Festival internazionale
di letteratura a Venezia
prossima edizione: 15 18 aprile 2026

Zadie Smith Gran Bretagna

Sabato 18 aprile - ore 19.00

Auditorium Santa Margherita - Emanuele Severino

Zadie Smith (Gran Bretagna)

In collaborazione con Arnoldo Mondadori Editore, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, Hotel Monaco & Gran Canal,

Incontro in lingua inglese con traduzione simultanea

Zadie Smith (Londra, 1975), nata da madre giamaicana e padre inglese, è una delle voci più autorevoli della letteratura contemporanea. Cresciuta a Willesden, nel nord-ovest londinese, ha studiato all’Università di Cambridge. A soli ventitré anni scrive White Teeth, 2000 (Denti bianchi, Mondadori, 2000, traduzione di Laura Grimaldi), il romanzo che la impone all’attenzione internazionale. Dal 2010 insegna scrittura creativa alla New York University; nel corso della carriera è stata eletta fellow della Royal Society of Literature, è stata inclusa due volte dalla rivista «Granta» tra le migliori narratrici britanniche. È membro dell’American Academy of Arts & Letters. White Teeth fu un successo immediato e un vero caso letterario: romanzo corale, ironicamente epico, racconta la Londra multiculturale dell’inizio del millennio con una vitalità che ne ha fatto un classico contemporaneo. A confermarne l’impatto arrivarono premi importanti come il Guardian First Book Award, il Whitbread First Novel Award, il James Tait Black Memorial Prize e il Commonwealth Writers’ First Book Prize. Con The Autograph Man 2002 (L’uomo autografo, Mondadori, 2004, traduzione di Bernardo Draghi), Smith proseguì la propria ricerca sulle identità ibride e sulla cultura mediatica; ma fu soprattutto On Beauty 2005, Della bellezza (Mondadori, 2008, traduzione di Bernardo Draghi) a consolidarne il prestigio internazionale, vincendo l’Orange Prize for Fiction ed entrando nella shortlist del Man Booker Prize. Negli anni successivi Smith ha continuato a rinnovare forme e temi della propria scrittura con NW, 2012 (NW, Mondadori, 2013, traduzione di Silvia Pareschi), finalista al Baileys Women’s Prize for Fiction, e con Swing Time, 2016 (Swing Time, Mondadori, 2017, traduzione di Silvia Pareschi), dedicato all’amicizia, alla mobilità sociale e alle fratture del presente globale. La sua opera più recente, The Fraud, 2023 (L’impostore, Mondadori, 2025, traduzione di Dario Diofebi) rivisita il romanzo storico, mantenendo quello sguardo acuto sui temi delle differenze di classe e razziali, sulla memoria e l’ambiguità morale che caratterizza tutta la sua opera. Smith ha pubblicato anche racconti e saggi e ha ricevuto riconoscimenti importanti come il Langston Hughes Medal, il PEN/Audible Literary Service Award e il Bodley Medal, che ne confermano il rilievo non solo come narratrice ma anche come intellettuale e voce pubblica.

© Ben Bailey