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Federico #studentvoices: “un percorso che unisce strategia, creatività e applicazione pratica del marketing”

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Federico Cavestro è al secondo anno del corso di laurea magistrale in Marketing Management della Venice School of Management.

Quali sono, secondo te, i punti di forza del tuo corso? 

Ritengo che uno dei principali punti di forza del corso di laurea magistrale in Marketing Management sia l'approccio multidisciplinare. Il percorso non si limita alle tradizionali strategie di marketing, ma integra competenze economiche, manageriali, quantitative e di analisi dei dati, offrendo una preparazione completa e in linea con le esigenze del mercato del lavoro. Un altro elemento particolarmente positivo è il forte orientamento all'innovazione. Insegnamenti dedicati al branding, al consumer behaviour, al marketing analytics e al design thinking permettono di comprendere come il marketing stia evolvendo nell'era digitale e come affrontare le sfide di contesti competitivi sempre più complessi. Apprezzo inoltre il taglio pratico del corso, che favorisce l'applicazione concreta delle conoscenze attraverso progetti, lavori di gruppo e il confronto con casi aziendali reali. Questo consente di sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche capacità di problem solving, lavoro in team e pensiero strategico. Infine, considero un valore aggiunto l'ambiente internazionale e le opportunità di networking offerte da Ca' Foscari, che permettono agli studenti de alle studentesse di entrare in contatto con aziende e realtà innovative. Nel complesso, il corso rappresenta una preparazione solida per chi desidera costruire una carriera nel marketing, nella comunicazione e nella gestione strategica d'impresa.

Scegliere l'Università, e un corso in particolare, può essere un percorso complicato. Tu come hai fatto? 

La scelta non è stata immediata. Ho confrontato diversi corsi e atenei, cercando un percorso che unisse gli aspetti economici e manageriali con una forte attenzione al marketing e all'innovazione. Ho scelto Marketing Management a Venezia perché offre un approccio pratico e multidisciplinare, con opportunità di confronto internazionale e competenze spendibili in contesti professionali diversi.

Hai capito subito quali erano le tue passioni? 

No, non le ho capite subito. Nel tempo ho scoperto che mi interessavano particolarmente i temi legati al business, alla comunicazione e al modo in cui le aziende creano valore per i clienti. Attraverso lo studio, il confronto con altre persone e alcune esperienze pratiche, ho capito che il marketing univa molti degli aspetti che mi incuriosivano: analisi, creatività e strategia. Più che una scoperta improvvisa, è stato un percorso di esplorazione che mi ha aiutato a definire meglio i miei interessi e i miei obiettivi.

Cosa significa per te fare parte della comunità cafoscarina?

Significa appartenere a un ambiente dinamico, internazionale e aperto al confronto. Non è solo frequentare lezioni, ma avere l'opportunità di entrare in contatto con persone provenienti da percorsi e culture diverse, arricchendo il proprio punto di vista sia dal punto di vista accademico che personale. Significa condividere esperienze, collaborare con altri studenti e studentesse e sentirsi parte di una realtà che valorizza curiosità, innovazione e crescita continua. Essere cafoscarino vuol dire anche rappresentare una tradizione di eccellenza, guardando però al futuro con spirito critico e voglia di mettersi in gioco.

Quali sono i tuoi 'luoghi del cuore' della vita universitaria? 

I miei "luoghi del cuore" della vita universitaria sono gli spazi in cui studio, mi confronto con i colleghi e le colleghe e vivo la quotidianità dell'università. In particolare, apprezzo le biblioteche e le aule studio, perché rappresentano momenti di concentrazione ma anche di crescita personale. Allo stesso tempo, considero speciali gli spazi comuni del campus e le zone della città in cui ci si ritrova dopo le lezioni: sono luoghi che favoriscono lo scambio di idee, la nascita di amicizie e la costruzione di ricordi che vanno oltre il percorso accademico. Nel caso di Ca' Foscari, anche Venezia stessa è parte integrante dell'esperienza universitaria e contribuisce a renderla unica.

Che consigli dai alle nuove matricole cafoscarine?

Alle nuove matricole consiglierei di vivere l'università con curiosità e apertura, senza avere fretta di capire subito tutto. I primi mesi possono essere impegnativi, ma è normale aver bisogno di tempo per adattarsi a un nuovo ambiente e a un diverso metodo di studio. Suggerirei inoltre di partecipare attivamente alla vita universitaria, confrontarsi con colleghi, colleghe e docenti e cogliere le opportunità che Ca' Foscari offre. Infine, consiglio di non vivere gli esami come l'unica misura del proprio valore: l'università è anche un percorso di crescita personale, di scoperta e di costruzione del proprio futuro.

Dove ti vedi tra 10 anni?

Tra 10 anni mi vedo come un professionista affermato nel settore del marketing e del management, impegnato in un ruolo che mi permetta di coniugare capacità analitiche, strategia e innovazione. Mi piacerebbe lavorare in un contesto internazionale e dinamico, contribuendo alla crescita di aziende o progetti con un impatto concreto. Allo stesso tempo, spero di aver continuato a imparare e a mettermi in gioco, mantenendo curiosità e apertura verso nuove sfide. Più che raggiungere una posizione specifica, il mio obiettivo è costruire un percorso professionale coerente con i miei interessi e valori, che mi permetta di crescere sia dal punto di vista lavorativo che personale.

 

Sara Moscatelli