N. 56-57, 12/2025 - Guerra all'infanzia  
DEP - Deportate, esuli, profughe

"What sunbird sees", Theresa Giorza (South Africa).

La guerra a bambini e bambine, principali vittime o bersagli privilegiati delle guerre contemporanee, il loro vissuto, i tentativi di protezione giuridica, l’opera di aiuto da parte delle donne umanitarie, è stato un asse portante della Rivista fin dal suo primo numero. Alla luce degli eventi recenti, DEP riprende e amplia questo tema e nelle sue rubriche lo affronta dal punto di vista storico, filosofico, giuridico, educativo, nei suoi rapporti con il femminismo e l’ecologia. Gli infanticidi perpetrati a Gaza hanno avviato un processo di legittimazione della guerra genocidaria che tende a privare l’infanzia di ogni forma di protezione e la guerra russo-ucraina ha esacerbato il processo di militarizzazione nei paesi coinvolti nel conflitto. A quest’ultimo tema è dedicata una intera sezione, mentre un saggio nella rubrica Ricerche invita a riflettere anche sulla militarizzazione “di tutti i giorni” che invade le menti infantili. Un’altra rubrica, Testimonianze, raccoglie scritti poetici e letterari di giovani scrittori e scrittrici palestinesi nonché alcune “lettere” che da tante parti del mondo sono state dedicate ai bambini di Palestina, lettere di indignazione, dolore, condivisione e amore a base della rivolta morale, antidoto alla guerra, che sarà al centro di un prossimo numero di DEP.

Numero completo

Singoli contributi

Ricerche

file pdfAnn-Lee Chae, Parlare ai bambini della guerra
Come dovremmo parlare ai bambini della guerra? Lo schema narrativo ricorrente che raccontiamo loro è che il mondo è diviso in buoni e cattivi, e che a volte dobbiamo uccidere i cattivi per amore della giustizia. Queste storie di uccisioni eroiche insegnano ai bambini a concentrare la loro attenzione sulla violenza e a interpretarla come giusta o buona. Questo schema narrativo ci renda difficile considerare e valutare alternative pacifiche.
428 K
file pdfFrancesco Boscardin, La guerra non è una cosa da adulti. L'infanzia nel totalitarismo
Attraverso i concetti che stanno alla base del quadro teorico di The Origins of Totalitarianism, questo articolo mira ad analizzare la condizione dell’infanzia alla luce del dominio totale, riflettendo sul legame tra propaganda, violazione dei diritti umani e violenza. Le intuizioni di Arendt saranno accompagnate dal lavoro di Aleksievič.
438 K
file pdfVeronica Antoniazzi, Radici spezzate. Riflessioni sulla condizione infantile in contesti di conflitto
Basandosi sui concetti di “diritto ad avere diritti” e “sradicamento”, elaborati rispettivamente da Hannah Arendt e Simone Weil, questo articolo analizza l'impatto dei conflitti armati e delle migrazioni sui bambini. Mentre Arendt si concentra su come l’apolidia privi i soggetti della possibilità stessa di rivendicare i diritti fondamentali, Weil sottolinea il dovere dello Stato di proteggere i suoi membri più vulnerabili.
482 K
file pdfFilippo Masina, L’infanzia italiana nel Secondo conflitto mondiale. Polisemia della vittimizzazione
Sulla base di fonti inedite provenienti dall’archivio storico dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, l'articolo mira a rendere conto delle forme di vittimizzazione infantile in Italia durante la Seconda guerra mondiale e delle diverse esperienze di adulti e bambini.
536 K
file pdfFederica Cicci, Patriotic Maternity in Wartime China (1937-1945): The Story of Wu Jufang and the Rescue of War Orphans [ENG]
L’articolo esamina la mobilitazione delle donne durante la guerra nella Cina nazionalista attraverso il caso di Wu Jufang (1911-1999), direttrice delle case famiglia e delle scuole per bambini del Guangdong. Si sostiene che il lavoro di assistenza ha permesso alle donne nazionaliste di partecipare alla costruzione dello Stato in tempo di guerra e di creare nuove forme di cittadinanza di genere.
575 K
file pdfRashmi Kumari, 'Please let us live' – Childhoods and the Politics of 'Life' [ENG]
Sulla base di ricerche etnografiche sul campo, in questo articolo esamino come i discorsi, le pratiche e le esperienze di sviluppo e violenza influenzino i bambini indigeni in un contesto in cui futuro e minaccia si intrecciano. Si sostiene che dalla lotta dei bambini di oggi sta emergendo una politica della vita.
484 K
file pdfJohn Paul Pwa Abeng Amah, Weaponizing Climate and Environmental Vulnerability: Violent Extremism, Girl-Child Suicide Bombers and Existential Threats to Childhood in the Lake Chad Basin in Central Africa [ENG]
Questo studio indaga come il cambiamento climatico e il degrado ambientale nel bacino del Lago Ciad, in Africa centrale, abbiano esacerbato l'insicurezza umana e facilitato lo sfruttamento violento dei bambini, in particolare delle bambine, da parte di gruppi estremisti che operano nella zona trasformandole in uno strumento di terrore attraverso il reclutamento forzato, l'indottrinamento e gli attentati suicidi.
509 K

Militarizzazione dell'infanzia

Documenti

Testimonianze

Interventi, resoconti, recensioni

Last update: 29/01/2026