Ca' Foscari vince 19 'Marie Curie', unico ateneo italiano tra i primi 10 europei
Con 19 progetti finanziati per complessivi 4,9 milioni di euro, l’Università Ca’ Foscari Venezia torna al primo posto in Italia e tra i primi 10 atenei europei per i grant ‘Marie Skłodowska-Curie’.
Con il programma intitolato alla prima donna premio Nobel, la Commissione europea seleziona e finanzia annualmente i talenti più promettenti offrendo loro l’opportunità di condurre un proprio progetto scientifico in una istituzione a loro scelta in un paese diverso da quello in cui lavorano attualmente.
Le “Marie Curie” promuovono quindi la circolazione dei talenti e la creazione di nuove collaborazioni tra università ed enti di ricerca di tutto il mondo.
Altissimo il livello di competizione: su 17.066 candidature totali, solo 1.606 (9,6% del totale) hanno ottenuto il finanziamento, che nel complesso ammonta a 404,3 milioni di euro. Quasi 80 le nazionalità, 45 i Paesi coinvolti. In Italia sono 174 i finanziamenti totali, terzo Paese per numero di successi dopo Regno Unito e Spagna.
Con le 19 borse appena conquistate, la comunità “Marie Curie” di Ca’ Foscari sale a 240 fellow.
“Accogliamo questo risultato con grande soddisfazione - dichiara Tiziana Lippiello, Rettrice dell’Università Ca’ Foscari Venezia - La nostra comunità crescerà arricchendosi di ricercatrici e ricercatori che a Ca' Foscari svilupperanno il proprio progetto di ricerca. Siamo davvero felici di offrire opportunità di crescita a nuovi studiose e studiosi. È un traguardo che conferma l'attrattività del nostro Ateneo per la sua qualità e per l’attrazione internazionale".
Le ricercatrici e i ricercatori che hanno scelto Ca’ Foscari come istituzione ospite rappresentano 9 nazionalità diverse (11 sono di nazionalità italiana, due hanno doppia nazionalità estera). Queste le nazionalità estere rappresentate: statunitense, canadese, brasiliana, egiziana, turca, olandese, serba, slovena.
GLOBAL FELLOWSHIP
Ben 7 progetti hanno ottenuto la Global Fellowship. Questa tipologia di borsa finanzia fino a due anni di permanenza in un’istituzione estera, dove sviluppare competenze e ricerca prima dell’anno conclusivo di rientro a Ca’ Foscari. Ecco in dettaglio i talenti selezionati:
Francesca Masiero, attualmente all’Università di Verona e docente a contratto a Ca’ Foscari, studierà l’impatto culturale dei trattati su medicina e matematica, tra cui incunaboli e manoscritti, prodotti in Italia tra il 1350 e il 1600. La ricerca la porterà ad Harvard e in Irlanda al consorzio European Research Libraries. Supervisore sarà il professor Eugenio Burgio del Dipartimento di Studi Umanistici.
Nicolò Ardenghi, attualmente all’Istituto di scienze polari del Cnr, cercherà di ricostruire gli incendi e il clima del passato studiando gli speleotemi (come stalattiti e stalagmiti) tropicali e siberiani. Lavorerà all'Università di San Paolo in Brasile, ma collaborerà anche con l’Osservatorio nazionale brasiliano, con il Max Planck Institute e la Northumbria University. Sarà seguito dal professor Carlo Barbante del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica e ERC grantee.
Ilenia Pittui, storica dell’arte a Ca’ Foscari, studierà con approccio interdisciplinare e prospettiva transculturale l’iconografia Ottomana e Safavide (nel periodo 1400-1762) e la sua diffusione nell’area mediterranea. La ricerca la porterà alla State University of New York at Buffalo, negli Stati Uniti, e all’Università di Vienna. Supervisore sarà il professor Simone Cristoforetti del Dipartimento di Studi sull'Asia e sull’Africa Mediterranea.
Giada Pellicari, storica dell’arte contemporanea, analizzerà il ruolo delle donne nell’arte contemporanea europea seguendo galleriste e artiste che hanno frequentato Art Basel tra il 1970 e il 1989. Lo farà all’Università di Yale, negli Stati Uniti. Avrà la supervisione della professoressa Stefania Portinari, del Dipartimento di Studi Umanistici.
Sakr Abdelmagid Basyouny, linguista a Ca’ Foscari, studierà la retorica di istituzioni islamiche e cattoliche in relazione al genere e alle politiche di uguaglianza, incrociando studi linguistici, religiosi e di genere. Lavorerà all’Università di Toronto (Canada), prima del rientro al Dipartimento di Studi Umanistici con il professor Davide Mastrantonio.
Caterina Borelli, antropologa a Ca’ Foscari e alla sua seconda borsa Marie Curie, studierà cosa definisce il concetto di “casa” in un’epoca di precarietà e incertezza, lavorando in quartieri estremamente poveri e campi profughi in Argentina e Italia. L’ateneo di scambio sarà l’Universidad Nacional de General Sarmiento (Argentina) e la supervisione è di Valentina Bonifacio, professoressa al Dipartimento di Studi Umanistici e ERC grantee.
