La gabbia 
Teatro Ca' Foscari 2026, Spettacoli

Martedì 21 aprile 2026, ore 19.00

Testo e regia: Sarah Revoltella
Con: Eleonora Panizzo e Silvio Barbiero
Musiche: Francesco Ronzon

Iniziativa realizzata insieme a ESU Venezia e Pastorale Universitaria di Venezia, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia dell'Università Ca' Foscari Venezia all'interno della Campagna “Zero tolerance against violence”
Con la partecipazione di Fondazione di Venezia e Fondazione Università Ca' Foscari

Ingresso libero fino a esaurimento posti

L'installazione teatrale “La gabbia” chiude la raccolta di racconti “Macedonia”, pubblicata Da Sarah Revoltella nel 2010 (ed. Zel). Ogni racconto sta diventando un'opera d'arte, teatrale o cinematografica

“La gabbia” descrive la storia di una giovane donna che per difendersi dalla crudeltà del mondo, smette di confrontarsi con la realtà e accetta di farsi imprigionare nella gabbia delle proprie paure, divenendo così la vittima predestinata del suo aguzzino. Il monologo inizia con la protagonista che chiama il fabbro per assicurare la serratura della porta d’ingresso che chiude male. Il fabbro, facendo leva sull’insicurezza della protagonista, induce la donna a costruire delle barriere per proteggersi dagli altri, fino a farle credere che solo all’interno di una cintura di protezione, di cui lei perde progressivamente il controllo, potrà sentirsi al sicuro. Come una sorta di misterioso carceriere l’uomo la spinge ad aggiungere giorno dopo giorno delle difese sempre più impenetrabili per proteggersi dagli eventuali pericoli che la circondano. La scena inizialmente nuda viene via via popolata da personaggi che appaiono e scompaiono (la cassiera del supermercato, i due bulli del quartiere), finché si trasforma in un groviglio di strutture metalliche, che rinchiudono la ragazza in uno spazio inavvicinabile: se da un lato, questo spazio la difende dagli ipotetici avventori, dall’altro finisce per isolarla completamente fino alla morte. L'autrice affronta il tema della paura al femminile nei confronti dell'universo maschile, ma anche più in generale la paura del mondo esterno per interrogarsi sugli elementi che spingono le persone ad aderire preventivamente a forme di chiusura nei confronti della vita. 

Sarah Revoltella

Sarah Revoltella è un’artista, regista e scrittrice. La sua pratica è mirata ad affrontare temi connessi alla politica, al conflitto e all’analisi sociale. Tra le sue recenti personali: "La difesa a Palazzo Ducale", Palazzo Ducale Venezia; "Guerra e Pace", Gypsotheca di Possagno, "Stelle e conflitti", a cura di Giacinto di Pietrantonio, Complesso dell’Ospedaletto, Venezia, "You may say I’m a dreamer", a cura di Claudia Melis and Chiara Peru, Museo Nivola, Orani; "Io combatto", a cura di Olga Gambari e Fortunato D'Amico, Arsenale, Venezia, e Archivio Centrale di Stato, Roma.

Ha realizzato progetti con Emergency, Cittadellarte, Fondazione Pistoletto, Fondazione Mudima, Museo Macc, Neon Campobase, Bologna, Ca’ Foscari Science Gallery, Venezia. La sua installazione Labirinto per gatti è esposta in permanenza presso lo Spazio Thetis a Venezia. Nel 2018 ha pubblicato per Stampa Alternativa il romanzo "Antimonio. Manualetto rivoluzionario" e nel 2010 per ZeL Edizioni l’antologia di racconti “Macedonia" che contiene "La gabbia" e da cui ha tratto e diretto il film "Il cerchio rotto". Dopo la laurea in Lettere ha pubblicato studi viscontiani per riviste universitarie di settore.

Last update: 01/04/2026