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RARA Factory: un investimento di 3,2 milioni di euro per accelerare i materiali del futuro

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RARA_Factory_Fondatori da sx: Caldarelli, Micelli, Bonetti e Bugliesi

Dalla ricerca accademica all’innovazione industriale: lo spin-off cafoscarino RARA Factory, che accelera la scoperta di nuovi materiali alternativi alle terre rare attraverso l’IA guidata dalla fisica, ha annunciato la chiusura di un round di investimento da 3,2 milioni di euro per sviluppare nuovi materiali, fondamentali per la transizione energetica e industriale.

L’operazione è stata sostenuta da Primo Capital, tramite il fondo Primo Climate, da CDP Venture Capital SGR attraverso il Fondo Acceleratori, e da un gruppo di business angels guidati da Alberto Baban, Presidente di Fondazione Nord Est.

Il finanziamento permetterà a RARA Factory di potenziare le proprie capacità sperimentali ad alta produttività, investendo in nuove infrastrutture di laboratorio e strumentazione avanzata. L’obiettivo è chiaro: ridurre la dipendenza da terre rare e materiali critici, oggi al centro di catene di approvvigionamento fragili, sviluppando soluzioni innovative per settori strategici come energia, mobilità e aerospazio.

Con sede a Venezia e fondata nel 2024 dai professori Michele BugliesiStefano BonettiGuido CaldarelliStefano Micelli, RARA Factory ha sviluppato una piattaforma proprietaria che integra intelligenza artificiale e fisica sperimentale dei materiali

A differenza degli approcci esclusivamente computazionali, il team genera e analizza dati sperimentali reali su larga scala, accelerando drasticamente i tempi di scoperta e validazione.

Ad oggi sono stati creati e testati quasi 10.000 nuovi materiali, che costituiscono la base per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale e che hanno già portato all’individuazione di soluzioni con un elevato potenziale applicativo. Nel 2024 la startup è stata inoltre selezionata tra le cinque partecipanti al Motor Valley Accelerator di Modena, programma della Rete Nazionale Acceleratori di CDP Venture Capital dedicato ai settori automotive e mobility.

RARA Factory ha già ottenuto il primo contratto commerciale e avviato collaborazioni con importanti aziende italiane e internazionali. Il nuovo investimento sosterrà ora un rapido sviluppo tecnologico e l’espansione del business verso partnership strategiche e la commercializzazione delle soluzioni.

«Abbiamo creato RARA Factory per rendere il processo di scoperta di nuovi materiali più efficiente e finalmente pronto per l’industria», spiega Stefano Bonetti, lead founder e professore di Fisica sperimentale della materia a Ca’ Foscari. «Combinando intelligenza artificiale guidata dalla fisica e validazione sperimentale su larga scala, possiamo progettare e ottimizzare nuovi materiali in pochi giorni, anziché in anni».

Un approccio che risponde a una domanda globale sempre più urgente. «Con oltre un centinaio di materiali sintetizzati e caratterizzati ogni giorno, misurandone tutte le proprietà rilevanti per l’uso industriale, offriamo una risposta scientifica concreta alle esigenze del mercato», sottolinea Michele Bugliesi, founder, professore di Informatica e già Rettore di Ca’ Foscari. «Il nostro dataset proprietario sarà presto pronto a supportare la crescente richiesta di alternative alle terre rare e ad altre materie prime critiche».

Chi ha investito nella ricerca cafoscarina ha riconosciuto in RARA Factory un forte elemento distintivo nella capacità di generare dataset proprietari su larga scala basati su fisica ed esperimenti reali, colmando un limite strutturale dell’innovazione nei materiali. Il progetto è stato valutato positivamente anche per il suo contributo alla competitività e all’autonomia strategica europea, e come modello efficace di collaborazione tra ricerca accademica e industria, con un potenziale impatto di lungo periodo.