Festival internazionale
di letteratura a Venezia
prossima edizione: 15 18 aprile 2026

Juan Ignacio Siles Del Valle Cile Bolivia

Venerdì 17 Aprile - ore 9.30

Auditorium Santa Margherita - Emanuele Severino

Poeti per Incroci

Juan Ignacio Siles Del Valle

Kim Simonsen (Danimarca - Isole Fær Øer)

Dmitrij Strocev (Bielorussia)

In collaborazione con Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, Sinopia Libri

Juan Ignacio Siles del Valle (Bolivia, 1961), laureatosi in Letteratura ispano-americana, ha insegnato alla Universidad Mayor de San Andrés (La Paz). Diplomatico di carriera, ha ricoperto incarichi in Italia e in Austria per l’ONU. Tra il 2003 e il 2005 è stato Ministro degli Esteri della Bolivia; dal 2006 dirige “Cumbres Iberoamericanas” alla Secretaría General Iberoamericana di Madrid. È membro della Academia Boliviana de la Lengua; nel 2025, la Academia Hispanoamericana di Madrid lo ha insignito del Premio Dámaso Alonso. Oltre a Canción de cuna para la muerte de mi madre, tradotto in italiano nel 2021 da Sinopia (Ninna nanna per la morte di mia madre, traduzione di Manuela Magnoni), ha pubblicato i libri di poesia Con las manos vacías de mariposas muertas (“Con le mani vuote di farfalle morte”, 1987), Medulamor (1993), El aire de tu estar presente (“L’aria del tuo essere presente”, 2015), il saggio La guerrilla del Che y la narrativa boliviana (“La guerriglia del Che e la narrativa boliviana”, 1996) e il romanzo-saggio Los últimos días del Che (Barcellona 2007; I ed. Qué el sueño era tan grande 2001), tradotto in italiano da Raul Schenardi col titolo Gli ultimi giorni del “Che”. Il nostro sogno era così grande (Baldini e Castoldi, 2009).