuti sepolti, le donne si trovano spesso in prima linea nei movimenti ambientalisti di base, destreggiandosi tra le interconnessioni di tossicità, cura e riproduzione sociale. Coniugando quadri teorici ecofemministi e ricerca-creazione collaborativa, il progetto sviluppa un’antropologia delle soglie (thresholds) inerenti all'abitare una terra avvelenata e instabile: tra visibilità e invisibilità, vita e morte, tossicità lenta ed eventi eruttivi. Attraverso la performance e l’etnografia multimodale, la ricerca esplora come le pratiche incarnate possano rendere percettibili le temporalità trans-scalari che modellano il disastro contemporaneo, collegando ciò che giace sotto terra (contaminazione, volatilità sismica e i morti) a ciò che si svolge al di sopra di essa, nella vita collettiva di ogni giorno. Jasmine Pisapia condurrà questo progetto presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari, sotto la supervisione della Prof.ssa Valentina Bonifacio.
Ilenia Pittui

knOttS - Digital Iconographic Routes through the Ottoman and Safavid Worlds
knOttS si propone di fornire la prima analisi iconografica e iconologica sistematica di ritratti e immagini di Ottomani/Turchi e Safavidi, nonché della loro cultura, società e idee. Concentrandosi sul periodo 1400-1762 e supportato da un sistema digitale dedicato, il progetto si pone tre obiettivi specifici tra loro interconnessi: ricostruire il patrimonio iconografico relativo a Ottomani e Safavidi raccogliendo, classificando e sistematizzando un campione rappresentativo di un set di dati più ampio; proporre una nuova periodizzazione di queste rappresentazioni al fine di evidenziarne i punti chiave nello sviluppo seguendo la questione (storica e storico-artistica) della loro veridicità, così da mappare le metamorfosi di questo fenomeno iconografico; valutare criticamente gli assunti visivi e culturali sottesi alla costruzione di queste immagini da una prospettiva transculturale, tracciandone la circolazione all'interno del bacino del Mediterraneo. Il progetto sarà ospitato dal Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea dell'Università Ca' Foscari di Venezia e supervisionato dal prof. Simone Cristoforetti. Esso include una outgoing phase presso l'Università di Buffalo e un periodo di distacco presso l'Università di Vienna, rispettivamente sotto la supervisione del prof. Marco Faini e della prof.ssa Gisela Procházka-Eisl.
Abdelmagid Basyouny Sakr

DECODE – Sacred Words, Secular Policies: Cross-Cultural Analysis of Metaphor and Discursive Strategies of Gender Representation in Arabic-Italian Discourses
DECODE indaga il modo in cui i discorsi pubblici e istituzionali in lingua araba e italiana, in particolare quelli che attingono a riferimenti islamici e cattolici, utilizzano la metafora e altre strategie discorsive per inquadrare il genere e orientare (o entrare in tensione con) le politiche di uguaglianza di genere. Mettendo a confronto voci istituzionali parallele (come Al-Azhar e il Vaticano) e vocabolari di valori condivisi (dignità, onore, protezione), il progetto colma un vuoto di ricerca in prospettiva comparativa all’intersezione tra linguaggio, religione e genere. Realizzato presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Ca’ Foscari Venezia, sotto la supervisione del Prof. Davide Mastrantonio, e con una fase di ricerca presso l’Università di Toronto sotto la supervisione della Prof.ssa Amira Mittermaier, DECODE combina strumenti della linguistica, degli studi di genere e degli studi religiosi per mostrare come il linguaggio a sfondo religioso possa sia sostenere che contrastare le agende sull’uguaglianza di genere e contribuire a una comunicazione delle politiche più consapevole e culturalmente sensibile.
Elena Emma Sottilotta

WAVES – Women’s Agency in Visionary Eco-Aquatic Storytelling: A Transnational Study of British and Italian Fairy Tales, 1840-1910
WAVES è un progetto di ricerca interdisciplinare che indaga le interrelazioni tra donne e acqua nelle tradizioni fiabesche britanniche e italiane dell’Ottocento. Situato all’incrocio tra studi letterari comparati, environmental humanities, studi di genere e storia culturale, WAVES reinterpreta le fiabe come risposte visionarie a pressioni storico-sociali, esaminando il modo in cui l’acqua media ansie ecologiche e ridefinizioni dei ruoli di genere nei contesti culturali in esame. Esplorando la proliferazione delle narrazioni fiabesche e la nascita del pensiero ecologico nell’Ottocento, il progetto riposiziona le fiabe come espressioni centrali della coscienza ambientale, contribuendo alla storicizzazione di immaginari ecologici e di genere in una prospettiva transnazionale. Elena Emma Sottilotta svilupperà la sua ricerca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari, sotto la supervisione della Prof.ssa Laura Tosi. Il progetto prevede inoltre un periodo di secondment presso il Dartmouth College negli Stati Uniti, con la Prof.ssa Nancy Canepa.
Timothy Tiggeloven

WARN2RESIL - Towards Resilient Communities: Understanding triggers of Multi-Hazard Early Warning Systems with Comprehensive Risk Metrics
I rischi naturali spesso si verificano simultaneamente o si innescano a vicenda, come nel caso della siccità che provoca incendi boschivi o i terremoti che causano frane. Nonostante la natura interconnessa di questi rischi, politica e ricerca tradizionalmente si concentrano su singoli rischi isolati, trascurando gli effetti a cascata di scenari multirischio. Riconoscendo questa lacuna, WARN2RESIL mira a sviluppare un quadro teorico per affrontare e ampliare i Sistemi di Allerta Precoce (EWS) per eventi multirischio. Mira inoltre a creare metriche di rischio robuste per informare i decisori politici, migliorando così le strategie di mitigazione del rischio. L'approccio all'avanguardia integra l'intelligenza artificiale con i sistemi di monitoraggio tradizionali, fornendo un quadro olistico e adattivo. I modelli basati sull'intelligenza artificiale analizzano vasti set di dati per offrire informazioni predittive precise, consentendo migliori strategie di preparazione e risposta. Questa ricerca supporta iniziative politiche globali come l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e l'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, promuovendo approcci integrati per affrontare importanti sfide sociali e migliorare la resilienza delle comunità. Timothy Tiggeloven svolgerà la sua ricerca presso il Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica, con la supervisione del Prof. Andrea Critto.
Last update: 03/04/2026