Regolamento per l'applicazione dell'art. 92, co. 5 del D.Lgs. 163/2006 (del 7/2011)

Regolamento per l’applicazione dell’art. 92 co. 5 del d.lgs. 163/2006 (in materia di attuazione dell’art. 18 della legge n. 109/94 – “legge merloni”).

Emanato con D.R. n. 570/2011 del 15/07/2011

Art. 1 - Oggetto del regolamento

  1. Il presente regolamento definisce i criteri e le modalità di ripartizione dei compensi disciplinati  dall’art. 92, co. 5, del Decreto Legislativo 12/04/2006 n. 163, e successive modifiche e integrazioni.
  2. Il regolamento ha per oggetto i criteri e le modalità di quantificazione, di ripartizione, di corresponsione e di liquidazione degli incentivi per la progettazione, direzione lavori, per la sicurezza, per il collaudo ed è dovuto in relazione alle prestazioni previste dall’art. 2 qualora effettuate in tutto o in parte dalla Divisione Servizi Tecnici. Rientrano tra le prestazioni incentivate quelle svolte dal Responsabile Unico del Procedimento, dalle altre figure professionali alternative al RUP previste dalla previgente normativa, destinatarie degli incentivi, dagli incaricati della redazione del progetto, del piano di sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo nonché quelle svolte dai loro collaboratori.

Art. 2 - Natura dei progetti incentivanti

  1. Ai fini dell’erogazione del compenso previsto dal presente regolamento sono considerati tutti i progetti esecutivi, definitivi e preliminari utilizzati per procedere all’appalto; nel caso di mancato utilizzo della progettazione per sopravvenute esigenze dell’amministrazione si procederà ad una riduzione proporzionale dei compensi  pari a –50% per il progetto preliminare e al –20% per il definitivo.
  2. Ai fini della applicazione del presente regolamento, per interventi di manutenzione ordinaria, ivi compresi quelli fatti eseguire su semplice preventivo e con determina di assegnazione e impegno di spesa adottata dal Direttore DST, si considerano le attività di RUP e dei suoi collaboratori con compenso ridotto al 50%. In tal caso le opere devono avere almeno le caratteristiche di quelle per le quali la vigente normativa in materia di edilizia privata richiede l’emissione di una D.I.A. (Dichiarazione di inizio attività) secondo il Regolamento edilizio del Comune di ubicazione dell’immobile.

Art. 3 - Determinazione dell’incentivo

  1. In attuazione a quanto indicato agli articoli precedenti, ai sensi dell’art. 92, comma 5, del D. Lgs. 12/04/2006 n. 163 e s.m.i., una somma non superiore al 2% dell’importo posto a base di gara di un’opera o di un lavoro, comprensiva anche degli oneri previdenziali e assistenziali a carico dell’amministrazione, è ripartita, per ogni singola opera o lavoro, tra il responsabile unico del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché tra i collaboratori; ai sensi del vigente CCNL del personale tecnico amministrativo l’incentivo costituisce una voce del fondo del salario accessorio del PTA.
  2. La quota di incentivo non è soggetta ad alcuna rettifica per effetto di ribassi in sede di appalto o, in sede di esecuzione, di aumenti e diminuzioni dei lavori fino ad un quinto dell’importo contrattuale.
  3. Le somme occorrenti per la costituzione dell’incentivo sono previste all’interno del quadro economico di ogni singola opera o lavoro ai sensi dell’art. 16, comma 7, della Legge.
  4. Le quote di incentivo corrispondenti a prestazioni non svolte da personale interno costituiscono economie. Ove la fonte di finanziamento sia costituita da risorse proprie dell’Ateneo le predette economie saranno utilizzabili ai fini dell’integrazione del fondo del salario accessorio del PTA.
  5. Costituiscono altresì economie le quote di cui all’art. 7, commi 3 e 4 del presente Regolamento, che saranno utilizzate secondo le modalità previste dallo stesso articolo.
  6. Le quote accantonate si intendono comprensive di tutti gli oneri riflessi a carico dell’Università.

Art. 4 - Destinatari dei compensi

  1. La quota di cui all’art. 3 è destinata alla incentivazione delle seguenti attività:

    1. progettazione e coordinamento della sicurezza per la progettazione e relative attività di collaborazione tecnica;
    2. direzione lavori, coordinatore della sicurezza per l’esecuzione  collaudo e relative attività di collaborazione tecnica;
    3. espletamento dei compiti di Responsabile Unico del Procedimento nelle fasi di progetto, di affidamento e di esecuzione del lavoro e delle relative strutture di supporto ovvero di Coordinatore unico e di Responsabile del procedimento , figure queste ultime istituite dalle norme vigenti negli anni di riferimento.

