Ca’ Foscari inaugura il suo 158° anno accademico
È ufficialmente aperto il 158° anno accademico dell’Università Ca’ Foscari Venezia: la cerimonia si è svolta giovedì 5 febbraio al Teatro Goldoni. La Rettrice Tiziana Lippiello ha tenuto il suo ultimo discorso inaugurale descrivendo progetti, sfide, risultati e il contributo dell’Ateneo alla città, Venezia città-campus: nel periodo 2020-2025 Ca’ Foscari ha investito 180 milioni di euro in interventi edilizi che hanno portato a progettare e realizzare nuove sedi e a riqualificarne di esistenti, nel centro storico veneziano e a Mestre così come a Treviso.
“La crescita dell’Ateneo si è tradotta in un investimento su spazi e infrastrutture, intesi come parte integrante dell’esperienza universitaria - ha detto la Rettrice - Studiare, fare ricerca e lavorare all’università significa abitare luoghi che devono essere funzionali, accoglienti, sicuri e sostenibili, capaci di favorire l’incontro, il confronto e la qualità della vita accademica”.
È cresciuta, inoltre, la capacità d’impatto della ricerca di Ca’ Foscari e di attrazione di finanziamenti esterni: nel periodo compreso fra il 2020 e il 2025, grazie ai progetti di ricercatrici e ricercatori cafoscarini, l’Ateneo ha attratto 198 milioni di euro da finanziamenti internazionali, nazionali, regionali.
A livello nazionale, Ca’ Foscari si conferma all’11esimo posto tra gli Atenei italiani per contributo ricevuto dalla Commissione Europea nell’ambito dei bandi Horizon Europe, e al 15esimo posto tra tutti gli enti italiani, compresi i privati; si conferma inoltre nella top ten degli Atenei italiani, rimanendo all’ottavo posto per numero di progetti Horizon vinti fino ad oggi.
Crescono le immatricolazioni ai corsi di laurea dell’ateneo. Le matricole dell’anno accademico 2025/2026 sono 6750 con un incremento del +8% per i corsi di laurea magistrale rispetto all’anno precedente; segno positivo(+2%) anche per le lauree triennali. Complessivamente, l'aumento è del +4%.
Cresce anche la componente di immatricolate e immatricolati con titolo estero: sono 509 nel 2025-2026 rispetto ai 494 dello scorso anno.
Alla cerimonia hanno preso parte, intervenendo per i saluti istituzionali, i Sindaci Mario Conte del Comune di Treviso e Luigi Brugnaro del Comune di Venezia e il Presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani. In rappresentanza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini è intervenuta in video messaggio la Senatrice Maria Alessandra Gallone, Consigliere del Ministro.
Come di consueto sono seguiti gli interventi delle rappresentanze studentesche, con Simone Rizzo, e del Personale Tecnico Amministrativo e dei Collaboratori ed Esperti Linguistici, con Katia Spoldi.
Nel corso della cerimonia sono stati inoltre consegnati i Premi al merito alle migliori studentesse e ai migliori studenti dell’Ateneo.
Alla cerimonia ha preso parte anche Massimo Bitonci, Assessore allo Sviluppo Economico – Ricerca e Innovazione e Attrazione Investimenti della Regione del Veneto, con la relazione ‘Regione, Università e Imprese’.
Ospite internazionale dell’evento è stato il professor Zhimin Chen, Vice President della Fudan University, con la relazione dal titolo ‘The Future of Academic and Scientific Relations between Fudan University and Ca’ Foscari University of Venice’.
A chiusura della cerimonia, il Coro Ca’ Foscari ha eseguito il Gaudeamus igitur (Anonimo), nell’arrangiamento di Christian Wilhelm Kindleben (1748–1785).
Nella sua prolusione la Rettrice ha voluto ricordare il ruolo svolto dall’Ateneo per la collettività: “Oggi tracciamo il bilancio di cinque anni di lavoro, lasciando un messaggio che guarda al futuro. Nel 2020, durante la pandemia, scegliemmo un’immagine che ci avrebbe guidato per il nostro piano strategico: Ca’ Foscari come ponte per il futuro.
Un ponte progettato e costruito insieme, con la comunità accademica, studentesse e studenti, partner istituzionali e aziendali, reti europee e globali.
Ponte per il futuro significa preparare il futuro e costruirlo: significa riconoscere la necessità di adattamento a un mondo che cambia velocemente, significa confrontarsi con le grandi transizioni che attraversano il nostro tempo e sono già in atto, che incidono sulle economie, sulle società, sul lavoro e sulla nostra vita quotidiana”.
Personale
La Rettrice ha ricordato che “In questi anni abbiamo rafforzato la nostra struttura organizzativa. Il personale è cresciuto complessivamente di circa il 20 per cento, con oltre duecento nuove unità tra docenti e personale tecnico-amministrativo, le promozioni tra il personale docente sono state 118 e la percentuale di ricorso al tempo determinato per il PTA è sotto al 10%: investire sulle competenze, sulla professionalità e sulla capacità di rispondere a sfide sempre più complesse. Non è solo un dato quantitativo, è il segno di una scelta strategica”.
Servizi agli studenti e alle studentesse
“Abbiamo innalzato la soglia ISEE per l’esenzione totale dalla contribuzione studentesca, ampliato la figura dello studente part-time e rafforzato i servizi di tutorato informativo. Particolare attenzione è stata dedicata alle studentesse e agli studenti con disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento e bisogni educativi specifici potenziando i servizi dedicati e migliorando l'accessibilità delle aule e delle biblioteche.
Il benessere studentesco è stato affrontato in modo integrato: abbiamo ampliato i servizi di supporto psicologico, attivato sportelli di ascolto e consulenza, anche in lingua inglese, e promosso iniziative dedicate alla prevenzione della violenza di genere e al contrasto delle dipendenze. Abbiamo inoltre aperto grazie alla collaborazione con ULSS 3 Serenissima un servizio medico di assistenza primaria, libero e gratuito, per studentesse e studenti che risiedono al di fuori del territorio. Il servizio l’anno scorso ha vinto il Premio per l’innovazione delle amministrazioni universitarie conferito dal CODAU, la Conferenza dei Direttori Generali delle Amministrazioni Universitarie.
In questi anni l’Ateneo ha destinato oltre 5,9 milioni di euro di risorse proprie per garantire 1.574 borse di studio a studentesse e studenti risultati idonei non beneficiari, contribuendo in modo concreto a rendere effettivo il principio costituzionale del diritto allo studio.
Internazionalizzazione
Questa strategia si riflette anche nei dati di mobilità e di attrattività internazionale: le mobilità Erasmus ed extraeuropee sono cresciute in modo significativo dopo la pandemia, così come il numero di studenti internazionali, che oggi supera le 5.200 domande di ammissione. I programmi di doppio titolo e titolo congiunto sono oltre 60 e l’alleanza europea EUTOPIA rappresenta uno spazio avanzato di cooperazione didattica e scientifica, nel quale Ca’ Foscari è attivamente impegnata. Nella nuova edizione del prestigioso QS Europe University Rankings, Ca’ Foscari è fra le prime cinque università europee per la mobilità studentesca in uscita. Un risultato confermato anche dall’indagine 2025 del Consorzio Almalaurea: il nostro Ateneo doppia la media nazionale per esperienze di studio e tirocini all’estero svolti da studentesse e studenti.
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