Dal 1° ottobre Marco Sgarbi è Rettore per il sessennio 2026-2032
Comincia oggi – giovedì 1 ottobre – il rettorato di Marco Sgarbi. Per il sessennio 2026-2032 guiderà l’Ateneo veneziano di cui è il 24°e il più giovane rettore.
Nel corso della mattinata è avvenuto il simbolico passaggio di consegne con la rettrice uscente Tiziana Lippiello: “Desidero esprimere la mia gratitudine a Tiziana Lippiello che in questi mesi mi ha sempre dimostrato una grande disponibilità per rendere il passaggio di consegne il più semplice e lineare possibile. Ha guidato Ca’ Foscari con profonda dedizione e risultati importanti, promuovendo il nostro Ateneo in tutto il mondo. È con grande emozione e senso di responsabilità che oggi comincio questo cammino alla guida dell’Ateneo mettendo a disposizione la mia esperienza e il mio impegno. Farò tutto ciò che posso per contribuire al suo futuro”.
Il Rettore ha quindi presentato i suoi obiettivi, la sua visione di Università futura e la sua squadra di governo (16 Prorettrici e Prorettori e 33 Delegate e Delegati)
Laura De Giorgi, Prorettrice Vicaria con delega alle Relazioni con l'Asia è intervenuta dopo la relazione iniziale del Rettore: “Ca' Foscari è un'università-ponte. È un'immagine che per noi ha un significato molto concreto. Ca' Foscari è nata guardando al mondo: alle lingue straniere, ai commerci, alle culture lontane. Oggi siamo tra gli atenei italiani più internazionali, con studenti che arrivano da tutto il mondo e laureati che lavorano in decine di paesi. Ma essere internazionali oggi non può essere soltanto una questione di numeri o di scambi. Viviamo un tempo di tensioni, di confini che si irrigidiscono, di dialoghi che si interrompono. In questo contesto, un'università ha una responsabilità in più: tenere aperti i canali del confronto scientifico e culturale, con lucidità ma anche senza ingenuità”.
STUDENTESSE E STUDENTI
Una prima misura è l’innalzamento della soglia ISEE per la no tax area a 30 mila euro: “Nessun talento deve rinunciare a iscriversi per ragioni di reddito” – ha detto il Rettore aggiungendo che “l’investimento per questa misura è di oltre 650 mila euro l’anno sul bilancio di Ca’ Foscari. La porteremo agli Organi di indirizzo dell’Ateneo nella prima seduta utile”.
Per le studentesse e gli studenti il Rettore ha inoltre annunciato l’istituzione di un'unica infrastruttura di ascolto e accompagnamento, dall'orientamento fino al primo contratto di lavoro, capace di riconoscere i segnali di difficoltà prima che diventino abbandono. Nessuno deve essere lasciato solo: servizi personalizzati per studenti lavoratori, con DSA, internazionali, caregiver e in condizioni di fragilità.
“Ciò che le nostre studentesse e i nostri studenti sapranno fare del proprio percorso e ciò che impareranno a Ca’ Foscari deciderà il futuro del nostro paese, dell’Europa. Per questo” – ha detto il Rettore - “chi studia al centro”, per un futuro migliore”.
Fra i progetti del Rettore anche la valorizzazione degli spazi, a cominciare dalle biblioteche dell’Ateneo diffuse in 9 sedi fra la città storica e la terraferma: “Le nostre biblioteche sono spazi pubblici che immagino sempre più integrati nella città – afferma il Rettore – tutte e tutti hanno il diritto di accedere a uno spazio di studio pubblico, per questo fra i miei progetti vi è quello di valorizzarne e promuoverne l’utilizzo, aprendole alla città”.
UN ISTITUTO SUGLI STUDI SUL FUTURO
Un Istituto di Studi sul futuro e previsione strategica in cui, spiega il Rettore, “la ricerca interdisciplinare affronta le grandi trasformazioni del nostro tempo. Non un contenitore in più, ma l'infrastruttura intellettuale che traduce la nostra vocazione — non subire il futuro, ma studiarlo e contribuire a costruirlo. Un cantiere già aperto: abbiamo istituito una specifica delega ai Future & Foresight Studies”.