Mattia Fumagalli, attualmente all’Università Cattolica di Milano, si occuperà di come le relazioni tra cristiani e musulmani, la schiavitù e il pluralismo politico abbiano influenzato la formazione e l’evoluzione dello Stato e degli assetti sociali nel Corno d’Africa dal XVIII agli inizi del XX secolo. Lavorerà ad Harvard, Stati Uniti, a Ca’ Foscari avrà come supervisore il professor Matteo Legrenzi del Dipartimento di Economia.
EUROPEAN FELLOWSHIP
Le fellowship “europee” permettono di svolgere un progetto biennale nell’università di un paese europeo diverso dal paese di origine. Ecco chi arriverà a Ca’ Foscari grazie a questa opportunità.
Isidora Grubački (Serbia, Slovenia) arriverà dall’Istituto sloveno di Storia contemporanea per studiare la mobilitazione femminile antifascista negli anni ’30 in Europa, studiando archivi in Repubblica Ceca, Francia, Slovenia e Regno Unito e trascorrendo un periodo di studio alla Northern Arizona University (USA) e alla University of Victoria (Canada). Supervisione di Chiara Bonfiglioli, professoressa del Dipartimento di Studi Umanistici e ERC grantee.
Daphné Esquivel-Sada (Brasile, Canada), attualmente all’Università del Québec di Montréal, studierà come l’idea del corpo umano come sistema biologico multispecie, in continuo scambio con l’ambiente (evidenziata da Human Genome Project), influenzi il modo in cui gli scienziati concepiscono la ricerca, impostano i protocolli sperimentali e valutano le implicazioni socio-etiche dell’editing genetico dei microbi intestinali. Sarà seguita da Roberta Raffaetà, professoressa al Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali e ERC grantee.
Emre Kaymakci (Turchia), proviene dalla Nigde Omer Halisdemir University. Il suo progetto indagherà sugli impatti socio-economici della Piccola Era Glaciale su Venezia e sulla Creta veneziana tra il 1453 e il 1571. Il suo supervisor sarà David Gentilcore, professore al Dipartimento di Studi Umanistici e ERC grantee.
Francesca Bassani, attualmente all’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL), svilupperà un modello globale bacino-terra-acqua per prevedere metabolismo e ciclo del carbonio, includendo variabilità idroclimatica e processi terrestri-fluviali. Sarà seguita da Enrico Bertuzzo, professore al Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica.
Azizi Arash, canadese, arriverà dall’università di Yale, Stati Uniti. Punta a produrre il primo quadro integrato delle relazioni Iran-Golfo-Israele, collocandole nelle trasformazioni dell’ordine globale dalla Guerra fredda all’attuale mondo multipolare. Supervisore sarà Matteo Legrenzi, professore al Dipartimento di Economia.
Jasmine Pisapia, proveniente dall’Institute for Cultural Inquiry di Berlino, studierà, nell'area metropolitana napoletana, la “violenza lenta” dell’inquinamento e la resistenza ecofemminista, usando etnografia e pratiche artistiche collaborative. Sarà seguita da Valentina Bonifacio, professoressa al Dipartimento di Studi Umanistici e ERC grantee.
Timothy Tiggeloven, olandese alla Vrije Universiteit di Amsterdam, svilupperà un quadro integrato per sistemi di allerta precoce multi-rischio, usando AI e digital twins per modellare effetti a cascata e creare metriche di rischio utili alle politiche di resilienza. La ricerca si svolgerà in collaborazione con EURAC, Gifu University, CMCC. Supervisore il professor Andrea Critto del Dipartimento di Scienze Ambientali, Informatica e Statistica.
Elena Emma Sottilotta proviene dall'Università di Cambridge, studierà, in chiave comparata, l’intreccio tra donne e acqua nelle fiabe britanniche e italiane (1840–1910), unendo ecocritica e gender studies. Avrà come supervisor la professoressa Laura Tosi del Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati.
Miriam Pensack, americana, attualmente a Princeton, analizzerà il principio di “timore fondato” nel diritto d’asilo (1951/1967) attraverso casi della Guerra fredda interamericana, usando archivi e storia orale per ripensare paura, sicurezza e criteri di protezione. Il suo supervisore sarà Vanni Pettinà, professore al Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati.
Hamid Moein Ziaei, canadese, dall’Università di Liegi, studierà gli scambi teologici e filosofici dell'India moghul (1526–1858) attraverso il poco esplorato corpus zoroastriano, offrendo una nuova prospettiva sulle interazioni interreligiose. Sarà seguito da Stefano Pellò, professore al Dipartimento di Studi sull'Asia e sull’Africa Mediterranea.
Francesco Pisanu, dall’Università Cattolica di Lovanio, punta a ricostruire “l’albero genealogico” di batteri, virus e cellule tumorali in modo più affidabile e su grandi quantità di dati, creando metodi che diano risultati verificabili o comunque con precisione garantita. La supervisione è del professor Raffaele Pesenti della Venice School of Management.
Carlo Berardi, dall’Università del Michigan, studierà come l’ideale cavalleresco si adattò localmente (come “dialetti” culturali) e si diffuse lungo le rotte marittime da Cipro a Venezia dopo la Quarta Crociata. Avrà come supervisor Simone Piazza, professore del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali.
Il bando 2026 si aprirà il 9 aprile 2026 con scadenza il 9 settembre 2026 (segui gli aggiornamenti nella pagina web dedicata alle Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships).