Assegnazioni Dipartimentali per la Ricerca (AdiR)

Emanato con D.R. n. 559 del 17/07/2011 e successivamente modificato con D.R. n. 704 del 13/11/2012, D.R. n. 580 del 19/07/2013, D.R. n. 795 del 24/10/2013, D.R. n. 318 del 22/04/2014 e D.R. n. 143 del 13/02/2015

1) Pubblicazioni soggette a valutazione

Sono valutate con cadenza annuale tutte le pubblicazioni di carattere scientifico presenti nel Catalogo di Ateneo U-GOV, rientranti nelle tipologie identificate dall’ANVUR per i Settori Scientifico Disciplinari e rese disponibili ai Dipartimenti. Le pubblicazioni non depositate nella Biblioteca Digitale di Ateneo non potranno essere considerate nel processo di valutazione e ai fini del riparto dei fondi ADIR. Il periodo di riferimento per le pubblicazioni coincide con i tre anni solari precedenti all’anno in cui avviene la valutazione.

Il Dipartimento può determinare il numero massimo di pubblicazioni che concorrono a determinare l'assegnazione ADIR. Questo numero non può comunque essere inferiore a 9. Nel caso in cui nel Catalogo di Ateneo U-GOV sia presente un numero complessivo di pubblicazioni superiore al massimo determinato dal Dipartimento, concorrono a determinare l'assegnazione ADIR quelle con punteggio più alto.

Per la determinazione dell’anno di pubblicazione, va fatto riferimento all’anno di edizione impresso nel volume o nel fascicolo della rivista. Gli articoli usciti in forma esclusivamente elettronica sono valutabili solo se la versione elettronica attesta in modo univoco la data della rivista e questa rientra nei termini previsti sopra.

I Dipartimenti possono stabilire il numero minimo di pubblicazioni prodotte nel triennio di riferimento affinché il Destinatario possa accedere al riparto ADIR. In ogni caso le pubblicazioni del Docente devono essere sottoposte a valutazione.

2) Valutazione delle pubblicazioni

Le singole pubblicazioni possono essere valutate utilizzando il metodo “bibliometrico” o il metodo “non bibliometrico”.

Le pubblicazioni presenti nei repertori bibliografici di riferimento, inclusi Web-of-Knowledge e/o Scopus, e dotate di indicatore bibliometrico saranno valutate con metodo bibliometrico salvo motivate eccezioni. Per tali pubblicazioni sarà attribuito un punteggio in centesimi ottenuto dalla formula contenuta nell’Allegato 1, definita con delibera congiunta del Gruppo di Lavoro sulla Qualità della Ricerca e della Consulta della Ricerca.

Le altre pubblicazioni saranno valutate con il seguente metodo non bibliometrico. I Dipartimenti stabiliscono per ciascuna categoria di prodotto presente nel Catalogo U-Gov (Articolo in rivista; Contributo in volume -Capitolo o Saggio-; Contributo in Atti di convegno; Monografia o trattato scientifico; Curatela; Brevetti; Altro) il massimo punteggio attribuibile definendo una soglia non superiore a 100 e regolamentando eventuali eccezioni. Successivamente, ogni pubblicazione riceve una valutazione secondo i criteri identificati nell’Allegato 2 che è parte integrante del presente Regolamento.

Fermo restando che dovranno essere incentivate le collaborazioni nazionali ed internazionali, i Dipartimenti, tenendo conto delle comunità di pratica cui appartengono i ricercatori e i docenti afferenti al Dipartimento, possono introdurre penalizzazioni al punteggio finale attribuito alla pubblicazione in considerazione della presenza di più coautori.

Il punteggio attribuito alle pubblicazioni rimarrà invariato nei successivi due esercizi di valutazione in cui la pubblicazione può essere oggetto di valutazione, salvo il caso in cui si palesino errori materiali.

Ciascun Dipartimento è tenuto a informare i propri docenti degli esiti della valutazione delle pubblicazioni. I docenti, entro 10 giorni dalla comunicazione dell’esito della valutazione, potranno presentare eventuali osservazioni e obiezioni relative alle valutazioni ricevute.

3) Modalità di individuazione dei fondi da destinare ad assegnazioni individuali

Ciascun dipartimento, entro 30 giorni dalla data di assegnazione del Fondo Unico di Dotazione Dipartimentale (FUDD), è tenuto a stabilire, con delibera del primo Consiglio di dipartimento utile, la quota del Budget Dipartimentale da destinare ad assegnazioni individuali per il finanziamento dell’attività di ricerca dei docenti afferenti e a comunicare tale importo all’Area Ricerca.