IL MODELLO MULTI-CAMPUS
Venezia fulcro identitario e internazionale, Mestre polo scientifico e tecnologico, Treviso laboratorio di formazione imprenditoriale. Non tre sedi in competizione, ma un solo progetto in cui la pluralità dei luoghi rafforza l'unità dell'Ateneo. Si sintetizza così la visione multi-campus del Rettore secondo cui “la città” non è una sola. Venezia, Mestre e Treviso rappresentano contesti urbani differenti, ciascuno con dinamiche sociali, culturali ed economiche specifiche. Un’università che fa vivere la città deve saper abitare questa pluralità non in modo episodico, ma con una strategia differenziata e coordinata, capace di riconoscere le vocazioni di ciascun territorio e di metterle in relazione tra loro. In ciascun territorio l’Ateneo dovrà attivare programmi specifici, ma all’interno di una regia unitaria, così che il multicampus non sia una distribuzione di attività, bensì una strategia civica integrata”.
Una particolare attenzione, secondo il Rettore, deve essere dedicata alla sede di Mestre, che rappresenta un contesto urbano profondamente diverso da Venezia e per questo strategico. “In una realtà caratterizzata da una forte dimensione residenziale, da dinamiche di trasformazione urbana e da una crescente presenza giovanile e multiculturale, l’università può svolgere un ruolo decisivo nei processi di rigenerazione, innovazione sociale e costruzione di spazi di partecipazione culturale. La presenza universitaria a Mestre può diventare un punto di riferimento stabile per iniziative pubbliche, collaborazioni con scuole, associazioni e realtà del terzo settore, nonché per progetti legati alla sostenibilità urbana, alla transizione ecologica, all’innovazione tecnologica e al dialogo con il sistema produttivo metropolitano. Rafforzare l’identità culturale del campus di Mestre significa contribuire in modo concreto alla vitalità della terraferma e consolidare il ruolo di Ca’ Foscari come attore metropolitano”.
INFRASTRUTTURE EDILIZIE
Dal rettorato precedente riceviamo un importante piano edilizio che mostra una particolare attenzione agli spazi per gli studenti e alla residenzialità, continueremo su questo percorso completando i progetti in corso: il Nuovo Edificio Polifunzionale presso il Campus scientifico di Via Torino che completerà il progetto del campus scientifico, il recupero dell'ex Caserma Pepe e Bellemo al Lido per farne una nuova residenza per gli studenti, la ristrutturazione di Palazzo Rio Novo per il polo umanistico per offrire spazi adeguati ai dipartimenti di area umanistica, la nuova sede del Campus di Treviso con aule e spazi per gli studenti che consentano una vista studentesca completa, il complesso «Ai Frari» con ESU Venezia che permetterà di avere spazi per la socialità delle studentesse e degli studenti e nuove aule e infine il recupero della Chiesa dello Spirito Santo, destinata a diventare uno spazio multifunzionale aperto alla città. Spazi per studiare, vivere e condividere l'università a cui si aggiungeranno nuovi investimenti per dare risposta al problema della residenzialità a Treviso e per trovare una collocazione definitiva per la nostra Challenge School.
LE RELAZIONI CON IL TERRITORIO
Il Rettore: “Vorrei stringere un patto civico stabile con il territorio — Comune di Venezia, Comune di Treviso, Regione Veneto e tutte le municipalità che insistono sul nostro territorio — con priorità condivise e obiettivi periodicamente riconfermati. E ancora accordi sistematici con le imprese, per aiutare il territorio, che trasformino l'eredità dei grandi progetti PNRR, e infrastrutture permanenti.
