Progetti di ricerca

Ultimi progetti finanziati
Posting.STAT 2.0 - Enhancing the collection and analysis of national data on intra-EU posting 2.0
Responsabile: Fabio Perocco
Durata: 24 mesi (inizio 1/04/2024)
Budget DFBC: € 51.009,04 (European Commission, European Social Fund, ESF-2023-POW-UDW)
Background
POSTING.STAT 2.0 mira a integrare i dati raccolti sui distacchi intra-UE a livello europeo, riunendo un consorzio di ricerca che include i principali Stati membri di invio e ricezione (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Spagna). Facendo seguito a Posting.STAT 1.0, l’obiettivo di questo secondo progetto è quello di ottenere dati empirici più esaustivi sul distacco intraeuropeo, attraverso la raccolta e l’analisi di dati amministrativi nazionali relativi a tematiche di ricerca rimaste inesplorate, come i dati sul distacco da paesi terzi, il distacco tramite agenzie di lavoro interinali, le catene di subappalto, il monitoraggio dell’applicazione della normativa e le relative infrazioni. Il consorzio, coordinato da KU Leuven, è composto da 14 partner (principalmente istituti di ricerca e università, tra cui un partner affiliato) e 4 partner associati (parti sociali e un'autorità pubblica).
Obiettivi
- RACCOLTA DATI: l’obiettivo principale del progetto è raccogliere (micro)dati amministrativi dalle autorità pubbliche competenti per ottenere informazioni più dettagliate sulla portata, i caratteri e l'impatto del distacco intraeuropeo, sia nei principali Stati membri di ricezione, che di invio. Un ulteriore obiettivo è quello di ottenere una visione più approfondita sull’applicazione delle norme sul distacco, raccogliendo i dati agli ispettorati nazionali del lavoro. I risultati saranno riportati in 11 report nazionali e 4 paper tematici.
- COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE: il secondo obiettivo è stimolare la discussione sul distacco intraeuropeo e diffondere i risultati della raccolta dati. A tal fine, saranno organizzati 11 webinar sui risultati ottenuti in ogni paese e 4 webinar tematici. Inoltre, i risultati saranno discussi in nella conferenza finale del progetto a Lovanio e in altre conferenze (ad esempio, organizzando una tavola rotonda all’European Labour Mobility Congress a Cracovia).
Metodologia
Relativamente al primo obiettivo:
Approccio basato su dati concreti: preparare e pubblicare report nazionali (in inglese, con una sintesi in una delle lingue nazionali dello Stato membro interessato), relazioni tematiche e infografiche.
Metodologia: raccolta e analisi dei dati amministrativi nazionali sul distacco intra-UE e relativa applicazione; analisi comparativa dei dati raccolti.
Relativamente al secondo obiettivo:
Comunicazione e diffusione: comunicazione dei risultati.
Metodologia: pubblicazione e diffusione dei report nazionali, delle infografiche e dei report tematici; organizzazione di webinar tematici a livello europeo e webinar specifici a livello nazionale; organizzazione di una conferenza finale a Lovanio, partecipazione a una conferenza e a una sessione di panel durante l’European Labour Mobility Congress.
Attività / Milestones
- 11 infografiche
- 4 paper tematici
- 4 webinar tematici
- 11 webinar nazionali
- Conferenza finale
MiDi Work - Migrant Digital Work
Codice progetto: Prot. 2022Z2T23H
CUP: H53D23006030006
Responsabile: Francesco Della Puppa
Durata: 24 mesi
Budget DFBC: € 57.015,20 (Progetto PRIN – Bando 2022)
Descrizione
I pochi studi attualmente disponibili confermano che, nelle aree urbane, il lavoro nel terziario digitalizzato è prevalentemente svolto da immigrati. Il progetto MiDi Work quindi si concentra sul lavoro degli immigrati, nel settore del food delivery digitalizzato, adottando strumenti metodologici qualitativi ed etnografici, per approfondire come l’intermediazione delle piattaforme possa:
- plasmare le modalità di reclutamento, le pratiche e le condizioni lavorative dei lavoratori immigrati;
- contribuire alla creazione di forme di “caporalato digitale”;
- ridisegnare le traiettorie degli immigrati e le loro modalità di ricerca di lavoro;
- condizionare la sfera intima e la vita quotidiana dei lavoratori immigrati;
- favorire o scoraggiare l’agency dei lavoratori immigrati.
