Eventi e cultura

Ca’ Foscari partecipa ad Archivissima 2026 con due progetti dedicati all’assenza

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Massimo Bollato visita il cortile della Niobe

Anche quest’anno l’Archivio dell’Università Ca' Foscari Venezia partecipa ad Archivissima 2026, il festival nazionale dedicato alla valorizzazione dei patrimoni archivistici, in programma dal 4 al 7 giugno. Il tema scelto per questa edizione, Quello che non c’è, invita a riflettere sulle assenze, sui silenzi e sulle storie dimenticate che attraversano gli archivi e la memoria collettiva. 

Per la Notte degli Archivi di venerdì 5 giugno, il Settore Archivio di Ateneo – con la collaborazione di Beatrice Scuotto ed Eleonora Scocco, volontarie del Servizio Civile Universale – presenta due progetti che intrecciano memoria, ricerca e narrazione.

Il primo, Niobe e il partigiano che non c’è, nasce dal lavoro  della classe 3BE del Liceo Stefanini di Mestre, realizzato dopo una visita guidata all’archivio storico di Ca’ Foscari. Il racconto, scritto da tre studentesse, prende spunto dal sacrario del cortile della Niobe e dalle tracce, talvolta incomplete o frammentarie, lasciate dalla storia negli archivi.

Il secondo progetto, Oltre l’archivio: la memoria che dà voce all’assenza, è un’intervista audio con clip video al professor Massimo Bollato, figlio di uno studente e laureato cafoscarino ricordato nel sacrario della Niobe. Attraverso la testimonianza personale, il progetto restituisce voce e presenza a una memoria che rischierebbe altrimenti di rimanere silenziosa.

I contenuti saranno disponibili sulla piattaforma di Archivissima a partire da venerdì 5 giugno alle ore 18.30, nell’ambito della undicesima edizione della Notte degli Archivi.

Con questa partecipazione, l’Archivio di Ateneo rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio documentale cafoscarino, promuovendo nuove forme di racconto capaci di coinvolgere scuole e comunità nella riscoperta delle storie custodite negli archivi.

 

 

Sara Moscatelli