Il giorno dopo la laurea: dove inizia davvero la nostra storia

Cosa succede dopo la laurea? È una domanda semplice, quasi banale, ma porta dentro di sé tutta l’intensità di un momento di passaggio. La laurea è un traguardo — sì, certo, lo è — eppure il vero capitolo, quello che decide come si scriveranno gli anni successivi, comincia il giorno dopo. È in quel momento che le competenze accumulate sui banchi e le connessioni costruite nei corridoi smettono di essere un patrimonio teorico e diventano la materia prima con cui costruire una carriera, un’impresa, un’identità professionale.

È questa la riflessione che apre il messaggio di Daniela Pavan, coordinatrice della community Alumni della Venice School of Management, in un video in cui invita ex studenti, studentesse, laureandi e laureandi a guardare oltre la cerimonia di proclamazione. Perché c’è un dato che merita di essere preso sul serio: secondo LinkedIn, la generazione che oggi si affaccia al mondo del lavoro cambierà impiego e traiettoria professionale il doppio delle volte rispetto a quella precedente.

Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn, ha coniato una metafora che fa pensare, per descrivere questa intensità nel cambiare lavoro: il jungle gym, la palestra di arrampicata. Niente più scala lineare, niente più carriera con un’unica direzione verticale. La carriera di oggi assomiglia piuttosto a un’arrampicata che parte con una traiettoria precisa, poi si sposta lateralmente, poi si ferma — per riprendere fiato, per riflettere, per scegliere dove andare davvero.

In un panorama così mobile, ciò che fa la differenza non è solo il titolo conseguito, ma anche la rete di relazioni e la qualità delle competenze che ci accompagnano lungo il tragitto. Ed è qui che entra in gioco la community: VSM Alumni è molto di più di un elenco di ex studenti e studentesse. È una community viva e attiva, che sceglie consapevolmente di mettere a frutto le ambizioni, le idee e le connessioni nate tra le aule di Management per generare valore nuovo. Da quei legami nascono progetti, collaborazioni, talvolta vere e proprie imprese. Nascono incontri che spostano traiettorie e aprono porte che, da soli, non avremmo nemmeno saputo immaginare.

Daniela Pavan racconta tutto questo con la voce di chi ha vissuto in prima persona quei banchi. “Anch’io ho studiato qui”, ricorda, e in quella frase c’è il senso più autentico del progetto Alumni: una restituzione, un ponte tra chi è già passato e chi sta per partire. Una promessa che il legame con la business school e con l’università non si chiuda con la consegna del diploma di laurea, ma diventi la base su cui costruire il proprio futuro.

E il futuro di VSM Alumni si scrive oggi su questa visione: il giorno dopo la laurea è l’inizio di una palestra a cielo aperto, dove ci si arrampica meglio insieme.