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L’evoluzione di Radio Ca’ Foscari: la produzione audio passa ai podcast di Ateneo

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A 18 anni si diventa grandi. E allora - dopo 18 anni di attività, formazioni, eventi, dirette e podcast - Radio Ca’ Foscari è pronta diventare adulta e trasformarsi in qualcos’altro. Il progetto, come l’abbiamo conosciuto, si chiude qui: i prossimi podcast saranno prodotti e pubblicati come Università Ca’ Foscari Venezia.

Radio Ca’ Foscari: un po’ di storia

La radio dell’università nasce nel 2007, sulla scia del progetto UniOnAir che il Gruppo Sole24Ore aveva promosso per dare una formazione radiofonica a giovani studenti di tutta Italia. Ca’ Foscari aderisce e costituisce un primo gruppo di ragazze e ragazzi che assumono un ruolo informale di responsabili (station manager, responsabile palinsesto, responsabile tecnico etc.) e danno vita al nucleo fondativo della nuova radio.

I primi anni passano in un piccolo studio al secondo piano di San Sebastiano, con molto entusiasmo e poche competenze: chi ha partecipato alle prime registrazioni e alle prime dirette di RCF, ha imparato cosa fare mentre lo faceva, con tutto quello che poteva conseguirne: dirette interrotte, fuori onda andati in onda per sbaglio, registrazioni lasciate a metà o mai partite. Sono nati, però, anche tanti bei programmi di natura diversa: attualità, enigmistica, radiodrammi, sport. Le idee erano tante; a volte confuse, spesso stimolanti.

Con il tempo la realtà di Radio Ca’ Foscari ha poi acquisito una struttura più solida, è entrata ufficialmente a far parte dell’ufficio comunicazione di Ateneo e ha avuto una figura di coordinamento dedicata che ha potuto dare una continuità al progetto. Sono nate le formazioni tecniche per chi voleva partecipare e creare un proprio programma, e sono iniziate collaborazioni strutturate con eventi e istituzioni del territorio. Un primo trasloco di sede è avvenuto nel 2010, quando lo studio si è spostato a Ca’ Foscari Zattere (allora si chiamava ancora Biblioteca di Servizio Didattico): lì sarebbe rimasta per i successivi 12 anni, diventando un punto di aggregazione e riferimento per molte e molti studenti, ma anche una realtà capace di stabilire rapporti di collaborazione con enti come Musei Civici di Venezia, Biennale, Peggy Guggenheim Collection, scuole e associazioni.

In questi anni si è rafforzata la proposta di podcast - che sono sempre stati fatti ma che pian piano hanno sostituito la diretta in streaming -, e sono aumentati gli eventi organizzati direttamente dal gruppo di RCF: spettacoli, cineforum, mostre, giornate a microfoni aperti. Infine, dopo un’acqua granda e una pandemia, il trasferimento nella sede di Ca’ Bottacin, che è stata la casa della radio negli ultimi 4 anni.

Quale futuro ci aspetta

Tutte le cose, però - anche quelle più belle e più emozionanti -, arrivano a un punto in cui il sipario si chiude. I tempi cambiano e con loro le dinamiche che hanno portato Radio Ca’ Foscari a essere quello che è stata. Da un lato è cambiato il coinvolgimento della componente studentesca, dall’altro è aumentata la necessità di avere una produzione di podcast istituzionale, con una proposta editoriale più definita.

Ecco allora che l’esperienza di RCF si chiude, e si apre per l’università l’occasione di avere un’editrice di podcast di Ateneo, che si affacci all’esterno attraverso canali ufficiali.
Da ora in poi la produzione di contenuti audio uscirà quindi a nome Università Ca’ Foscari Venezia e sarà curata direttamente dal Settore comunicazione video e podcast dell’Ufficio comunicazione e promozione di Ateneo.

Non si chiudono però le opportunità per la componente studentesca: appena possibile ricominceranno infatti le formazioni tecniche per imparare come si scrive e realizza un podcast, e ci sarà modo - per chi ne ha interesse - di partecipare ai progetti in corso.

Si chiude il sipario, dunque, ma se ne apre un altro su una scena diversa.
Per informazioni, scrivere a video@unive.it

Nicolò Groja