Storia dell'Antropocene e sfide di domani, il progetto di Giulia Rispoli

Una nuova epoca geologica, caratterizzata dall’impatto dell’attività umana sul pianeta: questo è l’Antropocene, termine diffuso nel 2000 dal Premio Nobel per la Chimica Paul Crutzen durante una conferenza a Cuernavaca, México.

Giulia Rispoli, ex-Research Scholar presso l'Istituto Max Planck di Storia della Scienza di Berlino, è rientrata in Italia grazie al programma Rita Levi Montalcini (Bando 2019) per studiare in un’ottica interdisciplinare quest’epoca complessa, la cui comprensione è fondamentale per orientare i nostri sforzi verso un futuro più sostenibile

Con il suo progetto “Genealogie planetarie: per una storicizzazione dell'Antropocene”, Rispoli, in servizio presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali di Ca’ Foscari, si propone di studiare e ricostruire attraverso un esame storico ed epistemologico la genealogia di due nozioni utilizzate per promuovere diverse rappresentazioni del mondo naturale in relazione all’influenza umana: la "biosfera-geosfera" e il "sistema Terra".

“Con il termine biosfera intendiamo la sfera della vita e del mondo organico - spiega la ricercatrice - Le geosfere, invece, sono state definite storicamente come l'insieme degli strati che compongono la Terra, di cui anche la biosfera fa parte. Le interazioni tra queste diverse sfere terrestri sono l’oggetto di studio della Scienza del Sistema Terra, una nozione ‘olistica’ dove tutte le componenti vengono messe insieme in un ciclo continuo e non è più possibile distinguere tra la biosfera e le altre componenti terrestri o separare il peso del cambiamento atmosferico di origine antropica.”

Attraverso la raccolta, traduzione e pubblicazione di fonti trascurate e inedite soprattutto provenienti dal mondo russofono dell’Europa dell’est - la Storica della scienza documenterà i contributi legati alla definizione dell’Antropocene e alla rappresentazione del pianeta nel XX secolo in una piattaforma online open access. “Le fonti raccolte in questo archivio verranno integrate con articoli accademici, commenti ed interventi artistici. La volontà è quella di dare spazio a molte discipline diverse, rivisitando le fonti alla base di teorie chiave per risolvere i problemi che l’Antropocene ci pone dinanzi.”

Francesca Favaro