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Contrasto alla discriminazione e al discorso d’odio: il Consiglio d'Europa incontra studenti e studentesse a Ca' Foscari

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Mercoledì 18 marzo, l’Università Ca’ Foscari Venezia è stata luogo di incontro e dialogo tra istituzioni europee, mondo accademico e giovani studenti e studentesse sul tema del contrasto al razzismo, all’intolleranza e al discorso d’odio, con particolare attenzione alla regione dei Balcani occidentali e dell’Est Europa.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei progetti “Promoting equality and combating racism and intolerance in the Western Balkans” e “Promoting equality and non-discrimination in the Eastern Partnership region”, parti dell’azione congiunta dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa, che mira a rafforzare uguaglianza, inclusione e diritti umani nella regione, fornendo alle nuove generazioni strumenti concreti per contrastare discriminazione e discorso d’odio anche a livello locale.

La giornata, che si è svolta presso la Tesa 1 di Ca’ Foscari Zattere con la collaborazione del Sistema Bibliotecario di Ateneo, ha visto la partecipazione di Young European Ambassadors, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, da vari paesi della regione dei Balcani occidentali e dell’Est Europa, e di studenti e studentesse del corso di International Law Advanced, tenuto dalla Prof.ssa Sara De Vido (Dipartimento di Economia), della laurea magistrale in Relazioni Internazionali Comparate dell’Università Ca’ Foscari. Questo contesto multiculturale e interdisciplinare ha offerto ai e alle partecipanti l’opportunità di approfondire come gli standard internazionali ed europei in materia di uguaglianza e non discriminazione vengano sviluppati e applicati nella pratica, con particolare attenzione al contrasto al discorso d’odio sia online sia offline.

Gli studenti e le studentesse di Ca’ Foscari hanno potuto conoscere più da vicino l’attività, i progetti e le opportunità offerte dal Consiglio d’Europa, mentre gli Young European Ambassadors hanno condiviso il proprio impegno accademico e civico, illustrando come promuovono i valori europei nei rispettivi Paesi e favoriscono la conoscenza reciproca tra cittadini dell’UE e dei Paesi vicini aspiranti all’adesione.

L’incontro, aperto dai saluti del delegato all’internazionalizzazione Francesco Vacchiano, del Direttore del Consiglio d’Europa - ufficio di Venezia Mario Schwetz, e da Angela Longo, che guida l’Unità di cooperazione sull’anti-discriminazione del Consiglio d’Europa, è stato articolato in diversi momenti interattivi, tra cui confronti con relatori e relatrici provenienti sia dal mondo accademico sia da quello istituzionale, sessioni di domande e risposte e dibattiti in gruppi di lavoro. In particolare, giovani del network YEA/Consiglio d’Europa e la rappresentanza cafoscarina si sono confrontati sia sulle sfide legate alla promozione della diversità e al contrasto dell’hate speech nei contesti locali, sia sul ruolo dei giovani nell’affrontare tali sfide.

In un contesto complesso come quello attuale, l’iniziativa ha contribuito a rafforzare il ruolo dei giovani come promotori di uguaglianza, inclusione e diritti umani, consolidando al contempo le competenze necessarie per contrastare il discorso d’odio e costruire comunità più resilienti e inclusive.

“L’incontro di oggi è stato illuminante. Ci ha dato la possibilità di interagire con studenti e studentesse internazionali e iniziare una conversazione sulle politiche in materia di contrasto all’hate speech. Grazie al contributo di esperte sul tema, abbiamo adesso una migliore comprensione del quadro giuridico di riferimento, incluse le raccomandazioni del Consiglio d’Europa e gli atti dell’Unione europea”, ha sottolineato una partecipante cafoscarina. Le fa eco una collega di corso: “L’entusiasmo e l’ambizione dei e delle Young Ambassadors dimostrano l’importanza di una comunità europea di persone e del ruolo che noi, come giovane generazione, possiamo giocare. È stato un incontro molto arricchente che speriamo porti ad ulteriori sviluppi nel prossimo futuro”. Così anche un’altra studentessa: “Credo fermamente che noi giovani siamo la forza trainante che possa portare degli autentici cambiamenti nel prossimo futuro”.

“La sensibilizzazione contro il razzismo, la discriminazione intersezionale, e i discorsi d’odio è, e deve essere considerata, uno strumento di pace. Mai come oggi se ne avverte la necessità e l’urgenza. Così come si avverte l’urgenza di riaffermare l’importanza delle organizzazioni internazionali per portare avanti programmi di inclusione e di rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali come quello cui abbiamo partecipato oggi”, commenta Sara De Vido, che è altresì parte della Rete Nazionale per il Contrasto ai Discorsi e ai Fenomeni d’Odio.