Eventi e cultura

Pane e Mimose: la comunità studentesca racconta l’8 marzo

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Cerimonia di premiazione della terza edizione del concorso Pane e Mimose: da sinistra Giulia Mazzoni che ha ritirato il premio al posto di Gaia Tilotta, Laura Buddla e Maggie Francesca Pagani

Che cosa rappresenta oggi la Giornata internazionale della donna? In che modo le nuove generazioni interpretano questa ricorrenza, tra memoria delle lotte per i diritti e riflessioni sulle sfide ancora aperte?

A partire da queste domande prende forma Pane e Mimose, il concorso letterario promosso dall’Archivio Scritture Scrittrici Migranti dell’Università Ca’ Foscari Venezia in occasione dell’8 marzo. Giunto alla sua terza edizione, il concorso invita la comunità studentesca cafoscarina a confrontarsi con il significato contemporaneo della Giornata internazionale della donna attraverso la scrittura e la propria creatività, e si propone come un’occasione di espressione, di scambio e di crescita collettiva, capace di tenere il polso sul significato e sulle rivendicazioni prementi in tema di diritti delle donne.

L’edizione 2026 ha raccolto 66 componimenti, tra racconti, poesie e testi di poesia performativa (spoken word e poetry slam). Le opere presentate offrono prospettive diverse e personali sui diritti delle donne, sulle esperienze di vita e sulle forme visibili e invisibili di disuguaglianza che ancora attraversano la società.

Tra i lavori pervenuti, la commissione ha individuato tre componimenti vincitori, due testi in prosa e uno in versi, distintisi per forza espressiva, originalità e capacità di restituire uno sguardo intenso sul tema.

Il primo è la poesia Mia madre è invisibile di Laura Buddla, dedicato a tutte le donne invisibili che svolgono lavoro domestico in Italia. La seconda opera premiata è risultata Levantarse di Gaia Tilotta, un racconto breve redatto in lingua spagnola che, con abile costruzione narrativa, tocca con grazia, il tema della violenza sulle donne. Il terzo testo premiato è Le mani delle donne, di Maggie Francesca Pagani, che decostruisce narrativamente stereotipi maschilisti e patriarcali nel dialogo recuperato tra madre e figlia.

La giuria ha inoltre conferito una menzione speciale ad altri componimenti che si sono distinti: The Kindling, di Giulia Piran, Insegnami a fiorire di Sara Salonia, Il fiore giallo di Serena Brucchieri, Credo di Anna Mancinelli, Ocho de marzo di Valentina Masiero e Bambina di caramello e fiori di Anna Veller.

“La partecipazione da parte di studenti e studentesse è stata numerosa e diversificata - commenta la prof.ssa Vanessa Castagna, Direttrice Archivio Scritture Scrittrici Migranti e componente della giuria del concorso. - La possibilità, prevista dal bando, di esprimersi in una qualsiasi delle lingue insegnate a Ca’ Foscari è stata ampiamente esplorata, in chiavi diverse; sono pervenuti testi in parte o completamente redatti in lingue diverse dall’italiano – albanese, inglese, spagnolo, tedesco –, soprattutto come risorsa espressiva o come spazio altro in cui riuscire a comunicare in modo più autentico, e forse sicuro, qualcosa di sé. 

Rispetto alle edizioni precedenti, complessivamente dai testi presentati è emerso meno pessimismo, a favore di una più accentuata delicatezza espositiva e, a livello tematico, di una maggiore attenzione al recupero e alla valorizzazione di sé. Alcuni elementi ricorrenti sono stati la risignificazione simbolica della mimosa e la rappresentazione della donna attraverso le sue mani – e dunque il suo fare ed agire. Un’altra dimensione che si è evidenziata in diversi componimenti è quella della condizione delle donne in contesto migratorio, un tema peraltro distintivo nella progettualità dell’Archivio Scritture Scrittrici Migranti”. 

Durante la premiazione il pubblico presente in sala ha potuto assistere alla Performance Taiko Elements – esibizione di brani tradizionali giapponesi, con Ambra Ceroni Agostinelli, Gianfranco Manuali, Roberto Pavan, Marco Rizzo. 

Per le autrici di componimenti poetici premiati o segnalati dalla giuria, ci sarà l’opportunità di partecipare al progetto di mentoring Professione poesia coordinato dal Prof. Alessandro Scarsella e di leggere pubblicamente i propri testi durante l’incontro Voci di poesia che l’Archivio Scritture Scrittrici Migranti ha organizzato in collaborazione con l’Emeroteca dell’Arte di Mestre, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia (21 marzo).