4) Assegnazione delle quote individuali

Sulla base dei risultati della valutazione delle pubblicazioni, i Dipartimenti potranno distribuire le risorse destinate al riparto ADIR tra i docenti dell’Ateneo appartenenti alle seguenti categorie:

  • Professori ordinari e associati di ruolo;
  • Ricercatori universitari confermati, non confermati e a tempo determinato.

La quota del Budget Dipartimentale destinata ad assegnazioni individuali è ripartita in proporzione al punteggio complessivo ottenuto dal singolo docente sommando i punteggi riportati dalle pubblicazioni valutate, escludendo comunque i docenti che:

  1. non abbiano il numero minimo di pubblicazioni eventualmente stabilito a livello dipartimentale;
  2. risultino non in regola con la presentazione della Relazione triennale sull’attività scientifica (se dovuta) o la cui relazione abbia ricevuto valutazione negativa;
  3. abbiano ricevuto giudizio negativo relativamente alla relazione sull’attività scientifica svolta nel periodo di congedo per studio e ricerca;
  4. non abbiano aggiornato la propria Scheda Competenze al 30 novembre di ciascun anno;
  5. non abbiano provveduto, nell’anno precedente l’assegnazione dipartimentale, all’accettazione/ non accettazione telematica della domanda di laurea dello studente richiedente per più di una volta;
  6. non abbiano conferito alla Biblioteca Digitale di Ateneo, per la conservazione negli archivi aperti istituzionali, in versione “post print” o “pre print”, almeno il 75% delle pubblicazioni editate negli ultimi 5 anni solari antecedenti l’assegnazione dipartimentale, tenuto conto di un eventuale periodo di embargo massimo di un anno (se richiesto dall’editore) e a prescindere dal loro formato di presentazione. Le pubblicazioni che documentano i risultati di ricerche finanziate per una quota pari o superiore al 50% con fondi pubblici andranno depositate in versione “post print”, entro sei mesi dalla pubblicazione, nella Biblioteca Digitale di Ateneo per la conservazione negli archivi elettronici istituzionali, in modalità tale da garantire anche l’accesso esterno all’Ateneo, in modalità aperta, libera e gratuita.

E’ fatta salva ogni altra forma di esclusione stabilita dal Senato Accademico, dal Consiglio di Amministrazione o dal Consiglio di Dipartimento. L’Area Ricerca verificherà la sussistenza dei criteri di esclusione e indicherà ai Dipartimenti i docenti da escludere dal riparto. Conclusa la procedura di assegnazione dei fondi, ciascun Dipartimento è tenuto a trasmettere all’Area Ricerca l’esito delle attribuzioni individuali entro il 15 febbraio di ogni anno. I docenti assegnatari dei fondi possono rinunciare alla quota individuale che rientrerà nella disponibilità del Dipartimento prima che l’assegnazione dei fondi sia comunicata all’Area Ricerca.

5) Utilizzo dei fondi assegnati

Le assegnazioni individuali sono destinate a finanziare le seguenti attività di ricerca: cofinanziamento di progetti di ricerca nazionali e internazionali; cofinanziamento di assegni di ricerca; cofinanziamento di borse di dottorato; pubblicazioni di carattere scientifico nelle modalità previste dalla Delibera del Senato Accademico n. 13 del 28/01/2015 e successive modifiche e integrazioni (v. Appendice); organizzazione di convegni e seminari; iscrizioni a convegni; missioni scientifiche; costi relativi all’acquisto di attrezzature di ricerca; iscrizione a società scientifiche; proof-reading; submission fee; revisioni linguistiche; spese connesse all’elaborazione di nuove proposte progettuali (partecipazione a incontri, spese di personale, proof reading, ecc.).

I fondi devono essere utilizzati entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di assegnazione, al termine dei quali l’eventuale residuo costituirà economia di spesa e rientrerà nella piena disponibilità del Dipartimento.

La verifica del corretto utilizzo del finanziamento compete ai Dipartimenti secondo i vincoli sopra indicati.

Entro il 30 aprile di ciascun anno, i Dipartimenti dovranno fornire all’Area Ricerca una breve relazione che, facendo riferimento agli obiettivi indicati nei piani triennali, contenga l’analisi dell’andamento della produzione scientifica del Dipartimento, corroborata dal confronto tra la produzione scientifica del Dipartimento e quella di strutture nazionali e internazionali ad esso comparabili, anche ricorrendo al confronto per ambiti disciplinari (Macrosettori o Settori Scientifico Disciplinari) laddove fosse impossibile identificare strutture comparabili.

