Il caos indistinguibile

Un viaggio nel cinema giapponese degli ultimi dieci/venti anni, con gli occhi puntati su un genere in particolare, il noir, giovanissimo eppure saldamente avvinto al passato in cui le sue radici affondano.

Manga e tradizione Hard-Boiled: Quando il nero si fa idea

Qual è il futuro del manga noir giapponese? Sono sempre più estremizzate le coordinate estetiche dell'eroe solitario in contesti in cui si gioca più che sul ritmo del racconto, sulla creazione di atmosfere sospese ai limiti della rarefazione e sui silenzi. Che la lezione di Kitano abbia segnato anche i nuovi autori di gekiga in odor di poliziesco?

Il mio approccio al cinema

Dal catalogo del Festival di Edimburgo, alcune delle prime dichiarazioni del regista, oggi ancora imprescindibili per rivelarcene l'arte.

 

Uomini d'istinto

La lunga carriera di Imamura Shōhei rappresenta oggi una delle più importanti pagine della storia cinematografica del suo paese e del panorama internazionale.

Breve storia del cinema cinese

Il cinema viene introdotto in Cina nei primi anni del secolo. Nel corso degli anni dieci sono principalmente distribuiti film americani: in Cina non esistono ancora le possibilità tecniche per creare opere indipendenti...

Meng Jinghui

Meng Jinghui, nato a Pechino nel 1965, è attualmente considerato il più importante e controverso regista sperimentale contemporaneo, e il portavoce di un nuovo concetto di avanguardia che fonde elitismo e tendenze populiste, sacralità e giocosa immersione nel profano, culto dell'ideale e superficialità consumistica.

Yanagimachi Mitsuo: il crimine della sopravvivenza

Che differenza c'è tra le aree rurali del Giappone e dell'Asia, solcate da profonde ferite ancestrali, e le tecnocrati Tōkyō e Hong Kong, patinate e abilmente concepite a immagine di videogame? Nessuna. Nel cinema di Yanagimachi, si tratta comunque di ricettacoli di solitudini...

 

Mou Sen

Mou Sen, nato nel 1963, rappresenta quella che si puó definire come la seconda fase dello sviluppo del teatro d'avanguardia (xianfeng xiju o qianwei xiju) in Cina, una forma di teatro che prosegue, rielabora e in un certo senso estremizza il lavoro di precursori come Gao Xingjian e Lin Zhaohua, e precede (rifiutandola) l'apertura popolare e il ricongiungimento postmoderno tra cultura d'elite e di massa che caratterizza la produzione di Meng Jinghui dalla metà degli anni Novanta sino ad oggi.