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Ca’ Foscari, Regione Veneto e Kansai Medical University siglano accordo su prevenzione delle malattie croniche, riabilitazione e benessere della popolazione

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Venezia e Osaka rafforzano la loro collaborazione estendendo la sinergia fra i rispettivi territori: Università Ca’ Foscari Venezia, Regione del Veneto e Kansai Medical University hanno siglato il 14 aprile nella città giapponese un Protocollo d’intesa per lo scambio di conoscenze e best practices in tema di prevenzione delle malattie croniche, di invecchiamento in salute e di riabilitazione.

Hanno firmato l’accordo l’Assessore alla Sanità della Regione Veneto prof. Gino Gerosa, la Rettrice di Ca’ Foscari Tiziana Lippiello e il Presidente della Kansai Medical University Tatsuo Kinashi.

Il Protocollo d’Intesa è stato siglato durante la spring school Biomed 2026 in corso dal 13 al 15 aprile a Osaka con il coinvolgimento di diverse istituzioni italiane e giapponesi insieme al Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi di Ca’ Foscari e alla Kansai Medical University (il Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Ferrara, San Camillo IRCCS Srl, Setsunan University).

Le aree di collaborazione previste dall’accordo avranno a che fare con tematiche su patologie che hanno importanti ricadute nei territori e per le quali si rende necessario intervenire sviluppando la ricerca e condividendo buone pratiche ed esperienze di prevenzione e gestione: strategie per ridurre l’isolamento e aumentare il benessere nella popolazione, in particolare anziana, patologie cardiovascolari e ictus, studio e trattamento della degenerazione cognitiva, fattori di rischio comportamentali, con particolare riferimento alla nutrizione, screening oncologici, riabilitazione.

Le attività di collaborazione prevedono lo scambio di esperte ed esperti, la condivisione di dati scientifici, workshop, seminari e programmi formativi congiunti. Si favorirà inoltre il coinvolgimento di altri enti pubblici e del territorio regionale e giapponese, nonché di ospedali e centri clinici.

La Rettrice di Ca’ Foscari Tiziana Lippiello: “Sono molto lieta di firmare un accordo, insieme alla Regione Veneto, per sviluppare la ricerca scientifica e migliorare la salute umana e la qualità della vita. Il cuore della collaborazione poggia sull’integrazione fra medicina, ingegneria e informatica biomedica e nella condivisione di dati ed esperienze pratiche. La Kansai Medical University è un’istituzione universitaria molto prestigiosa con cui il nostro Ateneo collabora da tempo e con cui abbiamo aperto lo scorso anno un Hub a Venezia nella sede di Ca’ Bottacin e un Hub alla Kansai Medical University; le nostre due università offrono inoltre un doppio diploma di dottorato di ricerca tra i dottorati in Engineering Physics and Materials (Ca’ Foscari) e Bioingegneria e scienze mediche (KMU). Questo Protocollo d’Intesa rafforza la collaborazione scientifica e culturale per perseguire obiettivi comuni e affrontare insieme le sfide globali dei nostri giorni; mi auguro possa allargarsi anche ad altre istituzioni ed enti dei nostri territori per creare una rete strutturata di condivisione della ricerca, dei dati scientifici e delle best practice”.

L’Assessore Gino Gerosa: “In sanità le conoscenze non devono avere confini per poter portare aiuto a tutte le persone che soffrono delle più disparate patologie. Che due prestigiose Università come Cà Foscari di Venezia e Kansai Medical University e una Regione benchmark in Italia nel settore sanitario uniscano le forze per scambiare conoscenze e buone pratiche in ambiti fondamentali della salute partendo dalla prevenzione delle malattie croniche, dall’invecchiamento in salute e dalla riabilitazione, è un segnale di grande rilievo. Tra le sette aree di collaborazione, tutte preziose, segnalo le patologie cardiovascolari e l’ictus, invalidanti e diffuse, e gli screening oncologici, vere e proprie azioni salvavita rispetto alla nascita di una neoplasia. Ringrazio i Rettori Tiziana Lipiello di Venezia, Tatsuo Kinashi di Kansai University per il lavoro di ricerca che porteremo avanti assieme, nell’ambito del quale la Regione farà fino in fondo la sua parte”.