EXIT- Exploring Sustainable Strategies to Counteract Territorial Inequalities From an Intersectional Approach
Obiettivo
Il progetto EXIT si propone di esplorare le manifestazioni, le cause profonde e le implicazioni delle disuguaglianze socioeconomiche all'interno e tra le aree cosiddette "lasciate indietro" (left-behind). Il progetto - che coinvolge sette università e quattro organizzazioni della società civile di otto Paesi - proporrà modi per affrontare tali disuguaglianze territoriali attraverso un rigoroso programma di ricerca-azione interdisciplinare e multisituata, con le comunità sul campo. Il progetto esplorerà, con un approccio intersezionale e partecipativo, il modo in cui gli abitanti, le istituzioni e le organizzazioni di queste aree percepiscono, vivono e contrastano le disuguaglianze. Il programma completo consentirà la condivisione delle conoscenze tra i Paesi e le comunità, al fine di proporre strategie sostenibili per affrontare le crescenti disuguaglianze tra i territori e al loro interno.
Metodologia
EXIT propone una ricerca bottom-up, interdisciplinare e mixed-methods, con un approccio intersezionale e basato sulla comunità, per quanto concerne sia l’analisi che la trasferibilità delle pratiche. Affrontare il modo in cui i diversi assi delle disuguaglianze si intersecano nella percezione e nell'esperienza della ‘left-behindness’ è fondamentale per comprendere il divario tra lo sviluppo di politiche volte a riequilibrare le disuguaglianze territoriali e il loro impatto sul territorio. A questo proposito, EXIT propone di adottare un approccio place-based per delineare il ruolo delle diverse forze e il modo in cui esse interagiscono per produrre effetti disomogenei tra le comunità.
Attività
- Sviluppo di un modello euristico di "left-behind”
- Analisi delle configurazioni politiche delle disuguaglianze territoriali
- Panoramica socioeconomica delle disuguaglianze territoriali a livello locale
- Ricerca etnografica
- esperienze e percezioni sulle disuguaglianze territoriali
- strategie e pratiche per contrastare le disuguaglianze territoriali
- Partecipazione della comunità
Elenco dei partner
- Universitat de Barcelona (UB), Spagna (Coordinatore)
- Università Ca’ Foscari Venezia (Unive), Italia
- Tecnische Universität Wien (TU), Austria
- Warwick University (WARU), Regno Unito
- Social Action and Innovation Centre (KMOP), Grecia
- Universidad de Oviedo (UNIOVI), Spagna
- Université Libre de Bruxelles (ULB), Belgio
- Centre for Social Policy (CSP), Serbia
- European Anti-Poverty Network - Spain (EAPN-ES), Spagna
- Aalborg Universitet (AAU), Danimarca
- Associazione Ricreativa e Culturale Italiana (ARCI), Italia
Sito web
MORE - Motivations, Experiences and Consequences of Returns and Readmissions Policy
Background e finalità generale
Negli ultimi due decenni l'Unione Europea, gli Stati Membri e il Regno Unito hanno adottato molteplici politiche di rimpatrio e riammissione, le quali non hanno prodotto un aumento delle persone rimpatriati ma piuttosto un peggioramento delle condizioni degli immigrati. Il progetto MORE, di durata triennale, si focalizza sulle politiche di rimpatrio e riammissione a livello dell’Unione Europea e a livello nazionale, realizza una mappatura e analisi sistematica delle politiche di rimpatrio e riammissione ai diversi livelli di governo, analizza in cosa consistono e come si intrecciano politiche e pratiche di rimpatrio e riammissione; nel far ciò include le conoscenze, le esperienze e le prospettive dei soggetti che a vario titolo sono interessati dalle suddette politiche, in primis gli immigrati undocumented. L'obiettivo generale del progetto MORE è l'analisi critica, dettagliata ed approfondita delle politiche nazionali (Italia, Spagna, Belgio, Germania, Slovenia, Grecia, Svezia, UK) e regionali (UE) in materia di rimpatri e riammissioni, lo studio delle conseguenze, dello sviluppo e della loro implementazione nell'UE, negli Stati Membri, UK e in alcuni paesi terzi. Partendo da questa analisi, il progetto MORE si propone di individuare possibili alternative per affrontare le situazioni di irregolarità degli immigrati nell'UE.