  2. Le funzioni e le attività sopra citate e previste dalla normativa vigente sono di competenza della Divisione Servizi Tecnici per quanto attiene la responsabilità complessiva dei progetti elaborati sulla base di quadri esigenziali concordati con le strutture cui sono demandate le attività di gestione di singole parti.
  3. Su indicazione del RUP e con l’approvazione del direttore DST potranno partecipare alle attività previste dal procedimento, previa acquisizione del nulla osta del capo della struttura di appartenenza, anche persone appartenenti ad altre strutture dell’Ateneo in possesso di particolare competenze relative alle attività di pertinenza dello stesso procedimento.

Art. 5 - Modalità di ripartizione dei compensi

  1. L’incentivo relativo alle prestazioni per ogni singola opera o lavoro è ripartito per ciascuna attività come segue:
Responsabile Unico del Procedimento (RUP) 15%
Collaboratori del RUP: 10%
Progetto preliminare: 11,25%
Progetto definitivo: 15%
Progetto esecutivo: 7,5%
Coordinamento sicurezza L.494/96 in fase di progetto: 3,75%
Direzione lavori: 13,50%
Direzione operativa: 7,50%
Coordinamento sicurezza L.494/96 in fase di esecuzione: 7,50%
Collaudo tecnico amministrativo: 4,50%
Collaudo statico: 2,25%
Collaudo tecnico-funzionale: 2,25%
Totale prestazioni 100%
  1. Ad esclusione delle quote spettanti al RUP e ai suoi collaboratori, su ciascuna percentuale di ripartizione graverà una quota del 15% destinata al riconoscimento della partecipazione alla singola attività di collaboratori del gruppo di progetto, qualora individuati nel provvedimento di nomina del RUP e del gruppo medesimo.
  2. Nel caso di ripartizione in favore del coordinatore unico e del responsabile del procedimento il compenso  previsto nella misura stabilita per il RUP è ripartito tra le due figure nella misura di 1:2.

Art. 6 - Nomina del RUP e del gruppo di progetto

  1. Il RUP e i collaboratori  sono nominati dal Direttore della Divisione Servizi Tecnici. Nel caso in cui la complessità o particolarità dell’intervento richieda il coinvolgimento diretto in qualità di RUP del Dirigente della predetta Divisione, il medesimo formulerà la proposta di assunzione del ruolo al Direttore Amministrativo che si esprimerà in merito. L’atto di nomina dovrà riportare gli stessi elementi di cui al successivo punto 5.
  2. Su proposta del RUP e dei Responsabili delle sezioni della Divisione  alla Direzione DST, nel rispetto della procedura prevista dall’art. 4, comma 3, il Direttore della DST formalizzerà con determinazioni dirigenziali la composizione del gruppo di progetto e dei collaboratori del gruppo prima di ogni fase progettuale  di opera o lavoro adottando il principio della rotazione degli incarichi tutte le volte che ciò risulti possibile. L’atto dovrà  indicare:

    • Opera e lavoro da progettare e il programma relativo;
    • Costo indicativo dell’opera o del lavoro da realizzare;
    • Elenco del personale facente parte del gruppo di progetto correlato alle competenze professionali e ai compiti assegnati;
    • Individuazione delle singole quote di incentivo da erogare, stabilite con i criteri indicati nel presente articolo.

  3. Le singole quote parti dell’incentivo relative alle prestazioni svolte dal personale dipendente terranno conto delle diverse responsabilità professionali e del grado di partecipazione a ciascuna di esse.
  4. Al fine di garantire il principio di rotazione nella composizione del gruppo di progetto di cui al comma 2 si istituisce e si aggiorna periodicamente d’ufficio o su indicazione dei singoli l’elenco dei soggetti presenti nell’Ateneo in possesso delle professionalità tecniche previste dalle norme vigenti in materia.

