Brevetti

La tutela brevettuale gioca un ruolo strategico nelle aziende e negli enti interessati all'innovazione di processo e prodotto, offre innovazione e vantaggio competitivo.

Ca’ Foscari promuove una cultura della Proprietà Industriale che favorisca gli investimenti in ricerca e sviluppo e a tal fine supporta i propri ricercatori nel deposito brevettuale e nella gestione dei rapporti con enti e imprese. 

PInK offre un processo di trasferimento tecnologico che copre i seguenti servizi:

  • attività di scouting dei risultati scientifici
  • ricerca di opportunità di finanziamento e potenziamento tecnologico
  • consulenza nelle fasi di ricerca d’anteriorità e deposito
  • valorizzazione e promozione delle invenzioni, anche attraverso la partecipazione a vetrine tecnologiche o fiere generaliste per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di tecnologia-innovazione.

Visita la nostra pagina sulla piattaforma di collegamento IN-PART, che porta scoperte e innovazioni fuori dal laboratorio e sul mercato.

Brevetti depositati

I brevetti sotto elencati, in ordine cronologico di deposito, sono disponibili per accordi di licenza o cessione secondo le date indicate in ciascun brevetto.
Tutti i brevetti di Ca' Foscari sono presenti anche in Knowledge Share, il portale che contiene i brevetti depositati dalle principali Università ed enti di ricerca italiani.

Peptidi biciclici per terapie bersaglio contro tumori e malattie infiammatorie

  • Titolare: Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Padova
  • Inventori: Alessandro Angelini, Nicola Frasson, Ylenia Mazzocato (UniVE), Laura Cendron (UniPD)
  • Domanda italiana: 102022000012431
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 18/07/2022

I peptidi biciclici, molecole terapeutiche di nuova generazione, caratterizzate da elevata stabilità e penetrazione tissutale, hanno la non comune capacità di riconoscere specifiche proteine: possono quindi essere usati come agenti terapeutici con elevata specificità per il bersaglio. I peptidi biciclici brevettati dalle università Ca’ Foscari e di Padova possono individuare e inibire l’azione dell’hUPA, l’enzima umano urochinasi uPA coinvolto nella degradazione della matrice extracellulare – un processo associato alla progressione metastatica del cancro o all’insorgere di patologie infiammatorie, quali l’artrite reumatoide. Questi peptidi sono caratterizzati da un’attività più stabile rispetto agli inibitori attualmente in commercio e poco tossica, possono quindi essere sfruttati per composizioni farmaceutiche, eventualmente in associazione con altri principi attivi.

Zero scarti vinicoli grazie alle microalghe

  • Titolare: Università Ca’ Foscari Venezia
  • Inventori: Cristina Cavinato, Paolina Scarponi
  • Domanda italiana: 102022000011675
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 06/07/2022

Gli scarti dei processi di vinificazione possono essere valorizzati al 100%, con un processo chiuso, in semicontinuo e applicabile in loco nelle aziende vinicole.
La tecnologia depositata permette la depurazione degli scarichi e degli scarti organici vitivinicoli, altrimenti da smaltire senza altro uso (ad es. feccia, acque di scarico, fanghi), attraverso un’azione congiunta di digestione anaerobica e di coltivazione microalgale.
In una logica di economia circolare zero waste, la biomassa di microalghe può essere poi ulteriormente applicata in prodotti green (bioraffineria, chimica verde), mente dal processo di digestione anaerobica si ottiene un substrato convertibile in biogas (fonte energetica rinnovabile).

