La raccolta differenziata

La raccolta differenziata a Ca' Foscari è iniziata nel 2010 in collaborazione con VERITAS SpA.
Vengono inoltre realizzate iniziative di sensibilizzazione e promozione rivolte alla comunità cafoscarina. Tra queste rientrano la SERR - Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, attività rivolte agli studenti e campagne di comunicazione.


Differenziare è Sostenibile

In tutte le sedi dell'Ateneo è attiva la raccolta differenziata: separiamo carta, vetro-plastica-lattina e residuo secco. I contenitori sono segnalati con colori diversi e sono distribuiti in tutte le sedi.

Il gestore dei rifiuti a Venezia è Veritas, che per il centro storico non prevede la raccolta della frazione umida, che viene quindi conferita assieme all’indifferenziato.

L’Ateneo ha deciso di includere i rifiuti tra gli elementi che concorrono alla definizione della propria carbon footprint. Per questo nel corso del 2018 è stato effettuato un monitoraggio su tutte le sedi, per un totale di circa 800 cestini. L’analisi ha evidenziato che in quasi tutte le sedi la frazione maggiore è la carta.

L'unico modo per ridurre i rifiuti che finiscono in discarica è differenziarli correttamente: possiamo diventare più sostenibili solo se chi  studia e lavora nell'Ateneo si impegna a fare la propria parte!

Se vuoi fare una segnalazione, puoi contattare il waste manager:

Denis Bragagnolo
 waste@unive.it

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti

Per accrescere la consapevolezza della comunità universitaria rispetto all’impatto che consumi ed abitudini personali hanno sull’ambiente, l’Ateneo aderisce dal 2011 alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR).

Precious Caps - Da tappi di plastica a nuovi oggetti

L'Università Ca' Foscari in collaborazione con il fablab di Ateneo DEL FABLAB ha sviluppato nel 2017 un progetto per attivare un processo virtuoso di circular economy all’interno dell’Ateneo, che prevedeva la partecipazione attiva della comunità cafoscarina.
Il progetto ha visto l’applicazione del modello della circular economy nelle sedi dell’Ateneo, a partire dalla raccolta e dal recupero dei tappi di plastica che vengono buttati ogni giorno, per trasformarli in nuovi oggetti, grazie all’attività del fablab.

Last update: 24/06/2020