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Cent'anni di economia aziendale: Ca' Foscari celebra il fondatore della disciplina Gino Zappa e guarda al futuro del management

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Gino Zappa, docente e rettore di Ca' Foscari dal 29 ottobre 1941 al 1 dicembre 1942

Il 13 novembre 1926, all’Università Ca’ Foscari Venezia, Gino Zappa pronunciava il discorso “Tendenze nuove negli studi di ragioneria”, considerato l’atto fondativo dell’Economia aziendale. Esattamente cent’anni dopo, il 13 novembre 2026, nell’Aula Baratto, Ca’ Foscari dedica una giornata alla figura dello studioso e all’attualità del suo pensiero, con un convegno storico e un confronto sul futuro del management.
Nato a Milano nel 1879 e morto a Venezia nel 1960, Gino Zappa è considerato il fondatore dell’Economia aziendale. Allievo di Fabio Besta, tra i protagonisti della tradizione di studi contabili di Ca’ Foscari, insegnò a Genova, a Venezia e all’Università Bocconi di Milano. La sua ricerca e la sua attività di insegnamento formarono una scuola che avrebbe segnato lo sviluppo degli studi aziendali nel Paese. Tra le sue opere principali figurano Il reddito di impresa e Le produzioni nell’economia delle imprese.

Il discorso del 1926, pronunciato all’inaugurazione dell’anno accademico, proponeva un cambiamento profondo nel modo di studiare le aziende. Zappa riuniva in una visione d’insieme tre ambiti: l’organizzazione, la gestione e la rilevazione contabile. Per comprendere un’impresa occorreva studiare insieme il modo in cui si distribuiscono compiti e responsabilità, le operazioni con cui essa svolge la propria attività e gli strumenti che ne misurano i risultati. I numeri del bilancio acquistavano così significato nel rapporto con la vita dell’azienda.

Alla base vi era l’idea dell’azienda come realtà dinamica, le cui parti sono strettamente collegate. Anche la ricerca doveva evolvere, confrontandosi con i fatti e aggiornando metodi e conoscenze al mutare della realtà economica. Pose la disciplina dentro le scienze sociali, definendo l’azienda come un’istituzione al servizio della persona, non della tecnica o del profitto, pur dovendo prestare attenzione all’economicità. È questa eredità che la giornata intende rileggere alla luce delle sfide del management contemporaneo.

La mattinata, promossa da Ca’ Foscari e dalla Società italiana di storia della ragioneria, si aprirà alle 9.30 con i saluti istituzionali del rettore Marco Sgarbi e del direttore della Venice School of Management Marco Tolotti. Il convegno “Le Tendenze Nuove negli Studi di Ragioneria: 1926-2026” vedrà gli interventi di Vittorio Coda, che ricorderà Zappa dalla prospettiva di un allievo, Stefano Coronella, Valerio Antonelli e Stefania Servalli. Le due sessioni, coordinate da Massimo Sargiacomo e Chiara Mio, approfondiranno la figura e l’opera di Zappa, il suo sistema teorico e la sua eredità nell’insegnamento.

Alle 14.30 inizierà Future of Management 2026, dedicato alla presentazione del volume Le nuove tendenze dell’Economia Aziendale. Fondamenti, metodo e traiettorie del management contemporaneo, a cura di Chiara Mio, Marco Fasan, Carlo Marcon e Silvia Panfilo, pubblicato da Edizioni Ca’ Foscari.

Il libro raccoglie sedici contributi di docenti della Venice School of Management e rilegge il pensiero di Zappa alla luce delle trasformazioni contemporanee: dalla sostenibilità all’intelligenza artificiale, dalla gestione del rischio all’innovazione organizzativa. Quattro tavole rotonde metteranno in dialogo ricerca e pratica manageriale, affrontando il valore e la continuità dell’impresa, i metodi per conoscerla, le trasformazioni organizzative e gli strumenti per governarla.