Science and Technology of Bio and Nanomaterials: Natsuki Miki è la prima laureata con ‘doppio titolo’ del programma con il Kyoto Institute of Technology
Il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi celebra un traguardo importante: Natsuki Miki è la prima studentessa a conseguire il doppio diploma magistrale in Science and Technology of Bio and Nanomaterials (Ca’ Foscari) e Materials Science (Kyoto Institute of Technology, KIT).
Sotto la supervisione della Prof.ssa Claudia Crestini (Ca’ Foscari) e del Prof. Kazuya Matsuo (KIT), la neo-dottoressa ha discusso una tesi innovativa dal titolo "Development and optimization of lignin-based nanocarriers for Paclitaxel". Un risultato che rappresenta non solo un’eccellenza accademica, ma anche una testimonianza concreta del ruolo sempre più centrale delle donne nelle discipline STEM nel plasmare il futuro della ricerca.
"Lavorare con Natsuki sullo sviluppo di nanocarrier a base di lignina è stato estremamente stimolante," – commenta la Prof.ssa Crestini. “La sua capacità di coniugare i principi della chimica sostenibile con lo sviluppo di approcci terapeutici moderni dimostra come l'approccio interdisciplinare sia l'unica vera chiave per risolvere le sfide complesse del nostro tempo. Natsuki ha saputo trasformare un ponte accademico in una reale opportunità di innovazione scientifica.”
Il percorso di Natsuki si distingue, infatti, per la sua forte vocazione multidisciplinare, integrando competenze di chimica, biologia e scienza dei materiali. Grazie all’accordo di Double Degree con il KIT - uno degli oltre 50 programmi di diploma doppio o congiunto offerti da Ca’ Foscari - studenti e studentesse hanno l’opportunità di trascorrere il secondo anno presso l’ateneo partner, conseguendo al termine due titoli accademici.
"Il traguardo raggiunto da Natsuki conferma che la sinergia tra Ca’ Foscari e il Kyoto Institute of Technology produce ricerca di altissimo profilo," – conclude la docente. “Vedere una giovane scienziata muoversi con tale disinvoltura tra laboratori e culture diverse ci rende orgogliosi: è questo il modello di formazione globale a cui puntiamo con decisione.”
Da Kyoto a Venezia, l’esperienza internazionale di Natsuki Miki
Sulla scelta di intraprendere questa avventura e le sfide di un nuovo Paese, Natsuki racconta: “Quando si è presentata l'opportunità di essere la prima studentessa del KIT a partecipare al programma di Double Degree a Venezia, ho sentito un'attrazione magnetica. Non stavo solo cambiando città; mi stavo spostando tra due 'capitali dell'acqua', accomunate dalla stessa anima artistica e dalla vocazione alla conservazione. Arrivando nel febbraio 2025, mi sono trovata a fare da pioniera: ho capito che, per aprire la strada ad altri studenti e studentesse, dovevo essere non solo un'alunna, ma un'ambasciatrice.”
“Sono arrivata parlando pochissimo italiano, - continua - ma non mi sono mai sentita un'estranea, grazie al calore straordinario delle persone. Tuttavia, in un ambiente STEM così avanzato, la comunicazione spesso era uno scoglio: spiegare reazioni chimiche complesse in inglese durante i frenetici meeting di laboratorio richiede una precisione che a volte mi sfuggiva. Per superare l'ostacolo, ho sviluppato una strategia Visual-First, basata su diagrammi, grafici e disegni a mano. Le parole possono essere ambigue, ma un buon diagramma è una lingua universale.”
“A Ca’ Foscari ho deciso di immergermi nel mondo della lignina, un campo totalmente nuovo per me, - spiega la neolaureata riguardo al suo percorso di ricerca - Grazie alla Professoressa Claudia Crestini, ho smesso di vederla solo come uno scarto dell'industria cartiera per scoprirne il potenziale di 'polimero d'oro', capace di sostituire la plastica derivata dal petrolio. La sua passione è stata contagiosa: da figura femminile di spicco nelle discipline STEM, mi ha insegnato a guardare alla complessità della natura con rigore e immaginazione. Studiare la valorizzazione della lignina in una città ecologicamente fragile come Venezia ha reso questa missione ancora più urgente.”
L’esperienza tra Venezia e Kyoto le ha inoltre offerto una prospettiva più ampia, in cui la ricerca scientifica dialoga con le sfide sociali e ambientali contemporanee: “Vivere qui da cittadina di Kyoto mi ha offerto una prospettiva sociologica unica: entrambe sono città storiche che lottano contro le stesse sfide, come l'overtourism e la salvaguardia della vita locale. Attraversando il Ponte dell'Accademia ogni mattina, sentivo il peso di questa responsabilità. Come studentessa di chimica ‘green’, ho capito che il mio lavoro fa parte della soluzione. Ci servono nuovi materiali e stili di vita sostenibili che non distruggano il patrimonio che amiamo e vogliamo proteggere.”
Infine, con lo sguardo rivolto al futuro e un messaggio di incoraggiamento per le altre giovani scienziate, Natsuki conclude: "Essere la prima giapponese a laurearsi in questo programma è un onore che porto con orgoglio. Alle mie colleghe in ambito STEM che valutano un percorso simile dico: non abbiate paura di fare il primo passo. Le sfide - la burocrazia, la barriera linguistica, lo shock culturale - sono semplicemente l'attrito che serve a rafforzare il vostro carattere e la vostra determinazione. Il tempo trascorso a Ca' Foscari, guidata dalla brillante Prof.ssa Crestini, ha ridefinito il mio futuro. Torno in Giappone non solo con due lauree, ma con un'identità globale e il cuore pieno di ricordi. La bellezza dell’Italia mi ha rapita, e so per certo che tornerò. A Venezia, al laboratorio e alle persone meravigliose che mi hanno fatto sentire a casa: grazie di cuore!"