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Il restauro degli album fotografici dei “Li divertimenti per li regazzi” di Giandomenico Tiepolo del Fondo Antonio Morassi

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Un importante intervento di restauro ha recentemente interessato due rari album fotografici degli inizi del XX sec. dedicati a Li divertimenti per li regazzi di Giandomenico Tiepolo, conservati presso il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali di Ca’ Foscari.

I due album fotografici fanno parte dell’archivio dello storico dell’arte Antonio Morassi che nel corso della sua attività raccolse un consistente insieme di materiali di inestimabile valore scientifico, pervenuti al Dipartimento cafoscarino nel 1980. Gli album, le cui legature, particolarmente deteriorate, sono state restaurate, documentano la raccolta di 104 disegni di Giandomenico Tiepolo dedicati alla vita di Pulcinella, in un momento antecedente la loro dispersione nel mercato internazionale. Questi disegni rappresentano una produzione particolare di Giandomenico Tiepolo, oggetto di studi e proposte di lettura che vengono ora riconsiderate I due album fotografici costituiscono, infatti, l’unica testimonianza del capolavoro tiepolesco riprodotto nella sua integrità e nell’esatta sequenza dei disegni prima dello smembramento.

ARCHIVIO FOTOTECA ANTONIO MORASSI, Serie Artisti, Tiepolo Giandomenico, 195 ter

Il Divertimento per li regazzi di Giandomenico Tiepolo narra in chiave ironica e favolistica la vita, le avventure e la morte di Pulcinella, offrendo  uno sguardo critico sulla società veneziana al tramonto, usando la maschera come simbolo universale. 

Gli album raccolgono riproduzioni fotografiche di una delle più celebri serie grafiche dell’artista veneziano e costituiscono una testimonianza preziosa per lo studio della sua opera e della sua fortuna critica.

Il progetto, sostenuto da Save Venice Inc., con la quale il dipartimento ha stipulato una convenzione di ricerca,  ha permesso il recupero e la messa in sicurezza dei due volumi di straordinario valore storico-documentario. L’intervento conservativo, a cura delle restauratrici Giulia Barbero e Miriam Rampazzo, ha richiesto un lavoro meticoloso sulle legature che erano particolarmente danneggiate, mentre le fotografie di alta qualità erano in perfetto stato conservativo ed è stata effettuata la stabilizzazione dei supporti cartacei.  

Da questo progetto è nato anche un libro, sempre grazie al sostegno di Save Venice inc., edito da ZeL Edizioni, curato da Michela Agazzi e Giulio Zavatta, che ne racconta  e approfondisce le implicazioni storico-artistiche. Un volume che trasforma il restauro in narrazione, rendendo accessibile a un pubblico più ampio un lavoro spesso invisibile. Il volume “Il Divertimento per li regazzi di Giandomenico Tiepolo. Gli album ritrovati dell’Archivio e Fototeca di Antonio Morassi” è il risultato di un’azione sinergica delle parti coinvolte: il nostro Ateneo , con le ricerche della professoressa Michela Agazzi, delegata agli archivi scientifici del DFBC, del professor Giulio Zavatta e della dottoranda Camilla Traldi e il Laboratorio Beni culturali e Archivio Morassi per l’aspetto tecnico-organizzativo; l’Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli” con il prof. Enrico Lucchese la Soprintendenza archivistica per la sorveglianza; Save Venice inc. in qualità di ente finanziatore, le restauratrici e l’editore. Contiene la riproduzione integrale dei due album corredata da saggi in cui vengono presentati i rilevanti aggiornamenti di studio e ricerca sulla serie, sulla ricostruzione della vicenda collezionistica e sul fondo archivistico e librario di Morassi.

La prima presentazione del volume si è svolta a gennaio in Aula Magna a Ca’ Dolfin e sabato scorso, 16 maggio, è stato presentato a villa Bianchini di Zianigo di Mirano; i primi di una serie di incontri in via di definizione per portare il progetto all’attenzione della comunità scientifica e del pubblico. 

In questo dialogo tra passato e presente si misura il valore dell’iniziativa: da un lato la ricerca accademica, dall’altro l’impegno di chi come Save Venice Inc., da anni si impegna per la salvaguardia del patrimonio artistico della città lagunare. In mezzo, i due album che tornano a vivere e a raccontare. Perché a volte il restauro non è solo conservazione: è un atto di riscoperta.