Epigrafia greca

L’epigrafia greca studia tutti i reperti iscritti in lingua greca su supporti di diversa natura provenienti da qualsiasi area geografica interessata dalla presenza ellenica e prodotti in un arco cronologico compreso dall’affermarsi della scrittura alfabetica (VIII sec. a.C.) fino alla fine dell’epoca imperiale romana.

L’epigrafia greca si occupa dello studio delle iscrizioni in lingua greca in un arco cronologico molto ampio, dai primi esempi di scrittura alfabetica alle soglie dell’età bizantina. Oggetti di studio sono tutti i reperti iscritti tramandati direttamente, realizzati su qualsiasi supporto (pietra, metallo, vasi, ostraka, gemme, sigilli, stampi, pesi, anelli, lampade e altri utensili) e con qualsiasi tecnica, con eccezione dei papiri e degli ostraka egiziani, e provenienti da un’area geografica molto vasta che comprende tutto il bacino del Mediterraneo e giunge a lambire il subcontinente indiano con i regni indo-greci.

L’epigrafia greca studia lo sviluppo storico della scrittura greca alfabetica nel quadro delle scritture mediterranee, con particolare attenzione per i contesti archeologici, istituzionali e sociali dei rinvenimenti epigrafici; indaga i principali alfabeti di età arcaica nel loro aspetto funzionale e squisitamente linguistico: le iscrizioni forniscono infatti anche informazioni fondamentali per la storia della lingua greca e per l’evoluzione delle varietà dialettali, della koine e del greco tardo-antico.

L’epigrafia è fonte imprescindibile per la conoscenza di tutte le manifestazioni del mondo greco, siano di carattere politico, diplomatico o istituzionale, o pertinenti alla religione e all’ambito funerario, alla società e all’economia, alla cultura.

Essa si occupa della raccolta, della classificazione e dell’edizione scientifica delle iscrizioni, prevede un approccio olistico al documento che è studiato in ogni suo aspetto, con particolare attenzione per il contesto e l’inquadramento storico. Fondata su una solida tradizione di studi, si avvale oggi delle possibilità aperte dagli strumenti digitali che in questo campo hanno dato risultati particolarmente innovativi.

Punti di forza nello studio dell’epigrafia greca nel Dipartimento di Studi Umanistici e nel suo Laboratorio di Epigrafia greca sono lo studio e la valorizzazione dei calchi epigrafici con il fondo dedicato, la filologia epigrafica, l’approfondimento delle iscrizioni storiche.

Chi siamo

 labepigr@unive.it

  • Collaboratori e dottorandi: Anna Loro, Ivan Matijašić, Silvia Negro, Eloisa Paganoni, Michele Saccomanno, Luana Tesoro, Davide Tronchin.

La sezione di Epigrafia greca cura e incoraggia rapporti di collaborazione scientifica e didattica con le altre sezioni dei Laboratori epigrafici, con il Venice Centre for Digital and Public Humanities e con insegnamenti di area antichistica (Lingua e società del mondo greco; prof.ssa Olga Tribulato)

Corsi e laboratori

Corsi

Laboratori

Progetti di ricerca

Il Laboratorio di epigrafia greca svolge attività di ricerca di carattere teorico-metodologico e indagini epigrafiche relative ad alcuni specifici contesti storico-culturali, con particolare attenzione per la Grecia Occidentale, la Sicilia, Creta, la Venetia.
Nel quadro di queste attività si collocano numerose pubblicazioni mirate ad offrire edizioni di testi epigrafici e approfondimenti critici su documenti e contesti di particolare interesse, nonché la valorizzazione della dimensione storica dei testi epigrafici anche in sede di didattica avanzata.
I progetti di ricerca di carattere digitale sviluppati anche grazie a finanziamenti di Ateneo e del Venice Centre for Digital and Public Humanities sono oggi ospitati nel sito VenicEpigraphy. Essi comprendono:

Axon. Iscrizioni storiche greche

Il Progetto Axon. Iscrizioni storiche greche propone una selezione digitale di iscrizioni greche, di ogni tipologia, scelte in base alla loro rilevanza ‘storica’, dalle origini della polis al 31 a.C. Il Database è liberamente consultabile ed è in continuo aggiornamento. Schede e commenti alle singole iscrizioni sono pubblicati anche sulla Rivista AXON pubblicata da Edizioni Ca’ Foscari Digital Publishing.

