Laboratorio di sensori per elettroanalisi

Gruppo di ricerca

Angela Maria Stortini,Ricercatrice Universitaria
Najmeh Karimian, Ricercatrice
Sabrina Fabris, Tecnica Amministrativa
Lorena Gobbo, Tecnica Amministrativa
Davide Campagnol, Dottorando
Giulia Moro, Dottoranda
Roberta Zanini, Dottoranda

Collaborazioni

Ligia Maria Moretto, Professoressa in quiescenza
Emilio Francesco Orsega, professore in quiescenza
Paolo Ugo, professore in quiescenza

Temi di ricerca

Array di nanoelettrodi (NEA)

Gli array di nanoelettrodi offrono vantaggi significativi come l’incremento del trasporto di massa, l’aumento del rapporto tra corrente faradica e capacitiva e la possibilità di un'elevata miniaturizzazione. L'elevato rapporto segnale/rumore consente di ottenere limiti di rivelabilità di 2-3 ordini di magnitudine rispetto gli elettrodi convenzionali di dimensioni macroscopiche.  

Questi elettrodi sono stati impiegati per un grande numero di applicazioni analitiche, come:

  • Biosensori elettrochimici per la diagnostica molecolare : ad es. per la determinazione di un marker tumorale (HER2), per le genotipizzazione del papilloma virus (HPV) e per la diagnosi della celiachia.
  • Elettrodi per la determinazione di concentrazioni a livello di tracce (sub-micromolari) di ioni As, Pb, nitrato in acque naturali ed alimenti.

Nel settore dei dispositivi di analisi per il controllo ambientale e degli alimenti, l’attività di ricerca è rivolta anche allo sviluppo di sensori elettrochimici, basati su elettrodi di grafite ottenuti da pirolisi in condizioni controllate di fotoresit per fotolitografia (PPCE). Questi elettrodi sono stati applicati nella determinazione di inquinanti quali ad es.piombo, cromo,nichel e cobalto.

Diagnostica e conservazione dei patrimonio beni culturali

La conservazione delle opere d'arte richiede la conoscenza della natura dei materiali che le costituiscono. La decisione di un trattamento di conservazione è collegata alle condizioni, materiali e procedimenti da utilizzare ad ogni operazione. La combinazione di diverse tecniche analitiche strumentali permette al conservatore di risolvere questi i problemi. Nel nostro laboratorio vengono studiati metodi per la caratterizzazione elettrochimica e l'analisi di pigmenti e leganti pittorici,  nonché tecniche avanzate di diagnostica e restauro di fotografie antiche, dai dagherrotipi alle stampe argentiche su carta.

Last update: 01/12/2021