La mancata presentazione della relazione non consente al Dipartimento di proporre nuove chiamate di docenti o ricercatori e di bandire assegni di ricerca fatti salvi quelli già deliberati entro il 30 aprile, fino all’avvenuta consegna della relazione.

6) Modalità di gestione dei fondi assegnati

I Dipartimenti sono tenuti a dare evidenza contabile alle assegnazioni ADiR, di ogni docente. Nel caso in cui il docente titolare dei fondi si trasferisca ad un altro Dipartimento dell’Ateneo, i fondi già assegnati sono trasferibili alla struttura di destinazione previa delibera positiva del Consiglio del Dipartimento di provenienza. In caso di cessazione dal servizio del titolare dei fondi, questi restano al Dipartimento, il quale può deliberarne il nuovo utilizzo.

7) Tempistica

Le procedure di assegnazione dei fondi di ricerca devono essere concluse entro il 15 febbraio di ogni anno.

8) Norme Trasitorie

  1. I punteggi attribuiti ai prodotti in applicazione del precedente Regolamento per le Assegnazioni Dipartimentali per la Ricerca secondo le classi 10, 8, 5, 3, 1 potranno essere considerati come acquisiti e convertiti rispettivamente in 100, 80, 50, 30, 10. E’ facoltà dei Dipartimenti sottoporre le pubblicazioni a nuova valutazione applicando il metodo introdotto con il presente regolamento.
  2. Entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente Regolamento, i dipartimenti dovranno comunicare all’Area Ricerca le eventuali proposte di ulteriori repertori bibliografici e indicatori bibliometrici da considerare nella valutazione delle pubblicazioni. Tali repertori bibliografici e nuovi indicatori bibliometrici dovranno essere validati dal Nucleo di Valutazione, sentito il parere del Gruppo di Lavoro sulla Qualità della Ricerca.

Allegato 1 - Formula per la valutazione delle pubblicazioni con metodo “bibliometrico”

La valutazione di un prodotto bibliometrico è la somma di due elementi: una base (costante) ed una componente variabile (che dipende dalla Rivista nella quale il prodotto è stato pubblicato).

Ai fini dell’attribuzione del punteggio, le pubblicazioni indicizzate su Web of Knowledge (WoK) e Scopus sono suddivise in 10 Classi (decili) per subject category, ed a ciascuna di tali classi è associato un punteggio su base percentuale. L’indicatore di riferimento è IF5 (nel caso la rivista non sia dotata di IF5 si utilizzerà l’IF) per WoS e SNIP per Scopus. Nel caso il prodotto sottoposto a valutazione sia presente in entrambi i repertori bibliografici, il punteggio finale assegnato al prodotto in questione è il più alto fra tali punteggi.

Nell’attribuzione del punteggio finale si attribuisce per ciascun repertorio bibliografico considerato un punteggio Pk dato dalla formula:

Pk= B + d/10 * (100 - B)

dove

Pk è il punteggio espresso in centesimi assegnato alla pubblicazione nel base k-esimo, d è il decile attribuito alla rivista dal database (il peggiore vale 1, il migliore vale 10) e B = 33 è il valore della base per le pubblicazioni valutate con metodo “bibliometrico”.

La valutazione finale per una pubblicazione corrisponde al valore massimo ottenuto fra i database considerati.

Allegato 2 - Griglia di valutazione delle pubblicazioni con metodo “non bibliometrico”

A ciascuna pubblicazione valutabile è attribuito uno score percentuale che risulta dalla somma dei punti ottenuti per ciascuno dei tre criteri indicati nella seguente griglia. Successivamente, lo score ottenuto è moltiplicato per il valore massimo attribuibile alla categoria a cui appartiene il prodotto soggetto a valutazione per determinare il suo punteggio finale.

Criteri Spettro di variazione
Criterio 1: Presenza du repertorio bibliografico di riferimento per la comunità scientifica Da 0 a 25 punti percentuali
Criterio 2: Internazionalità, prestigio dell'editorial board o dell'editor, presenza del processo di referaggio e/o lettura di pari Da 0 a 25 punti percentuali
Criterio 3: Contributo allo stato dell'arte e rigore metodologico Da 0 a 50 punti percentuali

Esempio: se un prodotto X ottiene rispettivamente punti 0.20, 0.15, 0.45 nei tre criteri, il suo score è 0.20 + 0.15 + 0.45 = 0.80. Supponiamo che X appartenga alla categoria “Contributo in Atti di Convegno” per la quale sia stato fissato un punteggio massimo di 70; in tal caso, 0.80 x 70 = 56 è il punteggio finale attribuito al prodotto X.