Venice Squeeze Project

Il Venice Squeeze Project mira alla pubblicazione digitale della collezione di calchi cartacei di iscrizioni greche conservata presso il Laboratorio di Epigrafia Greca dell’Università Ca’ Foscari. Esso si inquadra nel clima di interesse per i calchi epigrafici nato presso la comunità scientifica internazionale e beneficia della collaborazione con l’École française d’Athènes, il Laboratorio HiSoMA (Histoire et Sources des Mondes Antiques) di Lyon e l’Università della Florida. Queste istituzioni hanno promosso E-STAMPAGES, una piattaforma ad accesso aperto, ad oggi ancora in fase di implementazione, che intende divenire la più ampia collezione digitale di calchi epigrafici. Il Venice Squeeze Project sta anche progettando un web-based software per la digitalizzazione di calchi epigrafici secondo i criteri promossi da E-STAMPAGES per offrire un concreto supporto a quanti intendano digitalizzare le proprie collezioni, in vista sia di una migliore fruizione degli archivi sia di una loro pubblicazione in rete.

Cretan Institutional Inscriptions

Il database Cretan Institutional Inscriptions, nato nell'alveo di una ricerca di dottorato sull’assetto istituzionale delle realtà politiche di Creta dal VII al I secolo a.C. (Irene Vagionakis, Dottorato in Scienze dell'Antichità, XXXII ciclo), si configura come una raccolta dei documenti epigrafici pertinenti alle istituzioni cretesi di epoca arcaica, classica ed ellenistica, marcati secondo lo standard internazionale di codifica TEI - EpiDoc.

MALIWI

Il progetto MALIWI si propone di indagare la cultura del vino nel Gandhāra, regione corrispondente al settore nord-occidentale della valle dell’Indo e al Kafiristan (oggi suddiviso tra la provincia del Nuristan, in Afghanistan, e il distretto di Chitral, in Pakistan). Il progetto mira a colmare una lacuna negli studi attuali, dovuta all’assenza di un’analisi accurata ed esaustiva di tutte le fonti disponibili relative all’uso sociale, rituale e cerimoniale del vino nella frontiera orientale dell’influenza greco-romana. 
Link al sito: Maliwi

Ancient Landscapes: Mapping the Historical Dynamics of Ancient Sicily

Pensato come sviluppo al Progetto MAS (Mapping Ancient Sicily), AncLa offre uno strumento digitale open access, versatile e interoperabile per leggere e interpretare le esperienze di contatto e di trasformazione in Sicilia Occidentale tra VIII e V sec. a.C. a partire dall'analisi contestuale di tutto il complesso documentario disponibile e da una cartografia dinamica. Ponendosi all'interno delle coordinate teoriche di un approccio post coloniale e degli strumenti definiti dallo spatial turn, AncLa intende contribuire in maniera originale alla riflessione sulle forme delle relazioni tra i diversi soggetti attivi nell'area considerata, con particolare attenzione per la strutturazione degli insediamenti, le dinamiche economiche e sociali lette in rapporto alle risorse territoriali, le transizioni dei saperi.Il progetto è condotto in collaborazione con la Social Archeology and Gender Studies Research Unit (GRASEG) dell'Università Pompeu Fabra di Barcelona (Alleanza Eutopia), il Laboratorio SAET della Scuola Normale Superiore di Pisa, e il Gruppo di Ricerca Internazionale TeMAES. Membri del Progetto: Stefania De Vido (PI), Valentina Mignosa, Andrea Bertaiola

TES: Tracing Eastern Sicily's networks (XI-VI centuries BCE)

Il progetto analizza le dinamiche politiche e sociali della Sicilia sud-orientale tra IX e VI secolo a.C., un periodo cruciale in cui comunità di diversa origine resero l’area un nodo strategico delle reti mediterranee di mobilità e scambio.
Link al sito: TES

Last update: 02/03/2026