Plastiche a prova di fiamma più ecologiche

  • Titolare: Università Ca’ Foscari Venezia, Aimplas Asociación De Investigación De Materiales Plásticos Y Conexas (Spagna)
  • Inventori: Ludovico Agostinis, Marco Bortoluzzi, Stefan Ghincolov
  • Domanda europea: EP21383062
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 28/01/2022

Per aumentare la resistenza al fuoco dei materiali, in particolare le plastiche, vengono usati dei 'ritardanti di fiamma', additivi finora principalmente a base di alogeni, sui quali però la Commissione Europea ha posto ulteriori restrizioni a causa dei loro effetti nocivi sulla salute e l’ambiente.
I ritardanti di fiamma a base di organofosfati, in particolare i derivati aromatici contenenti il gruppo funzionale P(=O)–eteroatomo, come i derivati di DOPO, stanno quindi diventando una delle alternative più promettenti per rendere la plastica ignifuga, in una vasta gamma di applicazioni.
L’invenzione depositata da Ca’ Foscari e da AIMPLAS – Technological Institute of Plastics (Spagna) permette un processo produttivo più efficiente ed ecologico, oltre che industrializzabile, di questi composti. Essi presentano molteplici diversificazioni strutturali e maggiore resistenza al fuoco sia in fase gassosa che condensata, caratteristiche di alto interesse a livello industriale.

Sistemi e metodi per la realizzazione di nanostrutture auto-assemblanti

  • Titolare: Università di Roma la Sapienza, School of Molecular Sciences and Center for Molecular Design and Biomimetics – USA, Lukas Kroc, Università Ca Foscari Venezia
  • Inventori: John Russo, Petr Sulc, Lukas Kroc, Flavio Romano
  • Domanda statunitense: Provisional US62/985,204
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 02/08/2021. Il brevetto, depositato da meno di 18 mesi, è ancora in periodo di segretezza. Per info:  pink@unive.it

Il gruppo di ricerca internazionale a cui ha preso parte Ca’ Foscari ha brevettato un algoritmo generale per la progettazione di sistemi auto assemblanti, in cui cioè particelle irregolari in qualsiasi struttura arbitraria si auto-assemblano in strutture molto ricercate, come il diamante cubico e altre strutture fotoniche. Il metodo offre una soluzione meno costosa all’approccio tradizionale del micro-patterning (es. litografia), che tra l’altro non permette l’autoassemblaggio in tutto il volume del campione.

 

Nuova classe estesa di composti antitumorali, efficaci e non tossici

La ricerca da tempo esplora composti metallici alternativi al cisplatino a scopo chemioterapico per permettere delle terapie antitumorali mirate, efficaci e molto meno tossiche.
Il gruppo cafoscarino ha scoperto una nuova ed estesa classe di composti di palladio comprendenti frammenti vinilici o butadienilici che, testati in vitro, presentano una forte attività antiproliferativa su diverse linee tumorali, quali il carcinoma ovarico, cancro al colon e al seno, pur rimanendo praticamente inattivi verso le cellule sane. Questi composti presentano inoltre una buona stabilità sia allo stato solido che in soluzione, un metodo sintetico rapido e riproducibile.
Potrebbero quindi rappresentare una nuova generazione di agenti antitumorali, davvero promettenti per i successivi studi preclinici e clinici, per la produzione di farmaci con efficacia citotossica selettiva e ridotti effetti collaterali.

Composti inibitori enzimatici contro neurodegenerazione e tumori

  • Titolare: Università di Pisa, Università Ca’ Foscari Venezia
  • Inventori: Università di Pisa: Carlotta Granchi, Giulia Bononi, Marco Macchia, Filippo Minutolo, Giulio Poli, Diana Scalabrini, Tiziano Tuccinardi, Antonio Giordano; Università Ca’ Foscari Venezia: Flavio Rizzolio
  • Domanda italiana: 102020000007150
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 14/05/2020

La monoacilglicerolo lipasi (MAGL) è un enzima naturalmente coinvolto in numerosi processi fisio-patologici (regolazione processi infiammatori, ansia, modulazione immunitaria, coordinazione motoria…). La sua sovraespressione/upregolazione può però essere causa di numerose patologie neuroinfiammatorie e tumori.
Nuovi composti inibitori reversibili non covalenti del MAGL potrebbero trattare efficacemente queste patologie (tra cui il tumore del colon-retto, della mammella e dell’ovaio - come già testato su organoidi -, la sclerosi multipla, il morbo di Alzheimer e il morbo di Parkinson), con la medesima efficacia ma senza gli effetti collaterali degli inibitori irreversibili finora studiati.

