Taiwan: cinema e lettteratura

Il Nuovo Cinema Taiwanese nasce e si sviluppa all'inizio degli anni 80. Il cinema esige di essere considerato un'arte; fa proprie le suggestioni della Nouvelle Vague e del Neorealismo italiano per esprimere sentimenti personali (degli autori) e una realtà sociale spesso passata sotto silenzio. Si rivaluta il cinema per le sue specificità, alla ricerca di un linguaggio nuovo ed efficace. Molte opere sono tratte da novelle e romanzi. Si tratta di una contraddizione?

Il nuovo cinema taiwanese

Breve storia del Nuovo Cinema Taiwanese: 1982-1987.

Brevi cenni sulla storia della musica popolare taiwanese

La musica che, agli inizi dello scorso secolo, si diffondeva nell'isola di Formosa e che, passeggiando nei quartieri delle Case da Tè, pervadeva l'aria era per la maggior parte giapponese, importata dai numerosi militari nipponici che popolavano città portuali come Keelung o Tamshui e che si recavano nei locali alla ricerca di un qualche svago serale. L'enka, ballata giapponese su scala pentatonica, è uno dei primi generi “stranieri” destinati a segnare il futuro musicale dell'isola..

 

Xiao Bai Wu Jin Ji

La vita di una donna raccontata dall'ex-assistente alla regia di Tsai Ming-liang e Sylvia Chang.

Il buco - The hole

Il cinema di Tsai è più grande di ogni sforzo interpretativo. Ed è "difficile", perché non è mai banale e prevedibile.

Storia di orologi e di fantasmi - Che ora è laggiù

Con Che ora è laggiù, Tsai Ming-liang ha saputo approfittare della necessità per ribadire il proprio universo creativo, allargandone contemporaneamente la tavolozza dei toni e l'ampiezza del discorso sulla condizione umana che gli sta dietro.

 

A conversation with God

Note sul cortometraggio di Tsai, girato in digitale.

Vite separate tra pareti invisibili

Tsai racconta il disagio dilagante, lo svuotamento della persona, l'annientamento della comunicazione, la frammentazione dell'esistenza, l'estinzione dei valori