Art. 7 - Erogazione dei compensi

  1. L’erogazione dei compensi avviene alla conclusione delle seguenti fasi rilevate al 31/12 di ciascun anno, fatta salva la non corresponsione del compenso per accertate responsabilità professionali:

    1. Fase progettuale - approvazione dei progetti utili ai fini dell’appalto (progetto preliminare, definitivo, esecutivo e coordinamento sicurezza in fase progettazione).
    2. Fase esecutiva -  approvazione dei certificati regolare esecuzione o di collaudo (Direzione Lavori, Coordinamento Sicurezza in fase di esecuzione). Per opere pluriennali l’erogazione avviene annualmente in base all’avanzamento risultante dai SAL.
    3. Al RUP e agli appartenenti alla struttura di supporto una volta concluso il procedimento se annuale ovvero, se pluriennale, annualmente in base all’avanzamento delle seguenti attività, secondo le rispettive percentuali a fianco indicate: 

Progetto preliminare 15%
Progetto definitivo 20%
Progetto esecutivo 10%
Coordinamento sicurezza L. 494/96 in fase di progetto 5%
Direzione lavori 18%
Direzione operativa 10%
Coordinamento sicurezza L. 494/96 in fase di esecuzione 10%
Collaudo tecnico amministrativo 6%
Collaudo statico 3%
Collaudo tecnico-funzionale 3%
  1. Il Direttore della Divisione Servizi Tecnici comunicherà alla Divisione Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane la conclusione di ciascuna fase, unitamente alle informazioni utili all’erogazione delle quote di incentivo.
  2. L’incentivo che compete annualmente in applicazione del presente Regolamento non può superare il valore massimo pari al 50% dello stipendio base, IIS, tredicesima e indennità di Ateneo previsto dal CCNL di comparto in godimento a ciascun dipendente. La quota di incentivo non erogata per effetto della presente disposizione  rappresenta un’economia da utilizzare nel fondo accessorio del Personale Tecnico e Amministrativo.
  3. Per la dirigenza, il valore massimo del 50% di cui al comma precedente fa riferimento allo stipendio tabellare e alla retribuzione di posizione parte fissa previsti dal CCNL. La quota di incentivo non erogata per effetto della presente disposizione  rappresenta un’economia da destinare per il 10% al fondo accessorio dei dirigenti e per il 90% al fondo accessorio del personale tecnico e amministrativo.

Art. 8 - Clausola transitoria

  1. Per gli incentivi relativi a fasi progettuali di anni precedenti all’entrata in vigore del Regolamento si procede alla liquidazione sulla base di una relazione del Direttore della Divisione Servizi Tecnici che dovrà tener conto degli incarichi già attribuiti e documentabili con atti formali.
  2. In mancanza di atti formali, la composizione della squadra dei professionisti e dei collaboratori è individuata dal  Direttore della Divisione Servizi Tecnici, su proposta scritta del RUP.
  3. Gli atti relativi all’individuazione dei soggetti già titolari di incarichi sono pubblicizzati all’albo della Divisione Servizi Tecnici e diventano efficaci dopo 30 giorni dalla loro affissione. Dell’affissione è data notizia tra le news del sito internet dell’Ateneo.
  4. Per quanto riguarda le attività relative a interventi avviati e conclusi prima dell’approvazione del presente Regolamento si provvederà in conformità a quanto previsto dallo stesso, in quanto applicabile. In tal caso l’incentivo è stabilito nella misura massima prevista dalle norme vigenti nell’anno di riferimento, sull’importo dei valori posti a base di gara di un’opera.

Art. 9 - Monitoraggio

  1. Con cadenza annuale, entro il 31 gennaio di ogni anno, il Direttore DST redige una relazione in ordine all’applicazione del Regolamento.
  2. La relazione periodica viene inviata al Direttore Amministrativo per approvazione.
  3. L’Amministrazione metterà a disposizione delle OO.SS., su loro richiesta, i dati significativi di loro interesse.

Art. 10 - Assicurazione del personale tecnico

  1. Ai sensi della  legge 109/94 e successive modificazioni, l’Amministrazione si fa carico degli oneri derivanti dalla stipula di polizze assicurative per la copertura dei rischi di natura professionale a favore dei dipendenti incaricati della progettazione.
  2. Gli oneri derivanti dall’applicazione del presente articolo sono compresi tra le somme del QEG-Quadro Economico Generale di ogni singolo intervento

Art. 11 - Entrata in vigore del Regolamento

  1. Il Regolamento entra in vigore con le modalità e secondo le decorrenze previste in materia dallo Statuto dell’Ateneo.