Palladio: terapia antitumorale meno tossica

Farmaci antitumorali mirati, efficaci e molto meno tossici: una nuova classe di composti di palladio potrebbe trovare un’innovativa destinazione chemioterapica contro vari tumori tra i più comuni e aggressivi, limitando gli effetti collaterali tipici delle cure a base di cisplatino o composti affini.
Infatti, a differenza dei trattamenti finora autorizzati, il nuovo composto Pd(I) presenta un’elevata citotossicità verso le cellule cancerogene ma una scarsa tossicità su cellule estratte da tessuti sani. 
Ulteriori test pre-clinici e clinici cercheranno di definirne meglio le potenzialità e potranno preludere a una produzione su più vasta scala, in forma di soluzioni endovenose, intramuscolari o sottocutanee, capsule o compresse.

Leggi l'articolo di approfondimento.

Chemioterapia: monitoraggio farmaco Imatinib

  • Titolare: Università Ca’ Foscari Venezia, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano
  • Inventori: Gregorio Bonazza, Salvatore DanieleFederico Polo, Stefano Tartaggia, Giuseppe Toffoli
  • Domanda italiana: 102019000008808, Domanda internazionale: PCT/IB2020/055545
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 29/08/2019

L’efficacia di molti farmaci antitumorali varia significativamente a seconda del farmaco e del singolo paziente, per il quale un dosaggio scorretto potrebbe risultare inutile o addirittura dannoso.
Il monitoraggio terapeutico del farmaco permette di stabilire la dose ottimale da somministrare, ora in modo molto più celere e semplice grazie al primo metodo elettrochimico che determina la concentrazione del farmaco Imatinib nel plasma del paziente.
L’invenzione è sviluppabile in un test in loco da leggere in tempo reale.

Leggi l'articolo di approfondimento.

Chemioterapia: monitoraggio farmaco Irinotecano

  • Titolare: Università Ca’ Foscari Venezia, Centro di Riferimento Oncologico di Aviano
  • Inventori: Gregorio Bonazza, Salvatore DanieleFederico Polo, Stefano Tartaggia, Giuseppe Toffoli
  • Domanda italiana: 102019000008841, Domanda internazionale: PCT/IB2020/055546
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 29/08/2019

L’efficacia di molti farmaci antitumorali varia significativamente da paziente a paziente, rendendo necessarie dosi personalizzate per evitare effetti collaterali.
L’invenzione applica per la prima volta un metodo elettrochimico per il monitoraggio terapeutico del farmaco Irinotecano, determinandone in modo rapido e semplice la concentrazione nel plasma del paziente per stabilirne, quindi, la dose ottimale.
Il metodo è sviluppabile in un dispositivo portatile che effettui il test e ne legga i risultati in tempo reale.

Leggi di più

Il giapponese intuitivo: nuovi modi di scrivere online

La lingua giapponese scritta fa uso di ben due alfabeti fonetici (hiragana e katakana) e di sinogrammi (kanji), senza contare che… non prevede spazi tra le parole. Una difficoltà non da poco per chi vuole imparare, scrivere o tradurre un testo in giapponese, che si complica ulteriormente quando la scrittura deve passare per il web.
Il nuovo metodo per la glottodidattica inventato dai ricercatori cafoscarini, basato su unità lessicali lunghe (Long Unit Word), facilita l'apprendimento della lingua scritta da parte di bambini madrelingua e di discenti di ogni età all’estero.

Leggi l'articolo

PHAs per bioplastiche e biogas dal rifiuto solido urbano

  • Titolare: Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Università Ca' Foscari Venezia, Università degli Studi di Verona
  • Inventori: David Bolzonella, Marco Gottardo, Mauro Majone, Federico Micolucci, Paolo Pavan, Francesco Valentino
  • Brevetto italiano concesso: 102018000003322, Domanda internazionale: WO2019171316
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 08/04/2018

Il rifiuto solido domestico (FORSU) può essere riutilizzato e valorizzato in molti modi utili: tra questi vi è la fermentazione della sua frazione organica per ottenere dei polimeri poliesteri termoplastici (PHAs), precursori delle bioplastiche e del biogas.
Il metodo brevettato utilizza colture microbiche miste (MMC) e combina un processo biologico con un sistema di filtraggio.

