Eventi e cultura

I brani di Sanremo al top della classifica 'Canzoni ambasciatrici d’Italia'

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Foto: Martin Fjellanger / Eurovision Norway / EuroVisionary

Sanremo parla al mondo, e il mondo risponde. I brani presentati sul palco del Festival di Sanremo si confermano tra le canzoni italiane più amate oltreconfine e il Festival si conferma un’“antenna” capace di trasformare una canzone in un prodotto culturale esportabile.

È quanto emerge dalla nuova edizione dell'indagine “Canzoni ambasciatrici d’Italia”, ideata e realizzata dal prof. Fabio Caon, docente all’Università Ca’ Foscari Venezia e cantautore, e promossa dalla Società Dante Alighieri attraverso la sua rete mondiale. L’indagine intendeva monitorare lo stato delle canzoni italiane dall’originale prospettiva di chi insegna o studia l'italiano all’estero e di promuovere l’insegnamento dell’italiano nel mondo attraverso le canzoni più conosciute.

Hanno partecipato, rispondendo a un questionario online, oltre 800 persone, di età compresa tra 14 e 90 anni, che insegnano o studiano la nostra lingua in 57 paesi di tutto il mondo. 

Ai partecipanti è stato chiesto qual è la loro canzone italiana preferita e in particolare agli insegnati di italiano è stato chiesto quale canzone preferiscono inserire nelle loro lezioni e ritengono più utile nella didattica. Le sei canzoni più scelte sono state presentate proprio a Sanremo, e tra queste: Con te partirò (portata al successo da Andrea Bocelli), Sarà perché ti amo (Ricchi e Poveri) e Nel blu dipinto di blu (Domenico Modugno).

 “Accanto alle hit storiche emergono anche proposte musicali molto più recenti, se non attualissime: Zitti e buoni dei Måneskin, Soldi di Mahmood e Sinceramente di Annalisa,” spiega il professor Fabio Caon, “e che vengono utilizzate anche per insegnare l'italiano contemporaneo. Canzoni di questo tipo ci permettono di vedere la lingua nella sua trasformazione diacronica, attraverso appunto l'uso di espressioni gergali, prestiti, e fenomeni di "costume linguistico" tipico della canzone ad esempio la sintassi spezzata. 

Non solo lingua, ma anche cultura. Prendendo l'esempio di Mahmood, come può la canzone diventare uno strumento per insegnare non solo la lingua, ma anche l'Italia multiculturale di oggi?

“La canzone è un materiale autentico (cioè non pensato per fini didattici) che proprio per questa ragione ci può presentare uno spaccato tematico, linguistico e anche generazionale (si pensi a Mahmood o Ghali, cantanti e rapper nati in Italia ma con background migratorio) dell'Italia di oggi. Ovviamente poi starà al docente di lingua italiana all'estero utilizzare questi elementi per offrire una visione più complessa e dinamica di quella spesso stereotipata con cui siamo ancora visti all'estero. 

Quali attività pratiche si possono proporre a studenti e studentesse stranieri (o madrelingua) partendo da testi così ritmici e "vicini" al parlato, rispetto alla tradizionale analisi del testo?

“Si possono proporre attività sulle tematiche: si analizza, ad esempio, un testo d’amore di oggi, uno di 30 e uno di 60 anni fa, e si vedono differenze e somiglianze, sempre ben consci che una canzone non rappresenta una generazione e che in ogni generazione vi sono testi più "rivoluzionari" e altri più ancorati alla tradizione (ad esempio uso di parolacce, o espressioni gergali).

Anche quest'anno proporrete attività didattiche sul testo della canzone vincitrice? Quali caratteristiche glottodidattiche le piacerebbe che avesse?

“Sì. Vorrei che la canzone vincitrice che ci permettesse di trovare elementi testuali di innovazione e "tradizionali", proprio per far vedere il rapporto dinamico, stratificato e complesso che c'è in ogni lingua rispetto alla trasformazione. Parlando di letteratura, ad esempio a me è capitato di presentare a scuola Petrarca partendo da un testo di Laura Pausini. Ecco, mi piacerebbe poter trovare questi echi per far vedere il valore della canzone e della letteratura. Infatti, la canzone, al di là degli esiti più o meno felici, spesso si ispira alla letteratura ad esempio nelle forme, nei temi e negli espedienti retorici. 

L'uscita della graduatoria delle canzoni più scelte e più interessanti nel sito della Società Dante Alighieri (www.dante.global - area Cultura) e nel sito del Laboratorio LABCOM dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (www.unive.it/labcom), prevista entro il mese di maggio 2026, sarà accompagnata dalla versione “didattizzata” dei brani, che resteranno liberamente prelevabili da parte di chi studia, insegna, ama l’italiano.

Federica Scotellaro