UNA DIDATTICA DI QUALITA’
“Se l'intelligenza artificiale - continua il rettore - rende quasi gratuito l'accesso al contenuto, sopravvivrà chi capirà che il valore di un'università non è mai stato trasmettere nozioni, ma trasformare le persone attraverso l'esperienza di pensare insieme, in presenza. Non inseguiamo l'online sul terreno dell'online: raddoppiamo l'investimento su ciò che rende la presenza insostituibile”.
Un principio che il Rettore progetta di articolare nei seguenti obiettivi:
— La presenza come vantaggio competitivo: studiare storia dell'arte davanti a Tiziano ai Frari, le scienze ambientali osservando la laguna come sistema vivo, l'economia dentro un laboratorio urbano reale. Nessuna piattaforma potrà replicarlo.
— Didattica attiva e challenge-based learning, con problemi reali portati da imprese e istituzioni come musei o pubbliche amministrazioni, per fare dell'aula un luogo di produzione di pensiero e non di sola ricezione.
— Istituzione di un Center for Teaching and Learning, sulle metodologie avanzate e innovative perché le modalità di apprendimento e le tecnologie cambiano ad un ritmo velocissimo e noi dobbiamo guidare il cambiamento, non subirlo.
UNA RICERCA PER IL FUTURO
Ca’ Foscari ha tutte le competenze, le intelligenze e le energie per essere protagonista in questo passaggio. La qualità della sua ricerca, la sua vocazione internazionale e la pluralità dei suoi saperi costituiscono una base solida che va prima di tutto riconosciuta e sostenuta. L’obiettivo non è ridefinire dall’alto le priorità della ricerca, ma creare condizioni in cui tutte le linee di ricerca – da quelle consolidate a quelle emergenti – possano svilupparsi pienamente, con pari dignità e adeguato supporto. In questa prospettiva, accanto al rafforzamento della ricerca di base e delle traiettorie già avviate, è importante favorire anche l’apertura verso ambiti nuovi e ancora in via di definizione: le interazioni tra intelligenza artificiale, linguaggio e società; la ridefinizione dei modelli economici in un contesto di crisi climatica; le nuove geografie globali, segnate da conflitti ibridi e mobilità complesse; il rapporto tra transizione ambientale e trasformazioni sociali; l’evoluzione delle istituzioni democratiche nell’era digitale; la circolazione e la trasformazione dei patrimoni culturali in un mondo interconnesso. Si tratta di ampliare gli spazi della ricerca, mettendo in relazione competenze diverse e sostenendo percorsi che attraversano i confini disciplinari.
BREVE PROFILO
Marco Sgarbi (1982) insegna dal 2014 Storia della Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari Venezia e dal 2021 è professore ordinario. Ha intrapreso una carriera accademica internazionale che lo ha portato a ricoprire incarichi come visiting professor e research fellow presso istituzioni di prestigio e centri di ricerca europei. E' stato Principal Investigator dell'ERC Starting Grant 2013 con il progetto di ricerca "Aristotele in the italian vernacular: rethinking renaissance and early-modern intellectual history (c. 1400 - c. 1650)". Ha svolto attività come visiting researcher presso l'Università di Oxford. La sua attività di ricerca riguarda la filosofia rinascimentale e moderna. I suoi interessi di ricerca includono l’aristotelismo, la filosofia kantiana, la storia della logica e la storia delle idee. È stato responsabile e coordinatore di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali, ottenendo importanti finanziamenti competitivi. Autore di numerose monografie e articoli scientifici, contribuisce attivamente al dibattito filosofico contemporaneo ed è membro di comitati editoriali e scientifici di riviste e istituzioni accademiche. A Ca' Foscari ho ricoperto incarichi istituzionali prima come Prorettore alla Comunicazione e alla Promozione di Ateneo e poi come Presidente del Presidio della Qualità.
A seguire l’elenco di Prorettrici e Prorettori e di Delegate e Delegati.
