Eventi e cultura

Dal 15 al 18 aprile torna a Venezia il Festival internazionale di letteratura Incroci di civiltà. Inaugura il pianista Ramin Bahrami con un concerto al Teatro Goldoni

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Ramin Bahrami

Dal 15 al 18 aprile 2026 Venezia ospiterà la diciannovesima edizione di Incroci di civiltà, Festival internazionale di letteratura diretto dal professor Flavio Gregori. Il Festival è ideato e organizzato dall’Università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con il Comune di Venezia e con la Fondazione di Venezia. Si avvale del sostegno di Marsilio, Fondazione Musei Civici di Venezia, Fondazione dell’Albero d’Oro ed è in partenariato con molte istituzioni e soggetti locali, nazionali e internazionali con il supporto della segreteria organizzativa di Fondazione Università Ca’ Foscari. L’inaugurazione si terrà mercoledì 15 aprile alle ore 17.30 presso il Teatro Goldoni a Venezia.

Anche quest’anno Incroci di civiltà porterà a Venezia figure di primo piano della letteratura e della cultura internazionali, dando vita a una kermesse che incrocia storie, culture, generi ed esperienze di scrittura da tutto il mondo. 

Ad aprire il Festival sarà il pianista Ramin Bahrami, protagonista del concerto inaugurale dedicato all’incrocio fra le musiche occidentali e orientali, fra Bach, Mozart, Rohani e altri grandi compositori per pianoforte. Bahrami è considerato uno dei più interessanti e importanti interpreti di Bach. La sua ricerca interpretativa è rivolta alla produzione tastieristica di Bach, affrontata con una sensibilità cosmopolita nutrita da influenze tedesche, russe, turche e persiane. Nato a Teheran, si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda, perfezionandosi con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Bahrami incide in esclusiva per Decca-Universal.

La partecipazione all’evento di inaugurazione è gratuita con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. La prenotazione dà accesso all’intera cerimonia inaugurale, comprensiva del concerto (non sono previste prenotazioni e accessi per il solo concerto). La prenotazione per l’evento aprirà il 20 marzo 2026 su www.incrocidicivilta.it.

A seguire alcune ulteriori anticipazioni dell’edizione 2026:

Incroci ospiterà la poetessa britannica Carol Ann Duffy, una delle più importanti voci poetiche inglesi contemporanee. Nata a Glasgow, è cresciuta a Stafford e si è laureata in Filosofia all’Università di Liverpool. Nel Regno Unito gode di altissima stima di critica e pubblico e le sue raccolte hanno ricevuto numerosi premi; vive a Manchester, dove lavora a nuove raccolte di poesia per bambini e per adulti. In Italia le sue opere sono edite da Le Lettere, Einaudi e Crocetti (Poesie d’amore, 2024; Elegie, 2025; in uscita Natura e Politica, 2026). A Incroci di civiltà sarà protagonista di un reading poetico all’Auditorium Santa Margherita.

Sempre all’Auditorium Santa Margherita, Incroci accoglierà Geoff Dyer, scrittore e saggista inglese tra i più originali della contemporaneità. Laureato in Letteratura inglese al Corpus Christi College di Oxford, è inoltre indicato come uno dei massimi esperti internazionali di fotografia e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Somerset Maugham Award, il Bollinger Everyman Wodehouse, il National Book Critics Circle Award e il Windham-Campbell Prize; è Fellow della Royal Society of Literature e membro della American Academy of Arts and Sciences. In Italia Il Saggiatore ha pubblicato diverse sue opere, tra cui Sabbie bianche, Il colore della memoria, Zona, Natura morta con custodia di sax; nel 2026 Il Saggiatore pubblica il memoriale Homework (17 aprile).

Geoff Dyer dialogherà con Dayanita Singh, nata a Nuova Delhi e considerata una delle figure più centrali e innovative della fotografia contemporanea. Dopo gli studi in Visual Communication al National Institute of Design di Ahmedabad e in fotografia documentaria all’International Center of Photography di New York, Singh ha sviluppato una pratica che unisce fotografia, libro d’artista e installazione, esplorando il modo in cui le immagini vengono organizzate, lette e reinterpretate, con particolare attenzione a sequenza, archivio e memoria. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano il Prince Claus Award (2008) e il prestigioso Hasselblad Award (2022). Le sue opere sono state esposte in istituzioni come il Museum of Modern Art, la Hayward Gallery di Londra, il Museum für Moderne Kunst di Francoforte e l’Art Institute of Chicago, e includono oltre una dozzina di libri fotografici, molti in collaborazione con l’editore Steidl. Nota anche per i suoi “musei mobili” (come Museum Bhavan) e per aver ridefinito il libro fotografico come oggetto d’arte, Singh presenterà all’Archivio di Stato di Venezia la mostra personale ARCHIVIO che celebra gli archivi italiani (in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, l’Archivio di Stato di Venezia, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e il Museo d’Arte Orientale di Torino). La mostra sarà aperta al pubblico dal 17 aprile al 31 luglio.

Incroci di civiltà gode del patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione del Veneto