Obiettivi
- Realizzare una mappatura ed un'analisi approfondita e sistematica delle politiche di rimpatrio e riammissione, delle motivazioni e delle evidenze alla base della loro adozione.
- Esplorare e analizzare i dati esistenti che stanno alla base dei presupposti che individuano le politiche di rimpatrio e riammissione come soluzione privilegiata.
- Produrre conoscenza in merito all'opinione pubblica sulle politiche di rimpatrio e riammissione, e possibili alternative, e le implicazioni nel dibattito politico.
- Analizzare le conseguenze di rimpatri e riammissioni dal punto di vista dei migranti.
- Identificare e analizzare gli ostacoli chiave nell'implementazione delle politiche di rimpatrio e riammissione
- Esplorare approcci alternativi alle misure di rimpatrio e riammissione, a livello locale e nazionale, per affrontare le situazioni di irregolarità degli immigrati.
- Contestualizzare gli approcci alternativi individuati per valutarne la replicabilità e proporre percorsi per la loro implementazione.
- Valutare i potenziali approcci alternativi alle politiche di rimpatrio e riammissione.
- Cambiare la percezione del pubblico di riferimento rispetto all'irregolarità e ai percorsi per affrontarla.
Metodologia
Il progetto adotta un approccio metodologico misto, principalmente qualitativo. I dati raccolti saranno triangolati tramite i diversi metodi, per assicurare rigore, rappresentatività, e affidabilità dei risultati.
Attività
- Policy brief con otto rapporti nazionali (Svezia, Spagna, Italia, Belgio, Slovenia, Grecia, UK, Germania) e uno a livello europeo sulle politiche di rimpatrio e riammissione
- Report comparativo tra i vari paesi sulle alternative per cittadini di paesi terzi non rimpatriabili.
- Working paper sulla percezione dell'opinione pubblica rispetto alle politiche di rimpatrio e riammissione nei diversi paesi.
- Report comparativo tra i paesi sull'esperienza e la percezione degli state agents dell'impatto delle politiche di rimpatrio e riammissione.
- Report comparativo tra i vari paesi sulle conseguenze e la percezione dei migranti a rischio rimpatrio dell'impatto delle politiche di rimpatrio e riammissione.
- Report comparativo sulle conseguenze e la percezione di cittadini di paesi terzi nei loro paesi di origine, sull'impatto delle politiche di rimpatrio e riammissione .
- Policy paper sulle best practices alternative ai rimpatri e riammissioni.
- Webinar, seminari e workshop sui temi del progetto di ricerca.
- Aggiornamento delle pagine del progetto sui social media e del sito.
Elenco dei partner
- UNIVERSITAT DE BARCELONA - Coordinator
- UNIVERSITA CA' FOSCARI VENEZIA
- UNIVERSITE LIBRE DE BRUXELLES
- PICUM
- MIROVNI INSTITUT
- KMOP
- UNIVERSITY OF OXFORD
- RED BARNET
- LINKOPINGS UNIVERSITET
- GEORG-AUGUST-UNIVERSITAT GOTTINGEN
- CENTRE FOR EUROPEAN POLICY STUDIES CEPS
Documenti
Background
Info-POW coinvolge istituti di ricerca di cinque Stati membri dell'Unione Europea (Austria, Belgio, Italia, Slovacchia e Slovenia) e parti sociali rappresentative a livello nazionale e comunitario per promuovere un’evidence based research attraverso la raccolta, la valutazione e l'analisi di dati originali relativi al processo di distacco e alle condizioni di lavoro dei lavoratori distaccati.
L'obiettivo generale di questo progetto di ricerca è identificare e valutare le sfide e le esigenze che le aziende, in particolare del settore edile, incontrano nell'accedere e nell'utilizzare informazioni relative al processo di distacco dei lavoratori e ai conseguenti obblighi per le imprese. Studi precedenti hanno rilevato che, nonostante diversi canali, sia istituzionali che non, forniscano informazioni a riguardo, queste risultino essere insufficienti e/o di difficile accesso per gli stakeholders a cui sono rivolte. Non è inoltre chiaro in quale misura e in che modo le imprese che ricorrono al distacco utilizzino i canali di informazione esistenti.
