Eventi e cultura

Cina: proteste contro la politica 'zero Covid' del Governo

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“Basta test covid, abbiamo fame!”, “Xi Jinping, dimettiti! Pcc, fatti da parte!”, “No ai confinamenti, vogliamo la libertà”. Questi sono alcuni degli slogan gridati nei giorni scorsi nelle strade di almeno diciassette città cinesi, per protesta contro le rigide politiche repressive ‘zero Covid’ del Governo. Un dissenso anomalo, data la portata e la trasversalità, per un Paese che lascia poco spazio alle opposizioni.

“La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’incendio scoppiato a fine novembre a Urumqi, capoluogo dello Xinjiang, in cui sono morte dieci persone perché le restrizioni sanitarie hanno rallentato le operazioni di soccorso – racconta Beatrice Gallelli, docente di lingua cinese al Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea di Ca’ Foscari e ricercatrice presso l’Istituto Affari Internazionali.

Federica Scotellaro