Leggi di più

Sensore elettrochimico per individuazione di PFAs nelle acque

Grazie a un innovativo sensore elettrochimico sarà possibile misurare sul campo, con riscontro immediato e poco costoso, la concentrazione di Perfluorottano Sulfonato (PFOS), una delle molecole della famiglia dei PFAs più diffuse e inquinanti per le falde acquifere.
Il sensore si basa su un polimero a stampo molecolare (sensore MIP) realizzato ad hoc.

Leggi di più

Luminescenza più vantaggiosa grazie ai silicati di bismuto

  • Titolare: Università Ca' Foscari Venezia
  • InventoriMichele BackPietro Riello
  • Brevetto italiano concesso: 102015000025007
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 12/06/2017

Con un procedimento di sintesi molto semplice è possibile creare composti luminescenti che sfruttano le proprietà ottiche non lineari dei silicati di bismuto.
Le caratteristiche di minore costo e tossicità abbinate a una maggiore flessibilità di utilizzo ne fanno un composto adatto in campo biomedico e terapeutico, nell’illuminotecnica e nell’anticontraffazione.

Misurazione da remoto del moto ondoso per la sicurezza e la ricerca nei mari

  • Titolari: Università Ca' Foscari Venezia e Consiglio Nazionale delle Ricerche
  • Inventori: Francesco Barbariol, Alvise Benetazzo, Filippo Bergamasco, Sandro Carniel, Mauro Sclavo, Andrea Torsello
  • Brevetto italiano concesso: 102015000082942
  • Disponibile per accordi di licenza o cessione dal 12/06/2017

Attraverso telecamere sincronizzate e applicate a qualsiasi tipo di corpo in movimento (es. un natante o una piattaforma off-shore) non a contatto con l’acqua si possono raccogliere e analizzare immagini della superficie del mare e ricostruire in 4D (spazio + tempo) lo spettro ondoso.
Elevata precisione, accuratezza e semplicità di calibrazione ne fanno un metodo di grande interesse per la navigazione commerciale, la sicurezza in mare e la ricerca scientifica.

Invenzioni aperte a collaborazioni

Preparazione green di reagenti: i carbonati organici

I carbonati organici sono composti non tossici e con una buona biodegradabilità, eccellenti sostituti di solventi nocivi e additivi nella produzione di farmaci, carburanti e lubrificanti. Il processo di produzione del composto, finora altamente tossico, può ora basarsi su un nuovo procedimento più veloce e rispettoso dell’ambiente, che permette l’applicazione del prodotto su larga scala.

InventoriMaurizio Selva (Università Ca' Foscari Venezia), Fabrizio Cavani, Tommaso Tabanelli (Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna)

Brevetti verso il mercato

Ricircolo di digestato dinamico per il trattamento di rifiuti organici

I sistemi di digestione anaerobica a due fasi, anche con ricircolo del digestato, sono ormai lo standard nel trattamento dei rifiuti organici (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU) o altro rifiuto organico fermentabile). Il brevetto sviluppato dall'Università Ca' Foscari Venezia, l'Università degli Studi di Verona e l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ottimizza il processo attraverso la gestione automatica del ricircolo del digestato, applicando un modello matematico per controllare il pH nel reattore di fermentazione. 

L'invenzione (depositata con Domanda italiana: 102018000008006, Domanda internazionale: PCT/IB2019/056702) è stata licenziata in esclusiva nel 2021 a Tonello Energie, azienda che sviluppa impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. 
Inventori: David Bolzonella, Cristina Cavinato, Marco Gottardo, Mauro Majone, Federico Micolucci, Paolo Pavan, Francesco Valentino.

