In omaggio a Miura Kentarō

Il mondo dei manga piange la scomparsa di Miura Kentarō, classe 1966, celebre creatore dell’eroe Berserk. Annunciata dalla rivista Young Animal lo scorso giovedì 20 maggio, la sua morte ha scosso fortemente la comunità di appassionati.

La storia dell’Islam in Caucaso settentrionale: l’influenza islamica sull’architettura antica e contemporanea

Quando si parla di architettura islamica è spontaneo per molti pensare alle grandi moschee del Nord-Africa, del vicino e medio-oriente da Gerusalemme a Damasco, da Cairo a Marrakech.

L’anima punk italo-giapponese

L’essere umano è una creatura nostalgica, si sa, e la musica è uno degli elementi che più contribuisce a questa nostalgia. Il revival del passato è spesso preso in considerazione nella produzione musicale contemporanea, pur sempre in continua evoluzione con le correnti attuali.

Mukokuseki(無国籍 ) o senza nazionalità

Vi siete mai chiesti di nazionalità siano alcuni dei personaggi del mondo dell’animazione e dei videogiochi made in Japan? Cosa hanno in comune personaggi come i biondi eroi Naruto, o Tsukino Usagi (Sailor Moon) e Edward Elric (Full Metal Alchemist) oppure come Monkey D. Luffy (One Piece), Kenshirō (Hokuto no Ken), Allen Walker (D.Gray-Man), Goku (Dragon Ball), Lupin III, Yagami Raito (Death Note) o praticamente ogni personaggio della serie Hunter x Hunter? 

Qingming Jiè

Il 4 aprile di quest’anno si è tenuta la celebrazione della Pasqua Cattolica che, per casualità, è coincisa con la festa Qingiming, la festa degli antenati o “della pulizia delle tombe” celebrata nella Repubblica Popolare Cinese, Hong Kong, Macao e Taiwan e dalle comunità cinesi d’oltremare.

Hou Hsiao-Hsien e il piano-sequenza

L'opera di Hou Hsiao-hsien è una delle rare chance per confrontarsi con un'illusione di realtà verace e sfuggente quanto le realtà, sempre più virtuali, che attraversiamo.

L'immobile ritualità dell'esistere - Conversazione con Kawase Naomi, Taormina, 1997

Kawase Naomi e Moe no Suzaku (Suzaku, 1997), ovvero "creare finzione a partire da uno spazio reale", senza perdere il contatto con le cose vissute. "Faccio film su cose che sento vicine, che mi appartengono, su quella parte che manca nella mia vita". Naomi racconta il suo amore per un mondo che l'ha vista bambina, la realtà si tinge del colore del ricordo, l'intimità trabocca da ogni singola imagine, nel volto dei vecchi, nel fremito del bosco al passare del vento.