PRORETTRICI E PRORETTORI:
Laura De Giorgi - Prorettrice Vicaria, con delega alle Relazioni con l’Asia
Pietro Dino Enrico Dindo — Prorettore alla Ricerca. Coordina le politiche della ricerca, dalla ricerca di base a quella applicata.
Andrea Marin — Prorettore all'Offerta Formativa. Guida la progettazione e l'evoluzione dell'offerta didattica sui tre campus.
Daniela Favaretto — Prorettrice alla Carriera degli Studenti e delle Studentesse. Presidia l'intero percorso di chi studia, dall'ingresso alla laurea, e coordina orientamento, student experience e piena partecipazione.
Marina Buzzoni — Prorettrice all'Internazionalizzazione e Innovazione per le Lingue. Governa le strategie internazionali, le alleanze come EUTOPIA e l'innovazione nell'ambito linguistico.
Elisa Curti — Prorettrice alla Cultura e al Public Engagement. Cura la vita culturale e civile dell'Ateneo sulle tre sedi, dal patrimonio culturale agli eventi istituzionali.
Massimiliano Costa — Prorettore alla Formazione e all'Innovazione Didattica. Sviluppa la le iniziative per migliorare la qualità dell'insegnamento e le nuove forme di didattica attiva.
Claudia Irti — Prorettrice agli Affari Generali, Istituzionali e Legali. Sovrintende agli aspetti istituzionali, giuridici e regolamentari.
Vania Brino — Prorettrice al Benessere. Presidia il benessere organizzativo e la qualità della vita di chi studia e di chi lavora.
Marisa Agostini — Prorettrice al Bilancio e alla Valutazione Economico-Finanziaria. Governa l'equilibrio economico-finanziario e la programmazione pluriennale delle risorse.
Achille Giacometti — Prorettore al Dottorato. Guida il rafforzamento del dottorato, cuore dell'investimento sulle nuove generazioni scientifiche.
Andrea Stocchetti — Prorettore all'Organizzazione, alla Semplificazione e alla Sicurezza. Coordina la semplificazione dei processi e la sicurezza sul lavoro, infrastruttura abilitante dell'intero Piano.
Raffaele Pesenti — Prorettore alla Pianificazione e Programmazione. Presidia la pianificazione strategica e la programmazione delle attività.
Carlo Bagnoli — Prorettore allo Sviluppo. Guida lo sviluppo dell'Ateneo, dai rapporti università-impresa al trasferimento tecnologico e alla rete alumni.
Andrea Torsello — Prorettore all'Innovazione Digitale e all'Intelligenza Artificiale. Governa la trasformazione digitale e l'adozione responsabile dell'IA.
Alessio Rovere — Prorettore alla Comunicazione. Coordina la strategia di comunicazione e la presenza pubblica e digitale dell'Ateneo.
DELEGATE E DELEGATI
Accanto ai prorettorati, una rete di deleghe presidia gli ambiti operativi in cui il Piano prende forma concreta.
Elisa Barbieri — Delega ai Future & Foresight Studies. Sviluppa gli studi sul futuro e la previsione strategica, in raccordo con l'istituendo Institute for Future Studies.
Adrian Saez — Delega alla Student Experience e alle Attività Sportive. Cura l'esperienza studentesca quotidiana e lo sport universitario come cittadinanza attiva.
Sara Bonesso — Delega all'Orientamento Internazionale, in Itinere e in Uscita. Accompagna gli studenti dall'ingresso al mondo del lavoro, con attenzione alla dimensione internazionale.
Vanessa Castagna — Delega all'Orientamento in Entrata. Costruisce la relazione con scuole e territori per intercettare precocemente i talenti.
Carolina Negri — Delega alle Biblioteche di Ateneo. Supporta l'indirizzo strategico del Sistema Bibliotecario di Ateneo per un accesso ampio, sostenibile e aperto alla conoscenza
Ines Giunta — Delega alla Piena Partecipazione: DSA/Disabilità, fragilità, pari opportunità. Coordina i servizi di inclusione personalizzati per non lasciare indietro nessuno studente.
