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Strumenti di analisi del software sviluppati a Ca’ Foscari sul podio mondiale

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Un progetto nato tra le aule e i laboratori di Ca' Foscari conquista il terzo posto alla più importante competizione internazionale nel campo della verifica del software.

Alla SV-COMP 2026 (Competition on Software Verification), la tecnologia LiSA si è classificata terza nella track dedicata ai programmi Java, ottenendo la medaglia di bronzo. Un risultato di grande rilievo, soprattutto perché si tratta della prima partecipazione dello strumento alla competizione.

Un progetto nato da una tesi di dottorato

LiSA (Library for Static Analysis) nasce dalla tesi di dottorato industriale in Informatica di Luca Negrini, conclusa nel 2023 a Ca’ Foscari.

Negli anni il progetto è cresciuto fino a diventare un framework completo per l’analisi statica del software, capace di adattarsi a diversi linguaggi di programmazione e tecnologie. Lo sviluppo è stato portato avanti dal gruppo di ricerca “Software and System Verification” (SSV), guidato dai professori Agostino Cortesi e Pietro Ferrara.

Negli ultimi mesi LiSA è stato esteso all’analisi dei programmi Java grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto ricercatori e dottorandi cafoscarini – oltre a Negrini, Luca Olivieri, Gianluca Zanatta e Teodors Lisovenko – in collaborazione con l'Università di Parma, in particolare con il ricercatore Vincenzo Arceri e lo studente magistrale Filippo Bianchi.

La competizione di riferimento a livello mondiale

La SV-COMP è stata fondata nel 2012 da Dirk Beyer, professore alla LMU di Monaco di Baviera, ed è oggi considerata l’evento di riferimento nel settore della verifica del software.

Ogni anno circa un centinaio di tecnologie sviluppate a livello internazionale si confrontano su benchmark comuni. I risultati vengono presentati a TACAS, una delle principali conferenze mondiali sul tema, che nel 2026 si terrà a Torino.

In questo contesto altamente competitivo, LiSA ha ottenuto il terzo posto nella categoria Java, distinguendosi inoltre come unica tecnologia interamente “made in Italy” in gara quest’anno.

Dalla ricerca alla didattica

Oggi LiSA è utilizzata dal team SSV sia nelle attività di ricerca – con una produzione scientifica consolidata – sia nella didattica, in particolare nei corsi dedicati all’analisi statica e alla verifica del software.

L’analisi statica comprende tecniche che permettono di individuare errori, vulnerabilità o proprietà del software direttamente sul codice sorgente, basandosi su solidi fondamenti logico-matematici. Si tratta di strumenti fondamentali per garantire l’affidabilità e la sicurezza dei sistemi digitali.

Il progetto è co-finanziato dallo Spoke 6 “Sicurezza del software e delle piattaforme” del programma PNRR SERICS, coordinato da Ca’ Foscari, a conferma del ruolo dell’ateneo veneziano come punto di riferimento nazionale sui temi della cybersecurity.