Antonello Mori, primo laureato del corso in Digital and Public Humanities

Il corso di laurea magistrale in Digital and Public Humanities ha celebrato il suo primo dottore: è Antonello Mori, ventottenne di Napoli che lo scorso 21 luglio ha terminato il suo percorso discutendo una tesi dal titolo “From the Archival document to the Digital: News of religious, ethnic and political conflicts during the First English Civil War (1642-1646)”

Il lavoro è focalizzato sulla corrispondenza inedita custodita all’archivio di Firenze tra il Gran Duca e il suo “residente” (carica simile all’ambasciatore), prima e durante gli anni della cosiddetta prima guerra civile inglese. Partendo da questa documentazione, Antonello ha creato due contenuti principali: 

  • uno public, ovvero un video animato tramite la computer grafica che raccontasse l’intero evento nella maniera più chiara possibile per un pubblico di non accademici.
  • uno digital, ovvero la creazione di un algoritmo che, tramite lo standard xml che lo studente ha creato e applicato alla documentazione, permettesse di compiere una serie di analisi quantitative e qualitative sulla documentazione.

Il tutto è stato raccordato e distribuito tramite un portale web creato dallo stesso Mori (https://newsfromsalvetti.eu/), dal quale è possibile accedere a tutti i contenuti sopra elencati.  


Lanciato nel 2020, il corso magistrale in Digital and Public Humanities di Ca’ Foscari integra discipline umanistiche e informatiche per la promozione, la valorizzazione e la disseminazione di contenuti culturali.

Il percorso multidisciplinare, interamente in inglese, integra saperi di ambiti diversi e valorizza le competenze trasversali, mettendo in comunicazione passato e futuro attraverso nuovi strumenti informatici e multimediali.

L’interesse dell’Ateneo in questo innovativo settore disciplinare è testimoniato anche dall’esistenza del VeDPH, il Venice Centre for Digital and Public Humanities, un centro afferente al Dipartimento di Studi Umanistici che si occupa appunto di favorire lo sviluppo, l'accessibilità e la divulgazione di progetti in Digital e Public Humanities. Inoltre, il centro si propone di sperimentare nuovi standard didattici, studiando linguaggi e metodologie di insegnamento partecipato che favorisca il coinvolgimento degli studenti e la contaminazione tra aree scientifiche. 

Della sua esperienza universitaria appena giunta al termine, il neo-dottore Antonello Mori racconta: “Mi sono iscritto a questa magistrale dopo aver già conseguito un’altra laurea magistrale in Scienze Storiche presso l’Università di Napoli Federico II. L’obiettivo che mi ero prefissato nel 2020 era espandere le mie preesistenti conoscenze nel campo informatico (ho un diploma tecnico come programmatore) e applicarle al mio campo di studi, ovvero la storia. Non a caso l’intero piano di studi che ho affrontato qui a Venezia è stato impostato dando una svolta marcatamente Digital. Un plauso meritatissimo va anche al mio relatore, il Professor Stefano Dall’Aglio il quale mi ha seguito sin dall’inizio, dandomi grande libertà di manovra e fiducia nel mio lavoro.”

Le parole del professor Stefano Dall’Aglio, docente di Storia Moderna e Public and Digital History: “Sono molto soddisfatto del lavoro di Antonello, che ha fornito un eccellente esempio di come le tecnologie digitali possano essere messe al servizio della ricerca, dello studio e della divulgazione delle discipline umanistiche, cogliendo in pieno lo spirito con cui questo corso di laurea è stato creato e aprendo la strada ai molti altri laureandi che verranno in futuro”.

Francesca Favaro