I sei anni della Rettrice Tiziana Lippiello “Abbiamo dato prova di essere un Ateneo radicato nella storia e un cantiere sempre aperto all’innovazione”
Duecento milioni di euro di finanziamenti competitivi acquisiti nel quinquennio, 60 milioni di euro di risorse PNRR per progetti di ricerca, la qualità della produzione scientifica valutata dall’ANVUR in crescita del +16%, 2° posto in Italia e 5° in Europa per mobilità studentesca in uscita, aumento degli studenti e studentesse internazionali (a oggi 226 immatricolati rispetto ai 156 dello scorso anno): sono questi alcuni dei numeri che la Rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia Tiziana Lippiello ha illustrato oggi a pochi giorni dal termine del suo mandato (2020-2026).
La Rettrice Tiziana Lippiello: “Guardo a questo sessennio con profonda gratitudine per la fiducia ricevuta e per la straordinaria collaborazione di quanti — nel corpo docente, nel personale tecnico-amministrativo e nella componente studentesca — hanno contribuito alla crescita del nostro Ateneo. Un sincero ringraziamento va anche alle istituzioni, al tessuto produttivo e alle realtà sociali che hanno condiviso la nostra visione e sostenuto il nostro percorso di sviluppo”.
“Guardando al lavoro compiuto – ha aggiunto - possiamo affermare con orgoglio che le basi per il futuro di Ca' Foscari sono gettate e sono basi solide e sicure. Siamo giunti al termine di questo straordinario viaggio. In questi sei anni, Ca' Foscari ha dimostrato una resilienza eccezionale, un'inesauribile vivacità intellettuale e una profonda capacità di rinnovamento. Abbiamo dato prova di come si possa essere contemporaneamente un Ateneo storico, radicato nella propria identità e un cantiere aperto all'innovazione. Al prossimo Rettore, Marco Sgarbi, rivolgo l’augurio di buon lavoro e di custodire l’identità del nostro Ateneo senza rinunciare a innovare e sperimentare”.
Didattica e servizi alle studentesse e agli studenti
L'offerta formativa è stata integralmente ripensata per rispondere alle sfide del nostro tempo, arricchendo il percorso formativo con strumenti flessibili e interdisciplinari: i Minor (estesi a molteplici aree tematiche), gli Advanced Courses e i laboratori d'innovazione come l'Active Learning Lab e il Contamination Lab. Abbiamo inoltre aperto la strada alle micro-credenziali, agli Open Badge e, nel 2025, abbiamo avviato una sperimentazione d'avanguardia sull'uso dell'Intelligenza Artificiale generativa e dei modelli GPT come supporto al tutoraggio e alla didattica.
A conclusione del mandato, Ca' Foscari vanta un'offerta complessiva di 67 corsi di studio, tra cui 15 corsi erogati interamente in lingua inglese e 9 curricula internazionali, affiancati da 37 accordi di doppio titolo o titolo congiunto con prestigiosi atenei europei ed asiatici. Nel 2025 si è compiuto con successo l'accreditamento periodico dell'Ateneo, con l'attivazione programmata del corso Buddhism and Asian Religions per il 2027.
Un'attenzione cruciale è stata riservata al legame tra formazione e mondo del lavoro. L’Ateneo ha digitalizzato e dematerializzato l'intera gestione dei tirocini, mettendo a disposizione degli studenti una rete di oltre 11.000 convenzioni attive in Italia e più di 1.200 all'estero. Attraverso Career Day settoriali, servizi di consulenza individuale e iniziative quali il Progetto LEI per la leadership femminile, l'accompagnamento al lavoro è diventato parte integrante e continua della carriera universitaria.
Sul fronte del diritto allo studio, Ca' Foscari ha compiuto una scelta di campo diretta. Quando nel 2024 la copertura pubblica delle borse di studio rischiava di lasciare esclusi studentesse e studenti idonei, l'Ateneo è intervenuto direttamente stanziando 3 milioni di euro nel triennio 2024-2026 con risorse proprie. Nel 2025 è stata garantita la copertura del 100% delle persone idonee, per un importo complessivo di oltre 13,3 milioni di euro ed oltre 2.550 borse erogate. Unitamente agli esoneri contributivi (che oggi riducono la contribuzione teorica per oltre il 46%), alle 350 collaborazioni studentesche annue, ai contributi per la locazione e ai premi di merito, il sistema complessivo di supporto economico supera i 14 milioni di euro all'anno.
Nel 2025 Ca’ Foscari ha aperto lo Student Health Center Venezia — un presidio sanitario gratuito di prossimità per studenti fuorisede premiato dal CODAU per l'innovazione gestionale — unitamente al consolidamento dello Spazio Ascolto e della rete territoriale per la salute mentale. L'Ateneo è diventato a tutti gli effetti un'infrastruttura sociale di protezione e crescita per i propri giovani.
