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Più esperienze internazionali, più tirocini, più successo negli studi: Ca’ Foscari sopra la media nazionale nel Rapporto AlmaLaurea 2026

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Un Ateneo con una forte proiezione internazionale, capace di creare connessioni solide tra la formazione in aula e le dinamiche del mercato del lavoro. È questa l’immagine di Ca’ Foscari nel Rapporto AlmaLaurea 2026 su Laurea e Occupazione, che ha analizzato nel dettaglio i traguardi formativi di 5.055 laureate e laureati cafoscarini del 2025 e monitorato gli esiti occupazionali di una platea di 9.289 tra alumne e alumni.

I nuovi dati confermano l'eccellenza del nostro Ateneo in ambiti cruciali come l'internazionalizzazione, l'apprendimento pratico e la puntualità nel completare gli studi, con percentuali ben al di sopra della media nazionale, delineando il profilo di una comunità studentesca fortemente competitiva.
 

Mobilità e attrattività internazionale

La propensione a superare i confini nazionali si conferma il marchio di fabbrica di Ca' Foscari. 

  • Studio all'estero al top: il 23,3% di chi si laurea a Ca’ Foscari ha preso parte a un'esperienza di studio all'estero riconosciuta dal proprio corso di studi, tra Erasmus, Overseas e altre iniziative di mobilità. Si tratta di una percentuale altissima, più del doppio della media nazionale italiana, ferma al 10,2%.
  • Una comunità da tutto il mondo: l'Ateneo si dimostra un polo fortemente attrattivo anche per i talenti provenienti dall'estero. Le persone laureate con cittadinanza straniera rappresentano infatti l'8,6% del totale (raggiungendo l'11% tra chi consegue una laurea magistrale), a fronte di una media nazionale del 5,6%.

Questo DNA internazionale è supportato da una rete strategica in costante sviluppo, forte di oltre 500 accordi di mobilità globale e di più di 50 percorsi attivi di Double o Joint Degree in collaborazione con prestigiosi atenei partner. 
 

Formazione sul campo e regolarità negli studi

Accanto alla dimensione internazionale, Ca' Foscari investe sulla preparazione pratica prima del conseguimento del titolo.

  • Tirocini: oltre 9 persone intervistate su 10 (90,3%) hanno svolto tirocini curriculari riconosciuti dal proprio percorso di studi. Un dato che stacca nettamente il resto d'Italia, dove la media è del 60,9%. Questo ottimo risultato è reso possibile da un ricco network che conta oltre 12.000 convenzioni aziendali attive e dal supporto mirato del Career Service dell'Ateneo. 
  • Tempistiche e voto di laurea: la componente studentesca cafoscarina si distingue per la regolarità e i risultati del proprio percorso universitario. Il 65,6% di chi si laurea a Ca’ Foscari ha concluso l'università perfettamente in corso (contro una media nazionale del 60,4%), conseguendo il titolo più rapidamente (a 25,1 anni, contro i 26,3 italiani) e con un voto medio di 104,2, quasi due punti in più rispetto al resto d’Italia. 
  • Soddisfazione: l'esperienza complessiva a Ca’ Foscari raccoglie un altissimo gradimento. L'87,9% di chi ha partecipato all'indagine si dice pienamente soddisfatto del percorso intrapreso, mentre l'87,3% esprime un giudizio positivo sul rapporto umano e didattico con il corpo docente.
     

Occupazione e crescita dopo il titolo

Le rilevazioni del 2026 mettono in luce dinamiche molto chiare e positive per l'inserimento post-laurea di alumni e alumne di Ca' Foscari: 

Triennali
Per chi completa il percorso di primo livello, la prosecuzione degli studi resta la scelta prioritaria: il 67,1% dei 2.769 laureati e laureate triennali sceglie infatti di iscriversi direttamente a un corso magistrale. Chi decide invece di immettersi subito nel mercato del lavoro (30,9%) fa registrare a un anno dal titolo un tasso di occupazione del 72,6%, 

Magistrali
I risultati professionali diventano particolarmente brillanti e competitivi per chi porta a termine il un percorso di secondo livello:

  • A un anno dal titolo: il tasso di occupazione si attesta all'83,2%, posizionandosi al di sopra della media italiana (80,8%). 
  • A cinque anni dal titolo: l’indice di occupazione sale al 93,9%, sostanzialmente in linea con la media nazionale.
     

Stabilità e spendibilità del titolo
Sul fronte della stabilità contrattuale a lungo termine, a cinque anni dalla laurea magistrale circa 7 persone occupate su 10 possono contare su un contratto a tempo indeterminato. Infine, la formazione si dimostra pienamente spendibile: a 5 anni dal titolo, 6 persone su 10 dichiarano che la laurea magistrale è stata decisiva, efficace o molto efficace per l'attività professionale svolta.

Francesca Favaro