Bodies as infrastructures - The Venice Assembly

Il collettivo Post Disaster, presentato all'edizione 2021 di ArtVerona nella sezione LAB 1, è il vincitore del Sustainable Art Prize 2021, organizzato da Ca' Foscari Sostenibile in collaborazione con Artverona.

Il collettivo ha sviluppato il progetto "Bodies as infrastuctures - The Venice Assembly" incentrato sul tema della relazione tra le infrastrutture e i corpi, interrogandosi sulla natura delle infrastrutture, viste non solo come strutture fisiche ma anche come una rete sociale.
Il progetto si basava sulla pratica dell’assemblea intesa come architettura sociale fondata sui corpi e sulle loro relazioni (con gli altri corpi e con il corpo della città). Il corpo è un'entità interlacciata, "un insieme vivente di relazioni; il corpo non può essere completamente dissociato dalle condizioni infrastrutturali e ambientali del suo vivere e agire" (Judith Butler). Il programma si articolava in una serie di assemblee seguite da una esposizione finale.

Il progetto si collegava alle principali tematiche legate alle grandi sfide globali, in linea con i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile promossi dall’ONU.

Restituzione finale

Giovedì 17 novembre 2022 si è tenuta la restituzione del progetto "Bodies as infrastuctures - The Venice Assembly" del collettivo Post Disaster. 

Presso il Campus di San Giobbe è stato esposto il materiale realizzato dal collettivo insieme a studentesse e studenti, quale risultato delle riflessioni emerse durante il progetto.

Post Disaster

Il collettivo Post Disaster, presentato all'edizione 2021 di ArtVerona nella sezione LAB 1, è il vincitore del Sustainable Art Prize 2021. 

Approfondimenti

Il collettivo Post Disaster, ha convinto la giuria del Premio grazie a un lavoro portato in fiera, che partiva dalla condizione post-industriale di Taranto per abbracciare il bacino del Meditteraneo in una riflessione sulle sfide di resilienza. Post Disaster ha convinto per la sua capacità di creare connessioni tra diverse realtà territoriali sfruttando la cornice di un linguaggio a cavallo fra l’utilizzo dello spazio pubblico e la rigorosa prassi archivistica. In particolare, il collettivo ha colpito la giuria per l’intelligenza creativa e la sensibilità sociale con cui il loro lavoro affronta il tema delle periferie geografiche e della necessità di riscatto della loro umanità. Nel lavoro del collettivo emerge chiaramente come attraverso pratiche di partecipazione perseguite bilanciandosi tra progettualità ed effimero sia possibile creare confronti prolifici nel contesto urbano, sociale e ambientale. Post Disaster ha presentato in fiera un’idea di sostenibilità vissuta, intrinseca nei processi di riconsiderazione della nostra realtà, che trova completa attinenza ai temi promossi da Ca’ Foscari e al territorio veneziano in generale, tanto da poter generare un interessante condivisione con l’intera comunità universitaria per la proposta di nuovi modi di interconnettere locale e globale al servizio di uno sviluppo sostenibile.

Last update: 30/09/2026