Internazionalizzazione
L'internazionalizzazione rappresenta un asse trasversale e consolidato dell'Ateneo. Oltre all'ampia offerta di corsi in lingua e doppi titoli (tra cui le collaborazioni con istituti quali il Tashkent Institute of Chemical Science), Ca' Foscari partecipa attivamente alla European Universities Initiative nell'ambito dell'Alleanza EUTOPIA. Ciò ha consentito un significativo ampliamento dei programmi di mobilità breve, blended ed Erasmus+/Overseas, sostenuti da processi amministrativi e gestionali totalmente digitalizzati. Recentemente l’alleanza EUTOPIA ha ottenuto un ulteriore finanziamento europeo per il progetto EUTOPIA EDGE nell’ambito della 2026 European Universities Initiative, un progetto che ci consentirà di lavorare a futuri doppi titoli europei e allo European degree, oltre a rafforzare l’alleanza.
Ricerca
Nel corso del mandato, Ca' Foscari ha attratto 198,67 milioni di euro per la ricerca competitiva. Le risorse del PNRR hanno rappresentato il 53% dei fondi nazionali e regionali (pari a 59,6 milioni di euro), finanziando la partecipazione a 5 Partenariati Estesi, infrastrutture tecnologiche, piattaforme di ricerca (tra cui l'idrogeno green) e progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale.
L'Ateneo si conferma ai vertici per attrattività europea, posizionandosi all'8° posto in Italia per numero di progetti e all'11° posto per contributo UE ottenuto in Horizon Europe, vantando 205 borse individuali Marie Curie complessive. Inoltre, 4 Dipartimenti sono stati ammessi al finanziamento dei Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027 per un ammontare totale di 31 milioni di euro.
La qualità della ricerca di Ca’ Foscari è stata riconosciuta fra le migliori in Italia nella quarta Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), l’Agenzia che valuta il sistema universitario italiano. Rispetto alla precedente tornata, la valutazione della qualità della produzione scientifica di Ca’ Foscari è cresciuta del 16% dal 2020 al 2024. Oltre alla produzione scientifica, l’ANVUR ha valutato anche la capacità degli atenei di attrarre finanziamenti esterni nei bandi europei – e l’impatto delle iniziative di valorizzazione della conoscenza (terza missione). I risultati di Ca’ Foscari sono molto buoni anche su questi due aspetti: l’Ateneo è fra i primi 10 in Italia per attrazione di finanziamenti competitivi e la valutazione sulla qualità delle iniziative di terza missione è aumentata del 31,9%.
Gli ottimi risultati della VQR hanno avuto un impatto sull'assegnazione del Fondo di Finanziamento Ordinario in riferimento alla quota premiale che nell’ultimo esercizio è cresciuta del 15,01%. Tra il 2025 e il 2026 per Ca’ Foscari il peso della quota premiale passa dall’1,18% all’1,34%, con un incremento di 0,16 punti percentuali. Se consideriamo l’incidenza della quota premiale sul totale costituito da quota base, quota premiale e intervento perequativo, per l’Ateneo questa incidenza passa dal 34,6% nel 2025 al 38,6% nel 2026, con un incremento di circa 4 punti percentuali.
Bilancio di Ateneo
Nonostante un contesto macroeconomico sfidante, caratterizzato dalla contrazione dei trasferimenti statali nazionali e dal parallelo aumento dei costi di gestione, Ca’ Foscari ha saputo mantenere costante il valore patrimoniale, con un Patrimonio Netto complessivo stabilmente attestato attorno ai 179 milioni di euro. La capacità di contenimento della spesa e di ottimizzazione delle risorse ha consentito la prosecuzione e lo sviluppo della missione didattica e scientifica nel medio-lungo termine.
Edilizia
Le infrastrutture sono state al centro degli investimenti di Ca’ Foscari per offrire alla comunità studentesca e al personale spazi e servizi innovativi e integrati. Conclude la Rettrice: “Abbiamo aperto una residenza e messo in funzione un nuovo edificio - Epsilon - al Campus Scientifico di Mestre, riqualificato il Magazzino 4 a San Basilio (11 aule per oltre 1.100 posti); abbiamo restaurato le sedi di Ca' Cappello e San Sebastiano, avviato il progetto di recupero dell'ex Caserma Pepe e Bellemo al Lido dove sorgerà un nuovo studentato, e abbiamo acquisito Palazzo Rio Novo per il polo umanistico. Abbiamo inoltre individuato una nuova sede per il Campus di Treviso, e ancora avviato il progetto di rifunzionalizzazione del complesso «Ai Frari» con ESU e il recupero della Chiesa dello Spirito Santo, destinata a diventare una nuova biblioteca di area linguistica aperta alla città”