Luis Fernando Beneduzi — Delega alla Cooperazione Internazionale e allo Sviluppo. Sviluppa le collaborazioni accademiche internazionali soprattutto con il cosiddetto Sud del Mondo.
Emmanuela Carbé — Delega ai Double, Joint e European Degree. Costruisce i percorsi di titolo doppio, congiunto ed europeo.
Elisabetta Ragagnin — Delega a EUTOPIA e alle Alleanze Strategiche. Presidia l'alleanza europea EUTOPIA e le partnership strategiche.
Anna Morbiato — Delega al rapporto fra Lingue e Intelligenza Artificiale. Esplora l'incrocio tra competenze linguistiche e intelligenza artificiale.
Marco Zappa — Delega alla Valorizzazione delle Lingue e delle Culture. Valorizza il patrimonio linguistico e culturale distintivo dell'Ateneo.
Fabio Caon — Delega alla Promozione dell’Italiano. Promuove e tutela la lingua italiana, dentro e fuori l'Ateneo.
Simone Piazza — Delega al Patrimonio Culturale. Cura la valorizzazione del patrimonio culturale di Ca' Foscari.
Luca Rigobianco — Delega alla Cultura della Memoria. Presidia la memoria storica e l'identità dell'Ateneo.
Alessandro Farsetti — Delega agli Eventi. Coordina gli eventi e le cerimonie istituzionali.
Alessandra Jacomuzzi — Delega al Faculty Development. Sostiene la crescita professionale e didattica del corpo docente.
Stefano Micelli — Delega all'Innovazione dei Rapporti Università-Impresa. Rafforza il legame strutturale tra Ateneo e sistema produttivo.
Moreno Mancin — Delega alle Professioni e agli Ordini Professionali. Cura i rapporti con gli ordini e le professioni.
Fabrizio Gerli — Delega all’Alumni Engagement. Attiva la rete globale di oltre 80.000 laureati come leva di attrattività e placement.
Matteo Gigli — Delega al Trasferimento Tecnologico. Trasforma i risultati della ricerca in impatto concreto su tecnologie e imprese.
Stefano Calzavara — Delega alla Cybersicurezza. Presidia la sicurezza informatica dell'Ateneo.
Pietro Ferrara — Delega al Sito Web. Cura la presenza digitale e il sito web dell'Ateneo.
Chiara Zanardi — Delega alla Valorizzazione del Polo Scientifico-Tecnologico. Valorizza il campus scientifico di Mestre come nodo integratore della ricerca.
Anna Moretti — Delega alle Strategie di Ateneo e Coordinamento delle Attività sul Turismo. Coordina le attività sul turismo, tema strutturale per Venezia.
Stefano Campostrini — Delega all'Innovazione Sociale per le Istituzioni Pubbliche e Territoriali. Sviluppa il ruolo civico dell'Ateneo verso istituzioni e territorio.
Agostino Cortesi — Delega all'Edilizia, agli Spazi e all'Housing. Governa gli spazi e l'abitare studentesco sui tre campus.
Maurizio Falsone — Delega alle Relazioni Sindacali. Cura il dialogo con le rappresentanze del personale.
Salvatore Orlando — Delega ai Modelli di Allocazione delle Risorse e ai Calendari. Presidia la trasparenza nell'allocazione delle risorse e l'organizzazione dei calendari.
Antonio Trampus — Delega allo Sviluppo delle Attività con l'Autorità Portuale e alle Relazioni Città-Porto. Sviluppa il rapporto strategico con l'autorità portuale e con la città.
Silvia Panfilo — Delega alla Sostenibilità. Presidia la sostenibilità ambientale e sociale dell'Ateneo.
Francesco Casarin - Delega ai Rapporti con le Fondazioni Culturali. Supporta il Rettore nella costruzione e nel governo delle relazioni istituzionali tra l’Ateneo e il sistema delle fondazioni e delle istituzioni culturali del territorio.