Pas Moi 
Teatro Ca' Foscari 2026, Spettacoli

In collaborazione con Scuola Piccola Zattere

Ideazione, performance, visuals: Diana Anselmo
Performers: Diana Anselmo, Daniel Bongioanni, Antonio Dominelli
Suono, composizione: Antonio Dominelli
Testo della Singsong: Paddy Ladd
Dramaturg: Piersandra di Matteo
Coaching nella ricerca e nel materiale performativo: Saša Asentić
Realizzato con: Santarcangelo Festival
Produttore esecutivo: Chiasma
Coprodotto da: Scuola Piccola Zattere, TheaterFormen Festival, Gessnerallee Zürich, Fuorimargine Centro di Produzione di Danza e Arti Performative della Sardegna
Sostenuto da: rete R.O.M, Reykjavik Dance Festival su invito di Santarcangelo Festival. R.O.M è sostenuta dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa, dal Conseil des arts de Montréal e dal Conseil des arts et des lettres du Québec
Con il supporto di: Istituto Italiano di Cultura di Oslo, Istituto Italiano di Cultura di Berlino, MIC - Ministero della Cultura, DANAE Festival
All'interno di: LANDING, progetto sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale realizzato da Santarcangelo Festival

Ingresso libero fino a esaurimento posti

file pdfDossier13.20 M
Credits: Giacomo Bianco

Martedì 17 marzo 2026, ore 19.00

​​Pas Moi è la nuova lecture-performance dialogata di Diana Anselmo, capitolo conclusivo di un percorso di ricerca documentaria e affettiva che esplora la rete di potere e dominio intessuta nella storiografia tradizionale. Se la precedente performance Je Vous Aime – poi divenuta una mostra personale alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino – metteva in luce la storia di oppressione della Comunità Sorda e le implicazioni rieducative delle prime proiezioni di immagini in movimento che hanno poi portato al cinema, Pas Moi segue un percorso parallelo e, da una prospettiva Sorda e segnante, esplora la genesi dei primi strumenti di registrazione, trasmissione e riproduzione del suono.

Attraverso archivi minori, antistorie e saperi situate trasmessi corpo-a-corpo, i celebrati apparecchi all’origine della futura industria cinematografica e musicale si rivelano concepiti con un intento audista e fonocentrico: “guarire” la sordità. Malattia da eradicare o far sparire nelle maglie del mondo udente, più che un’identità, una cultura con una propria lingua e comunità. Pas Moi prova a immaginare dove si può arrivare se un altro è il punto di partenza. Al di là della “mancanza di udito”, più in là, più lontano ancora.

L'opera assume la forma di una lecture-performance a più voci ma senza suono, che si dipana verbalmente ma non vocalmente. 

È un dialogo performativo tra due persone Sorde condotto in lingua dei segni, la madre lingua (anche se non risiede nella bocca) di due dei tre artisti sordi in scena. La conversazione si svolge su due livelli, passando da una lecture a una chiacchierata informale, ed è resa accessibile al pubblico non segnante attraverso proiezioni di testo che ribaltano l’usitata gerarchia fonocentrica di dominio linguistico.

Attraverso dialoghi, videoperformance, musica, canzoni segnate e cantate ed embodiement musicale, lo spettacolo esplora la storia minore di dispositivi come il microfono, il telefono, il grammofono, giungendo infine a interrogarsi su cosa potrebbe accadere nello spazio interstellare, lì dove non conta se si può sentire o meno.

Diana Anselmo

Diana Anselmo è performer e artista visivo Queer e Sordo nativo segnante.

Bilingue LIS/ITA, debutta nel 2021 con Autoritratto in 3 atti e all’estero con Le Sacre du Printemps (2022) di Xavier Le Roy. La sua ricerca sulla Deaf History lo porta alle performance Je Vous Aime (2023) e Pas Moi (2025), divenute poi exhibition rispettivamente a Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Scuola Piccola Zattere. Dal 2024 collabora con Cristina Kristal Rizzo, con cui firma la co-autorialità di Monumentum DA.

Dal 2025 è direttore artistico del festival di arti performative Repubblica Sorda, che nel 2026 vedrà la sua seconda edizione.

Last update: 11/02/2026