Un sistema sostenibile per determinare la succosità degli agrumi

Agricola Lusia, azienda di Rovigo specializzata nella commercializzazione di agrumi per la grande distribuzione, ha avviato una collaborazione di ampio respiro con l'Università Ca' Foscari Venezia, con il coordinamento del C4S - Center for Sustainability presente in Fondazione Università Ca’ Foscari. Le sperimentazioni condotte hanno portato al deposito congiunto (domanda italiana n° 102020000030629) e successiva acquisizione da parte dell'azienda di un brevetto che applica metodi matematici per una classificazione statistica meno distruttiva degli agrumi. 
L’invenzione permette di determinare un parametro di succosità degli agrumi, attraverso scansioni, prove di spremitura e modelli matematici, garantendo una minima distruzione di frutti durante il processo (parliamo di qualche decina). Il sistema è modulabile in base alla varietà, origine e grado di maturazione del frutto ed efficacemente implementabile su scala industriale.

Gli inventori sono Pietro Riello e Carlo Gaetan (Ca' Foscari), Paolo Girardi (ora al Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione, Università di Padova), il CEO di Agricola Lusia, Daniele Campagnaro, e il General and Strategic Manager dell’azienda, Nicola Modica. Leggi l'articolo

Cosmesi green

Innovativo processo di produzione di una base cosmetica, costituita da componenti di derivazione naturale o prodotti da scarti, in grado di rilasciare in modo controllato gli ingredienti attivi presenti, garantendone un’ottimale penetrazione nella pelle e un’efficacia massimizzata. Il processo permette di formulare un prodotto finale riducendo al minimo il numero degli ingredienti e delle materie prime utilizzate, eliminando l’uso di alcuni componenti (come ad esempio i tensioattivi) in genere essenziali in questo tipo di preparati.

Il formulato, inventato da Michela Signoretto, Federica Menegazzo, Elena Ghedini (registrato con brevetto italiano num. 102018000005118 e domanda europea: WO2019215592), è indirizzato alla produzione di una linea cosmetica d’alta gamma. Il brevetto è stato concesso in licenza esclusiva dapprima allo spin off cafoscarino VeNice, specializzato in cosmetici naturali, innovativi, efficaci e sostenibili a 360°, e ha poi sollevato l'interesse della start-up inglese Mérani, che ha investito su di esso. Leggi di più

Celle fotovoltaiche: energia pulita dagli scarti del vino

Da scarto a preziosa risorsa rinnovabile: per la prima volta un rifiuto agroalimentare può essere sfruttato per realizzare celle fotovoltaiche che producano energia elettrica sostenibile. Dai residui derivati dalla vinificazione (normalmente smaltiti senza altro uso) si possono estrarre coloranti naturali che catturano l’energia solare, trasformandosi in risorsa rigenerata green.

Il gruppo di lavoro guidato dalla prof.ssa Elisa Moretti e composto da Manuel Meneghetti, Stefano Meneghetti, Enrico Rodrigues Castellon, Aldo Talon, Emilio Celotti, dopo studi preliminari nati in seno a un progetto FSE finanziato dalla Regione del Veneto, ha portato avanti ricerche ed esperimenti insieme all'azienda Serena Wines 1881, sfociati nel deposito di un brevetto (domanda italiana: 102019000006939) in co-titolarità. L’azienda ha poi acquisito la quota cafoscarina e siglato un accordo per sviluppare l'invenzione in prototipo ed eventuale scale up. Leggi di più

Uno sguardo al futuro con nuove... lenti

Con il metodo ideato dai ricercatori Elti Cattaruzza, Omar Grasso e Marco Mardegan le lenti in vetro per occhiali da sole possono essere colorate in un’ampia gamma di tinte in modo più semplice, sicuro e facilmente integrabile ai flussi produttivi esistenti. Prima di questa invenzione, la colorazione superficiale del vetro avveniva in maniera diffusa con il metodo dell’Hydrogen Firing (trattamento termico del vetro in presenza di idrogeno gassoso); il prototipo messo a punto nei laboratori cafoscarini permette invece di tingere le lenti vetro immergendole in un bagno salino fuso di opportuna composizione: si può così variare la colorazione grazie agli scambi di specie chimiche tra il sale ed il vetro, senza l’uso di idrogeno, che è un gas infiammabile ed esplosivo. Inoltre può essere attuato contemporaneamente al processo di tempra chimica (indurimento) del vetro per aumentarne la resistenza agli impatti.

