Campus

Firmato il protocollo d'intesa che istituisce in Veneto il Polo formativo territoriale della Scuole Nazionale dell'Amministrazione

condividi

L’Università Ca’ Foscari Venezia, insieme al Ministero della Pubblica Amministrazione, alla Scuola Nazionale di Formazione, alla Regione del Veneto, a Iuav, all’Università di Padova e all’Università di Verona forma il Protocollo d’Intesa che istituisce nella Regione Veneto il polo formativo territoriale della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA).

Nasce così una rete di alta formazione, progettata intorno alle specificità del contesto regionale, per promuovere lo sviluppo del capitale umano pubblico, favorire la diffusione di competenze trasversali e specialistiche e rafforzare il dialogo tra amministrazioni centrali e territoriali.

La firma si è tenuta oggi, martedì 16 giugno 2026, nella sede della Regione del Veneto Palazzo Grandi Stazioni: hanno firmato il Ministro per la Pubblica Amministrazione, sen. Paolo Zangrillo, la Presidente della SNA, avv. Paola Severino, il Presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, la Prorettrice alla Didattica Università Ca’ Foscari Venezia Luisa Bienati, il Rettore dell’Università Iuav di Venezia Benno Albrecht, la Rettrice dell’Università di Padova Daniela Mapelli, il delegato della Rettrice dell’Università di Verona Sergio Moro.

Il Polo offrirà formazione, in presenza e da remoto, a favore delle Pubbliche amministrazioni, con particolare attenzione a quelle locali e agli Enti e alle organizzazioni del territorio, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di competenze trasversali e tecnico-specialistiche. In particolare, il Polo presenta un interesse specifico per promuovere una formazione specialistica nelle materie afferenti alla tutela, conservazione e valorizzazione dei beni architettonici, artistici e monumentali.

La Prorettrice Luisa Bienati: "Ca’ Foscari aderisce con convinzione a questo progetto, riconoscendo nella formazione continua e nella qualificazione delle competenze pubbliche un fattore strategico per lo sviluppo del Paese. Metteremo a disposizione le nostre competenze nella ricerca, nella didattica e nel trasferimento delle conoscenze per sostenere la crescita professionale delle persone che lavorano nelle amministrazioni pubbliche e contribuire alla costruzione di una rete territoriale della formazione capace di rispondere alle sfide della transizione digitale, ecologica e amministrativa. Il Polo formativo territoriale è un investimento sul futuro delle istituzioni e sulla qualità dei servizi offerti alla collettività".