Smart working / lavoro agile 
Opportunità e convenzioni per lo staff

Progetto Smartworking @ Cafoscari

L’Università Ca’ Foscari sta riservando una maggiore attenzione ai temi della conciliazione famiglia-lavoro e del benessere del personale. Nel Piano Strategico 2016-2020 emerge con forza l'azione di conciliazione vita-lavoro finalizzata a sostenere una serie di iniziative per la creazione di condizioni di impiego favorevoli per il personale tecnico amministrativo.
In quest’ottica  è stata avviata a decorrere dall’anno 2019 la sperimentazione del lavoro agile o smart working, finalizzata ad introdurre una nuova modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, focalizzata sugli obiettivi e basata su autonomia, responsabilità, fiducia, flessibilità. Lo smart working consente una gestione flessibile del lavoro, nell’ambito della quale è possibile svolgere la prestazione anche al di fuori delle sedi universitarie  (in fase di avvio per 4 giorni al mese), e pone al centro dell’organizzazione le esigenze delle persone, con effetti positivi  che investono la produttività e la qualità del lavoro, la riduzione dei costi di gestione, la riduzione dei costi e dei tempi di spostamento, il miglioramento della sostenibilità ambientale e una più agevole conciliazione tra vita professionale e privata. 

Requisiti tecnologici e VPN

Caratteristiche e finalità del lavoro agile

In particolare, il lavoro agile presenta le seguenti caratteristiche:

  • esecuzione della prestazione lavorativa in parte all'interno della sede di lavoro ed in parte all'esterno (flessibilità spaziale della prestazione), entro i soli limiti di durata massima dell'orario di lavoro giornaliero e settimanale derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva (flessibilità temporale);
  • possibilità di utilizzo di strumenti tecnologici propri o assegnati dal datore di lavoro per lo svolgimento dell'attività lavorativa;
  • assenza di una postazione fissa durante i periodi di lavoro svolti al di fuori dell’abituale sede di lavoro.

L’introduzione del lavoro agile in Ateneo risponde alle seguenti finalità: 

  1. sperimentare ed introdurre nuove soluzioni organizzative che favoriscano lo sviluppo di una cultura gestionale orientata al lavoro per obiettivi e risultati e, al tempo stesso, orientata ad un incremento di produttività;
  2. razionalizzare e adeguare l'organizzazione del lavoro a seguito dell'introduzione delle nuove tecnologie e reti di comunicazione pubblica, realizzando economie di gestione;
  3. rafforzare le misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
  4. promuovere la mobilità sostenibile tramite la riduzione degli spostamenti casa-lavoro-casa, nell'ottica di una politica ambientale sensibile alla diminuzione del traffico urbano in termini di volumi e di percorrenze

Presupposti e modalità di svolgimento

La prestazione può essere eseguita in modalità di lavoro agile quando sussistono le seguenti condizioni:

  1. è possibile delocalizzare almeno in parte, le attività al dipendente, senza che sia necessaria la sua costante presenza fisica nella sede di lavoro e senza che questo determini inefficienze o modificazioni significative del livello di servizio atteso;
  2. è possibile utilizzare strumentazioni tecnologiche idonee allo svolgimento della prestazione lavorativa al di fuori della sede di lavoro senza che questo determini modificazioni significative del livello di servizio atteso;
  3. il dipendente gode di autonomia operativa ed ha la possibilità di organizzare l'esecuzione della prestazione lavorativa nel rispetto degli obiettivi prefissati;
  4. è possibile monitorare e valutare i risultati delle attività assegnate al dipendente, che opera in condizioni di autonomia, rispetto agli obiettivi programmati.

Sono comunque escluse dai progetti di lavoro agile, tenuto conto della natura e delle modalità di svolgimento, le attività che richiedono una presenza continuativa del dipendente e che prevedono un contatto costante con l’utenza.

La sperimentazione prevede le seguenti modalità di svolgimento:

  1. Possibilità di svolgere la prestazione lavorativa al di fuori della sede di lavoro per un massimo di 4 giorni al mese, non frazionabili ad ore e non cumulabili nei mesi successivi
  2. In tali giornate il numero di ore di servizio è quello previsto dall’orario individuale del lavoratore, che ha autonomia nel determinarne l’articolazione all’interno della giornata (fascia massima raccomandata dalle 06.00 alle 22.00)
  3. Obbligo di rendersi disponibile e contattabile tramite gli strumenti messi a disposizione garantendo la reperibilità per almeno 5 ore all’interno di una fascia oraria massima che va dalle 8:00 alle 18:00 (da indicare nel progetto)
  4. Obbligo di rispettare le norme sui riposi e sulle pause previste dalla legge e dal contratto collettivo.

Last update: 24/06/2020