La quota del brevetto, domanda italiana nr. 102016000043786, è stata ceduta a Luxottica Group, azienda leader nel design, produzione e distribuzione di occhiali di fascia alta, di lusso e sportivi presente in tutto il mondo con una rete wholesale globale che tocca più di 150 paesi nei cinque continenti.

Zirconia che cura: sviluppo di nuove nanoparticelle contro il cancro

Materiali a base di zirconia sono utilizzati da tempo in medicina, ad esempio nelle protesi, ma senza possibili applicazione alla diagnosi e alla cura. I ricercatori Alvise Benedetti, Pietro Riello e Gabriele Sponchia hanno sintetizzato delle nuove nanoparticelle di ossido di zirconio totalmente mesoporose, attraverso una tecnica innovativa di tipo sol-gel che permette un elevato controllo della forma e del diametro delle nanoparticelle e della porosità del composto. Queste nanoparticelle, per le loro capacità di essere inglobate nelle cellule di diversi sistemi biologici risultando comunque atossiche, possono trovare applicazione in campo biomedico (diagnosi del cancro ed altre patologie, drug delivery più efficace della Silice). Trovano inoltre applicazione in settori quali la cosmesi (es. come carrier di principi attivi, di antiossidanti e di agenti emollienti), in campo dentale e protesico e della medicina rigenerativa (es. produzione di scaffold biocompatibili).

Un'invenzione dalle grandi potenzialità che ha sollevato l'interesse di Brenta srl: la startup innovativa di Ninetreesgroup S.p.A. che si occupa di nanotech per l'industria chimico-farmaceutica ha deciso di investire su questa scoperta acquistando il brevetto (domanda italiana num. 0001428445, domanda internazionale: WO2016120795).

Tecnologie sviluppate in collaborazione con Ca' Foscari

Da scarto a commodity: frazionamento di lignina a flusso continuo segmentato

La lignina è un polimero che costituisce il 30% del legno ed è il residuo di lavorazione di carta e biocarburanti. Viene finora smaltita come scarto industriale, o impiegata in applicazioni di scarso valore a causa della sua elevata variabilità ed eterogeneità. L’ottenimento di lignine con caratteristiche strutturali riproducibili è alla base per una sua massiva valorizzazione come materiale nanostrutturato e trova sempre maggiori prospettive innovative e di interesse industriale (coating, vernici, resine, tessili, biomedica e cosmesi). Leggi di più

Questa tecnologia consente per la prima volta l’automatizzazione del processo di frazionamento a flusso continuo segmentato e la sua industrializzazione. È stata co-sviluppata da Claudia Crestini, Heiko Lange e Dimitris Argyropoulos e depositata nel 2019 dall'Università Ca’ Foscari Venezia e dalla North Carolina State University (Domanda statunitense: US62/784,030, Domanda internazionale: PCT/EP2019/086784). Il gruppo guidato da Claudia Crestini prosegue le ricerche legate alla valorizzazione degli scarti agroforestali come materiali nanostrutturati.

Sensore tattile per braccio robotico

Robot sensibili… o per lo meno la loro “pelle”: tra gli stupefacenti sviluppi della biorobotica un nuovo sensore tattile trasforma lo strato più esterno del robot in una sorta di pelle artificiale. Il recettore, applicato su un’area relativamente ampia, è infatti in grado di percepire intensità e punto di applicazione delle forze, imitando il senso umano del tatto. Innovativo per leggerezza e adattabilità ad aree curve, può rivestire ampie superfici di protesi robotiche e/o di bracci robotici collaborativi.

La tecnologia, che è stata co-sviluppata e depositata congiuntamente nel 2019 (domanda italiana n° 102019000003657) da Scuola Superiore Sant’Anna - Pisa (Jessica D’Abbraccio, Luca Massari, Calogero Maria Oddo,  Giuseppe Terruso), Università degli Studi di Roma "La Sapienza" (Eduardo Palermo), Istituto Italiano di Tecnologia - Genova (Edoardo Sinibaldi), Università Campus Bio-Medico di Roma (Emiliano Schena, Martina Zaltieri) e Università Ca’ Foscari Venezia, è stata ceduta nel 2021 da Ca' Foscari alle università partner del progetto.