Questo studio colma una lacuna nella comprensione del modo in cui le imprese di distacco transnazionali e le imprese utilizzatrici reperiscono e utilizzano le informazioni quando interagiscono con le istituzioni nazionali e di come questo influisce sulle loro prestazioni complessive in termini di corretta applicazione della legislazione sul distacco e della normativa sulla protezione sociale e del lavoro. Lo studio si concentra sul caso specifico del settore delle costruzioni in quanto settore principale in cui si verifica il distacco e in cui sono attivi sia grandi imprese e PMI, che lavoratori autonomi.
Obiettivi
Gli obiettivi specifici in linea con l'obiettivo principale e la logica del progetto sono:
- Mappare i canali di informazione online e offline forniti dagli attori statali (i siti web nazionali e dell'UE; siti web istituzionali) e non (parti sociali, ONG, società di consulenza) in ciascuno dei cinque Stati membri.
- Condurre un sondaggio web con rappresentanti di imprese che inviano e ricevono lavoratori distaccati nel settore edile in 5 Stati membri, al fine di identificare le esigenze di queste imprese in merito alla disponibilità, accessibilità e qualità delle informazioni sul distacco dei lavoratori, con particolare attenzione ai seguenti aspetti:
- In che misura conoscono le norme e gli obblighi di distacco (compresi i più recenti aggiornamenti)
- Dove cercano e ricevono informazioni sulle norme e gli obblighi di distacco
- A che tipo di informazioni accedono/utilizzano
- A che tipo di informazioni avrebbero bisogno di avere accesso
- A che tipo di informazioni vorrebbero avere accesso
- Quali sono le pratiche ritenute migliori dalle imprese che ricorrono al distacco
- Cosa suggeriscono le imprese che ricorrono al distacco relativamente al tipo di informazioni necessarie e alle modalità per accedervi
- Raccogliere spunti e raccomandazioni per migliorare l'accesso e l'utilizzo delle informazioni disponibili pubblicamente per le imprese edili che ricorrono al distacco attraverso 25-40 interviste qualitative con rappresentanti delle istituzioni pubbliche (inclusi gli ispettorati del lavoro) e delle parti sociali dei 5 paesi coinvolti nel progetto (5-8 interviste per ogni paese).
- Individuare le pratiche migliori e fornire raccomandazioni per migliorare la disponibilità e la qualità delle informazioni (in generale e più specificatamente per il settore delle costruzioni).
- Promuovere i risultati della ricerca attraverso pubblicazioni scientifiche, specializzate e rivolte al pubblico generale per aumentare la consapevolezza sull'importanza di migliorare l’accesso alle informazioni sul distacco.
- Promuovere l'upscaling della metodologia del sondaggio web e dei risultati dello studio al di là del settore edile e in tutta l'Unione Europea, per dare sostegno a un migliore accesso alle informazioni sul distacco, alla corretta applicazione delle norme e alla prevenzione degli abusi.
Metodi
- Mappatura dei canali di informazione
- Sondaggio online
- Interviste ad esperti
Attività / Risultati intermedi
- 5 casi di studio in formato e-book
- 1 workshop con gli stakeholders (online)
- 1 rapporto comparativo sui risultati del sondaggio online
- 1 manuale per il sondaggio online
- 5 articoli accademici
- 5 policy briefs
- 5 articoli su blog
- 1 evento transnazionale
Elenco dei partner
European Centre for Social Welfare Policy and Research (Austria – Coordinatore); Università Ca’ Foscari Venezia – UNIVE (Italia); HIVA – Research Institute for Work and Society KU Leuven (Belgio); CSPV SAV – Slovak Academy of Sciences (Slovacchia); ZRC SAZU – Research Centre of the Slovenian Academy of Arts and Sciences (Slovenia).
Elenco dei partner associati
European Builders Confederation (EU); European Construction Industry Federation (EU); European Federation of Building and Woodworkers (EU); Bouwunie – Associazione delle PMI dell’edilizia (Belgio); Confindustria Vicenza (Italia); SOPK – Camera del commercio e dell’industria slovacca (Slovacchia); KOZ SR – Confederazione dei sindacati della Repubblica Slovacca (Slovacchia); NLI RS – Ispettorato nazionale del lavoro (Slovacchia); ESS – Servizio per l’impiego della Slovenia (Slovenia)
Durata
01/09/2022 – 29/02/2024
Archivio progetti LARIS
Last update: 30/07/2026